Coniglio in umido con olive e pinoli

Ingredienti per 4 persone:
1 coniglio di circa 1 Kg. tagliato a pezzi
1 cipolla
1 carota
1 spicchio di aglio
1 foglia di alloro
30 g di pinoli
100 g di olive nere denocciolate
80 g di pomodori secchi sottolio
200 ml di passata di pomodoro
½ bicchiere i vino bianco secco
6 cucchiai di olio evo
sale e pepe

Esecuzione:
In un tegame scaldare 6 cucchiai di olio evo poi soffriggere insieme all’aglio e alla foglia di alloro la cipolla e la carota tritate grossolanamente. Salare le verdure.
Aggiungere il coniglio tagliato a pezzi e rosolare la carne da tutti i lati prima di versare il vino bianco. Lasciarlo sfumare poi unire i pomodori secchi tagliati a pezzi e fare insaporire per 10 minuti prima di versare la passata di pomodoro. Salare e pepare la carne, abbassare la fiamma e cuocere coperto per circa 30 minuti.
Poco prima di spegnere togliere lo spicchio di aglio e la foglia di alloro poi unire le olive e i pinoli. Prima di servire lasciare riposare coperto per almeno 5 minuti.

Vitello tonnato di suor Germana

Questo piatto ha numerose varianti che si discostano dall’originale ma che sono comunque gustose e, come in questo caso, di facile preparazione. Questa è tratta dall’Agenda Casa 2017 della famosa suor Germana sempre pronta ad offrire ricette e consigli per ogni occasione. Unico inconveniente: il brodo di cottura della carne, a causa del vino e dell’aceto, non è riutilizzabile.

Ingredienti per 4 persone:
800 gr di coscia rotonda di vitello
1/2 l di vino bianco secco
1/2 bicchiere di aceto
sedano carota cipolla
1 chiodo di garofano
rosmarino
sale
Per la salsa:
200 g di tonno sott’olio
1 cucchiaio di capperi sotto sale
2 acciughe sotto sale
succo di due limoni
1 bicchiere circa di olio di oliva

Esecuzione:
In un tegame con una quantità di acqua sufficiente mettere il vino, l’aceto, il sedano, la carota, la cipolla steccata con 1 chiodo di garofano e il rosmarino. Portare a piena ebollizione, immergere la carne dopo averla legata come un salame con cordino bianco. Salare. Coprire con un coperchio e cuocere lentamente per circa 2 ore. Quando la carne sarà cotta lasciarla raffreddare nel brodo. Nel frattempo preparare la salsa passando al setaccio o al mixer il tonno, le acciughe dissalate, i capperi sciacquati per eliminare l’eccesso di sale e le verdure, scolate, cotte insieme alla carne. Diluire il tutto con il succo dei limoni, unire l’olio e, se il composto è troppo denso, bagnare con un po’ del brodo di cottura. Quando la carne si è raffreddata, togliere il cordino, tagliarla a fette sottili e disporle in un piatto ovale ricoprendole con la salsa al tonno. Lasciare riposare in frigorifero per alcune ore.

Lombo di maiale al latte in pentola Vapor Control Fogacci

Il lombo al latte è una preparazione facile e sempre gradita in famiglia, quindi lo preparo sovente, ma questa volta ho voluto provare la cottura nella Vapor Control, pentola che mantiene inalterato il calore, quindi i cibi non si attaccano al fondo e non bruciano.

Ingredienti per 4/6 persone:

900 g di lombo di maiale
450 ml di latte (circa)
1 carota
1 spicchio di aglio
1 rametto di rosmarino
qualche foglia di salvia
1 foglia di alloro
2 cucchiai di olio evo
½ bicchiere di vino bianco secco
sale e pepe

