Torta di mele all’olio

Torta mele olio foto

Ingredienti per una teglia da 24 cm:
250 g di farina 00
100 g di zucchero semolato
2 uova
80 g di olio di semi di mais
2 mele (circa 400 g)
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero per guarnire
latte q.b.

Esecuzione:
Setacciare la farina con il lievito.
Separare i tuorli dagli albumi e montare a neve questi ultimi con un pizzico di sale.
In una terrina, con una spatola di silicone, mescolare i tuorli con lo zucchero poi aggiungere poco alla volta, sempre mescolando, l’olio.
Versare la farina e tanto latte quanto ne occorre per ottenere un impasto abbastanza sodo.
Aggiungere 1/3 degli albumi montati a neve, amalgamare velocemente poi aggiungere i restanti mescolando delicatamente dall’alto verso il basso.
Rivestire di carta forno una tortiera versarvi l’impasto, livellarlo ed infilarvi le mele di costa dopo averle tagliate a fette sottili.
Cospargere la superficie con un cucchiaio di zucchero ed infornare a 180° per circa 50 minuti.

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Plumcake alle banane

Plumcake banana grandi e piccoli foto

 

Volevo dare a questo dolce la forma rettangolare, ma, quando ormai ne avevo versato una parte nello stampo, mi sono accorta che l’impasto era troppo abbondante quindi ho rimediato preparando anche tre mini plumcake che nella foto appaiono abbastanza grandi ma sono veramente delle mono porzioni.

Ingredienti:
260 g circa di polpa di banane
100 g di farina 00
100 g di farina integrale
75 g di fecola
50 ml di latte
160 g di olio di semi di mais
150 g di zucchero
3 uova
1 cucchiaino di cannella il polvere
1 cucchiaio di succo di limone
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo per decorare

Esecuzione:
Tagliare a pezzi le banane, metterle in un contenitore insieme al latte e frullarle sino a renderle cremose.
Setacciare la farina con la fecola e il lievito poi miscelarla alla farina integrale.
Nella planetaria o con le fruste elettriche montare le uova con lo zucchero, poi, sempre montando aggiungere in successione l’olio, il succo di limone, il sale, la cannella in polvere, le farine ed infine le banane frullate.
Imburrare ed infarinare uno stampo rettangolare, versarvi l’impasto ed infornare a 180° per
40/50 minuti.

Mezze maniche con crema di ricotta erba cipollina e noci

crema ricotta e noci foto

Ingredienti per 4 persone:
250 g di ricotta
5 gherigli di noci
qualche stelo di erba cipollina
4 cucchiai di Parmigiano grattugiato
2 cucchiai di olio evo
sale, pepe, noce moscata
1 pizzico di cannella in polvere
320 g di mezze maniche o altra pasta corta

Esecuzione:
Mettere la ricotta in una ciotola e lavorarla un po’ con un cucchiaio di legno o una spatola di silicone per ammorbidirla. Irrorare con l’olio, aggiustare di sale e pepe, aggiungere una grattatina di noce moscata, il pizzico di cannella e mescolare.
Spezzettare i gherigli di noci, lavare asciugare l’erba cipollina, tagliuzzarla con le forbici, aggiungere alla ricotta insieme al Parmigiano e mescolare.
Nel frattempo cuocere la pasta prescelta, scolarla tenendone da parte un mestolino da aggiungere, se necessario, alla ricotta.
Trasferire la pasta nei piatti tenuti in caldo e condire con la crema di ricotta.

Mancando le noci, si possono sostituire con 2 cucchiai di pinoli da aggiungere sulla pasta già condita con la crema di ricotta.

Pollo in casseruola con i peperoni

pollo peperoni foto

Ingredienti per 4 persone:
1 pollo
½ bicchiere di olio evo
1 spicchio di aglio
qualche ciuffo di prezzemolo
½ bicchiere di vino bianco secco
passata di pomodoro circa 1 bicchiere
4 peperoni di vario colore
1 cipolla piccola
sale e pepe

Esecuzione:
Pulire e fiammeggiare il pollo, poi tagliarlo a pezzi.
Scaldare l’olio con lo spicchio di aglio nella casseruola, mettervi il pollo appoggiandolo all’inizio dalla parte della pelle, poi farlo rosolare da tutti i latirigirandolo.
Aggiungere il prezzemolo tritato e il 1/2 bicchiere di vino bianco.
Salare, pepare e lasciare evaporare il vino prima di aggiungere la passata di pomodoro.
Nel frattempo arrostire direttamente sul fornello, o usando una bistecchiera, i peperoni, privarli della pelle e delle parti annerite, tagliarli a listarelle, porli in una padella insieme alla cipolla tritata e farli rosolare in un po’ di olio.
Versare poi il tutto nella casseruola dove sta cuocendo il pollo e terminare la cottura.