Esecuzione:
Preparare la pentola Vapor Control inserendo l’acqua nell’intercapedine (io ne metto 600/50 ml). Versare all’interno l’olio evo, gli odori, la carota intera o a grossi pezzi ed accendere il fuoco.
Legare con gli appositi elastici il lombo di maiale, salarlo e peparlo e, quando il vapore inizia ad uscire porlo nella pentola, rosolarlo da tutti i lati poi aggiungere il vino bianco e farlo evaporare.
Versare il latte, mettere il coperchio, abbassare la fiamma e cuocere per circa un’ora girando la carne di tanto in tanto.
Togliere il lombo dalla pentola, avvolgerlo in carta stagnola per farlo riposare.
Eliminare lo spicchio di aglio, la foglia di alloro e, con l’ausilio di un frullatore ad immersione frullare il fondo di cottura rimasto.
La carota, oltre a renderlo più denso, darà al sugo una bella colorazione leggermente aranciata.
Aspettare che il lombo sia freddo poi, con un coltello ben affilato tagliarlo a fette sottili da disporre su un piatto di portata e ricoprire con la salsa di accompagnamento.

Ossobuco di vitello a modo mio

Ogni tanto mi piace cucinare l’ossobuco, soprattutto quello di vitello, più tenero rispetto a quello bovino e, a mio parere, più gustoso di quello di tacchino. Questa non è la famosa ricetta della tradizione milanese, ma il modo in cui lo cucinava la mia mamma.
Questo tipo di carne si ottiene dalla parte superiore della gamba e il migliore è quello il cui osso ha parecchio midollo ed è ricavato dalla posteriore.
Un consiglio: prima di cucinarli con le forbici o un coltello molto affilato praticare delle incisioni lungo i bordi per evitare che, in cottura, la carne si arricci.

ossobuco di vitello foto

Ingredienti per 4 persone:
4 ossibuchi di vitello
1 noce di burro
¾ di bicchiere di passata di pomodoro
1 cipolla
1 carota
6 cucchiai di olio evo
½ bicchiere di vino bianco secco
1 foglia di alloro
1 bicchiere di brodo possibilmente di carne
sale e pepe

Esecuzione:
In una casseruola porre a rosolare nell’olio evo, la noce di burro, la cipolla e la carota tritate finemente insieme alla foglia di alloro, salare poi aggiungere gli ossibuchi dopo averli leggermente infarinati.
Sfumare con il vino bianco secco poi versare la passata di pomodoro, pepare, incoperchiare e cuocere a fuoco moderato per circa 2 ore aggiungendo all’occorrenza un po’ di brodo caldo.

Vitello tonnato in casseruola

vitello tonnato casseruola foto

Ingredienti per 4/6 persone:
600 g di magatello di vitello
150 g di tonno sottolio
1 cipolla piccola
2 acciughe sottolio
1 carota
200 ml di vino bianco secco
100 ml di olio evo
sale e pepe
Per la salsa:
il succo di un piccolo limone
1/3 di bicchiere circa di olio evo
1 cucchiaio di capperi
Per decorare a piacere:
capperi, cetriolini, fettine di limone, foglioline di prezzemolo.

Esecuzione:
Legare con spago da cucina o gli appositi elastici la carne per mantenerla in forma durante la cottura, rosolarla da tutti i lati in un tegame con un po’ di olio evo.
Togliere il vitello, pulire con carta da cucina il fondo del tegame, ricoprirlo con la cipolla tagliata a fettine, appoggiarvi sopra la carne precedentemente rosolata, aggiungere il restante olio, il tonno sbriciolato, le acciughe, la carota tagliata a pezzi, il vino, salare e pepare.
Coprire la casseruola e far cuocere la carne a fuoco moderato per 60 minuti rigirandola di tanto in tanto.
Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare il vitello nel suo sugo di cottura.
Tagliare la carne a fette sottili e disporle, sovrapponendole parzialmente, nel piatto di portata.
Mettere in un mixer il fondo di cottura e gli eventuali frammenti di carne staccatisi nell’affettare, aggiungere i restanti ingredienti e frullare sino ad ottenere una salsa omogenea con cui ricoprire il vitello.
Nel caso che il fondo di cottura si presentasse troppo liquido farlo ridurre un po’ prima di procedere alla preparazione della salsa.
Decorare il piatto a piacere con cetriolini, fettine di limone, capperi o foglioline di prezzemolo.