Crostata con Barba del Negus o agretti

Agretti, Barba di frate, barba di becco, liscari, tanti sono i nomi con cui viene chiamata la salsola soda, ma per mia madre era la barba del Negus.
Il Negus in questione era Hailè Selassiè, imperatore d’Etiopia detronizzato dagli Italiani in epoca fascista e tornato al potere nel 1941.
Secondo la tradizione popolare questo nome è dovuto al fatto che il Negus, all’epoca della conquista italiana, portava una barbetta ispida ed incolta che ricordava appunto questa pianta. Prodotto stagionale, questa è l’epoca in cui si trova sui banchi del mercato.
La mia mamma, dopo averla bollita in poca acqua o cotta a vapore, la consumava condita con un po’ di olio, ma io ho preferito una preparazione più elaborata anche se di facilissima esecuzione.

Per la pasta frolla all’olio:
250 g di farina 0
120 g di acqua (potrebbe occorrerne meno)
80 g di olio di semi di mais
1 cucchiaino da caffè di sale
3 g di lievito istantaneo per torte salate

Per il ripieno:
200 g circa di agretti puliti
3 uova
80 g di formaggio spalmabile
2 cucchiai di Parmigiano
sale, pepe, noce moscata

Esecuzione:
Pulire la barba del Negus spezzandola una ad una con le mani nel punto in cui finisce la barba ed inizia la parte radicale. Eliminare le parti rovinate od appassite lavarla e sgocciolarla in uno scolapasta.
Lessarla leggermente per 30 secondi in acqua bollente, scolarla e buttarla in acqua fredda per mantenere il colore verde. Farla raffreddare, scolarla nuovamente ed asciugarla un po’ tamponandola con carta assorbente o un canovaccio.
Per preparare la frolla setacciare la farina con il lievito poi versarla nel mixer, aggiungere il sale, l’olio e, poco alla volta l’acqua perché potrebbe non occorrere tutta. Impastare velocemente poi versare l’impasto su una spianatoia rivestita di carta forno, stenderlo in forma circolare con il mattarello poi porlo con la carta all’interno di una teglia da 24 cm rivestendo sia il fondo sia il bordo. Con il pollice premere tutt’attorno sul punto di congiunzione tra il fondo e il bordo per assottigliare la pasta che altrimenti in quel punto sarebbe troppo spessa.
In una ciotola amalgamare il formaggio spalmabile con il Parmigiano grattugiato, il sale, il pepe, la noce moscata e le uova precedentemente sbattute un po’ a parte con una forchetta.
Con l’aiuto di una pinza immergere un ciuffo di barba nel composto poi disporlo sulla frolla. Procedere così sino all’esaurimento della verdura versando sul tutto l’eventuale liquido rimasto.
Porre in forno preriscaldato a 180° e cuocere per circa 40 minuti.

Dalla suddetta preparazione è rimasto un ciuffetto di barba che, per non sprecarlo, è finito qui:    uova agretti foto

Torta di albumi

Dalla preparazione del Fior di latte mi erano rimasti 5 albumi ed un limone biologico un po’ spelacchiato che non potevo certo buttare. Avrei potuto preparare delle meringhe, ma ne sarebbero venute troppe, senza contare la quantità di zucchero. Buttarli, neanche pensarci. E allora? La parte “riciclona” che è in me è entrata in funzione e dopo qualche esitazione ho optato per una torta di soli albumi e il risultato è stato un dolce soffice, leggero e adatto alla prima colazione.

torta albumi svanzugli foto

Ingredienti per una tortiera da 24 cm:
5 albumi
250 g di farina 0
130 g di zucchero semolato
Il succo di 1 limone
La scorza grattugiata di ½ limone
80 g di olio di semi di mais
1 cucchiaino da tè di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Esecuzione:
Nella Planetaria montare gli albumi con il pizzico di sale.
Setacciare la farina insieme al lievito poi spegnere la Planetaria e aggiungere poco alla volta agli albumi lo zucchero, la farina, l’olio, la scorza grattugiata e da ultimo il succo di limone, miscelando il tutto servendosi di una spatola.
Versare il composto in uno stampo imburrato e infarinato o rivestito di carta forno e livellare bene.
Preriscaldare il forno a 170° e cuocere per circa 40 minuti.