Una cacciatora di pollo diversa dal solito perché arricchita con melanzane

La stagione ideale per consumare questo tipo di ortaggio di origine asiatica sarebbe l’estate, ma, poiché sui banchi del mercato si trovano tutto l’anno, non resisto alla tentazione di acquistarle ed utilizzarle in preparazioni varie.
In questa ricetta ho voluto unirle al pollo che ho definito alla cacciatora per via dell’aggiunta della salsa di pomodoro.

cacciatora pollo e melanzane foto

Ingredienti per 4/5 persone:
1 pollo di circa 1 Kg
50 g di pancetta stesa
1 grossa melanzana viola (o due piccole)
1 bicchiere di salsa di pomodoro
1 bicchiere di vino bianco secco
1 foglia di alloro
5 cucchiai di olio evo
sale e pepe

Esecuzione:
Lavare, asciugare, spuntare ed affettare la melanzana a circa ½ cm di spessore, disporre le fette in uno scolapasta, cospargerle di sale grosso, coprirle con un piatto su cui va posto un peso e lasciarle per almeno 40 minuti affinché perdano l’acqua.
Tagliare a cubetti la pancetta e porla a rosolare in una capiente casseruola con 4 cucchiai di olio evo e la foglia di alloro.
Tagliare il pollo a pezzi salarlo, peparlo e unirlo alla pancetta facendolo rosolare a fuoco vivace.
Bagnare con il vino bianco e lasciarlo sfumare prima di aggiungere la salsa di pomodoro, coprire e cuocere per circa 40 minuti.
Nel frattempo lavare dal sale ed asciugare le fette di melanzana, poi con il restante cucchiaio di olio evo ungere una padella antiaderente e grigliarle.
Trascorsi i 40 minuti di cottura del pollo unire le melanzane, coprire e far cuocere per altri 10 minuti. Se il fondo di cottura dovesse restringersi troppo aggiungere un po’ di acqua calda o di brodo vegetale.
Servire ben caldo ponendo sul fondo di ciascun piatto le fette di melanzana come base del pollo.

Taccole per contorno

Per lungo tempo ho creduto che le taccole fossero solo quei corvidi di cui parla Konrad Lorenz nel suo libro “L’anello di re Salomone”, poi le ho viste dal fruttivendolo ed ho imparato a cucinarle.
Detti anche “piselli mangiatutto”, per la loro caratteristica di essere consumati con tutto il baccello, questi legumi dal bel colore verde brillante, ipocalorici e ricchi di vitamine, sono primaverili, pertanto io ho utilizzato quelli surgelati.
Per avere un secondo piatto completo ho aggiunto dei verzini.

Ingredienti per 4 persone:
600 g di taccole surgelate
4 verzini senza pelle
4 cucchiai di olio evo
una noce di burro
1 cipolla piccola
4 cucchiai di salsa di pomodoro
brodo vegetale qb
½ bicchiere di vino bianco secco
sale, pepe, noce moscata

Esecuzione:
Affettare sottilmente la cipolla e rosolarla in padella con 4 cucchiai di olio evo e la noce di burro. Versare la salsa di pomodoro e cuocere per un paio di minuti.
Aggiungere le taccole precedentemente passate al microonde per 4 minuti a 720 W
per scongelarle rapidamente e proseguire la cottura per 10 minuti a fuoco dolce e con coperchio, bagnando, se necessario, con un po’ di brodo bollente, salare e pepare.
In una padella antiaderente rosolare i verzini, sfumare con il vino e, a cottura ultimata, unire le taccole, insaporire per qualche minuto, spegnere e servire.

Pasta al radicchio rosso e olive nere

Nella mia famiglia a mezzogiorno è gradito il primo perciò sono sempre alla ricerca di nuove ricette così da variare almeno il condimento. A volte la mia fonte di ispirazione sono i sughi confezionati in vendita al supermercato, quindi avendone visto uno a base di radicchi, ho provato a riprodurlo ed il risultato è stato soddisfacente.
Ho usato il radicchio rosso precoce, un po’ amarognolo, ma che a noi piace molto, pertanto volendo un sapore meno intenso conviene acquistare quello di Verona.

pasta al radicchio rosso e olive

Ingredienti per 4 persone:
1 piccola cipolla
400 g circa di radicchio rosso
4 cucchiai di olio evo
20 olive nere denocciolate
brodo vegetale
½ bicchierino da caffè di vino bianco secco
1 cucchiaino raso di curcuma
1 cucchiaino di timo
sale e pepe
4 cucchiai di Parmigiano

Esecuzione:
Affettare finemente la cipolla poi soffriggerla lentamente in 4 cucchiai di olio evo per 5 minuti o sino a quando non diventi trasparente.
Lavare i radicchi, tagliarli a striscioline e aggiungerli alla cipolla insieme ad un po’ di brodo vegetale caldo in cui è stato sciolto un cucchiaino di curcuma e al timo. Salare e pepare.
Stufare per una decina di minuti poi prelevare 1/3 del condimento, frullarlo insieme al vino poi rimetterlo nel tegame di cottura, mescolare e lasciare evaporare prima di aggiungere le olive tagliate a rondelle; infine portare a cottura.
Prima di condire la pasta prescelta unire 4 cucchiai di Parmigiano grattugiato.

Invidia belga all’arancia

invidia belga all'arancia foto

Ingredienti per 4 persone:
4 cespi di invidia piccoli o 2 grandi
1 piccola arancia con la buccia edibile
150 ml di vino bianco secco
3 rametti di timo
1 cucchiaino di zucchero grezzo di barbabietola
½ cucchiaino di curcuma in polvere
olio evo
sale e pepe

Esecuzione:
Lavare accuratamente l’arancia, spremerne il succo e tagliare a striscioline molto sottili la buccia togliendo la maggior parte dell’albedo.
Lavare i cespi di invidia dopo averli divisi in 4 parti, scolarli bene e metterli in una capiente ciotola. Aggiungere il succo e i filetti di arancia, lo zucchero grezzo, il vino dove sarà stata sciolta la curcuma, il timo un po’ di sale e di pepe.
Mescolare e lasciare riposare una decina di minuti poi versare tutti gli ingredienti in una casseruola, coprire e stufare a fuoco basso per 10 minuti.
A cottura ultimata sgocciolare le invidie, metterle insieme alle scorze d’arancia in una padella antiaderente unta con poco olio evo e farle dorare per alcuni minuti.

Pesto di carciofi e mandorle a filetti

Ingredienti per 4 persone:
250 g di cuori di carciofi surgelati
50 g di mandorle a filetti
50 g di Parmigiano Reggiano
40 ml di vino bianco secco
1 spicchio di aglio
5 + 2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di menta
sale e pepe

Esecuzione:
In una pentola di acqua bollente lessare i cuori di carciofo ancora surgelati per 6/8 minuti poi scolarli e tagliarli a fette.
In una casseruola rosolare senza farlo bruciare lo spicchio di aglio in 5 cucchiai di olio evo; unire i carciofi, salare leggermente e cuocere a fuoco vivace per 3 minuti.
Togliere lo spicchio di aglio, sfumare con il vino, incoperchiare e proseguire la cottura per altri 10 minuti.
Spegnere il fuoco, lasciare intiepidire i carciofi, tenerne da parte alcuni per guarnire i piatti e trasferire i rimanenti nel mixer. Frullarli insieme al Parmigiano grattugiato, ai rimanenti 2 cucchiai di olio evo e alla menta. Pepare ed aggiustare di sale.
Tostare per qualche minuti i filetti di mandorla in una padella antiaderente.
Cuocere la pasta prescelta, condirla con il pesto e guarnire i piatti con i filetti di mandorla e le fettine di carciofi tenute da parte.

NOTA: volendo utilizzare i carciofi freschi occorre eliminare le foglie esterne più dure, le punte ed i gambi, tagliarli a fettine eliminando l’eventuale fieno interno poi metterli a bagno per alcuni minuti in acqua fredda acidulata con limone per evitare l’annerimento.
Eseguita questa operazione si procede come sopra.