Il Fior di latte Bolognese

Se in un ristorante di Bologna come dolce mi viene offerto il Creme caramel arriccio il naso. Per i Bolognesi DOC esiste solo il Fior di latte che, se ben cucinato, è tuttaltra cosa e, in casa mia, si prepara esclusivamente in stampi da budino, le mono porzioni in stampini di stagnola, che ricordano tanto i dolcetti ospedalieri, sono rigorosamente bandite.
L’esperta era mia madre: i suoi Fior di latte, alti, sodi, senza neppure un buchetto erano famosi in tutto il parentado. Ottima cuoca, ma pessima maestra, quando si accingeva a preparazioni particolari era meglio girare al largo dalla cucina, pertanto mi è rimasta la sua ricetta, ma non ho mai assistito all’esecuzione, quindi ho esitato parecchio prima di provare a realizzare per la prima volta questa delizia. Il risultato è stato più che soddisfacente e, sebbene abbia utilizzato uno stampo dai bordi alti, il dolce non si è afflosciato, ma è rimasto stabile anche dopo averne tagliato una buona parte. Nonostante venga da tutti consigliata la cottura in forno, io, seguendo alla lettera la ricetta materna, l’ho cotto a bagnomaria sul gas come si faceva nei tempi passati.

Ingredienti per uno stampo da 1 litro:
1 litro di latte fresco intero
6 tuorli d’uovo
1 albume
150 g di zucchero emolato
1 baccello di vaniglia
la scorza di 1/2 limone bio
Per il caramello:
100 g di zucchero semolato
2 cucchiai di acqua (opzionali)

Esecuzione:
Porre sul fuoco il latte con lo zucchero tenendone da parte un cucchiaio, aggiungere la scorza di limone prelevata con un pelapatate in modo da evitare di togliere la parte bianca amara, la stecca di vaniglia aperta longitudinalmente.
Far bollire lentamente per sciogliere lo zucchero, mescolando spesso con un cucchiaio di legno pulitissimo per evitare che il latte si attacchi al fondo. Dovrà ridursi di 1/3.
Farlo raffreddare e passarlo con un colino a maglie fitte per eliminare le parti solide.
Nel frattempo preparare il caramello con cui fare la camicia allo stampo versando al suo interno 100 g di zucchero che va bagnato accuratamente con 2 cucchiai di acqua (che si può anche omettere). Porre lo stampo sul fornello a fiamma moderata e lasciare caramellare senza mai mescolare. Sorvegliare la cottura senza allontanarsi mai e, se lo zucchero tende a caramellare da un solo lato, girare lo stampo per rendere lo scioglimento uniforme. Quando lo zucchero avrà assunto una colorazione biondo dorato, togliere dal fuoco e girare lo stampo in tutti i sensi per rivestirlo uniformemente con il caramello. Lasciare raffreddare completamente.
In una capiente ciotola montare a neve non eccessivamente ferma con il cucchiaio di zucchero tenuto da parte l’albume, in un’altra ciotola sbattere i sei tuorli, aggiungerli all’albume e sbattere vigorosamente, da ultimo aggiungere il latte freddo e mescolare a lungo. Passare il composto al colino a maglie fitte prima di versarlo nello stampo.
Mettere lo stampo all’interno di un tegame il cui diametro lo superi di una decina di centimetri e sia leggermente più alto, poi versare acqua tiepida sino ad arrivare ad un paio di cm dall’orlo.
Bollore il Fior di latte a bagnomaria per circa 2 ore, lentamente in modo che l’acqua non entrinel dolce rovinandolo. Quando risulterà ben sodo in superficie e uno stecchino uscirà asciutto, spegnere il fuoco e lasciare raffreddare nella sua acqua.
Al momento di servire porre lo stampo in acqua tiepida o direttamente sul fornello al minimo per far sì che il caramello si sciolga, poi con l’ausilio di un coltellino staccare la crema tuttattorno al bordo infine capovolgre sul piatto da portata ed attendere che scenda.

NOTA: la prossima volta userò il mio estratto al posto del baccello di vaniglia per evitare gli anestetici semini neri che riescono a passare anche attraverso le maglie del colino.