Arrosto di faraona ripiena al Marsala

faraona ripiena marsala foto

Ingredienti per 4/6 persone:
1 faraona disossata
250 g di macinato misto per polpettone
4 fette di pancetta
½ bicchiere di Marsala secco
1 carota,
1 cipolla
3 grosse patate
1 foglia di alloro
salamoia bolognese
Brodo q.b.
1 cucchiaio di strutto
olio evo q.b.
sale e pepe

Esecuzione:
Stendere la faraona disossata su un tagliere, insaporire l’interno con la salamoia bolognese ( in mancanza sale e pepe), distribuire uniformemente il macinato per polpettone lasciando tre centimetri di bordo.
Arrotolarla su se stessa poi avvolgerla con le fette di pancetta e legarla con gli appositi elastici o con lo spago da cucina.
La pancetta è indispensabile perché le carni della faraona sono più asciutte di quelle dei polli quindi occorre avvolgerle in un po’ di grasso.
In una casseruola sciogliere lo strutto e rosolare l’arrosto da tutti i lati.
Nel frattempo sbucciare, tagliare a spicchi le patate, lasciarle un po’ in acqua poi scottarle in acqua bollente per un paio di minuti.
Disporre la faraona rosolata in una pirofila, salare, pepare esternamente la carne, aggiungere la carota e la cipolla tagliate grossolanamente, il Marsala, la foglia di alloro, irrorare con un po’ di olio evo e cuocere in forno pre riscaldato a 180° per circa 50 minuti.
Dopo circa 30 minuti di cottura aggiungere le patate asciugate e cosparse di salamoia ed eventualmente un po’ di brodo caldo se l’arrosto fosse troppo asciutto.
Lasciare riposare la carne prima di tagliarla e servirla con le verdure.

Salsa alle noci per condire la pasta

sugo noci per blog foto

Ingredienti per 4 persone:
100 g. di gherigli di noce (circa 15 noci)
20 g. di Parmigiano
100 g. di panna da cucina
6 cucchiai di olio EVO
Mollica di pane quanto un uovo
latte q.b.
Un pizzico di sale
Pepe
Un pizzico di noce moscata
2 cucchiai di acqua di cottura della pasta

Esecuzione:
Ammollare la mollica di pane in poco latte.
Sgusciare le noci e mettere i gherigli nel mixer dopo aver inserito il coltello di acciaio. Tritarli finemente a velocità 3, poi aggiungere il parmigiano grattugiato, la panna, la mollica di pane dopo averla strizzata, un pizzico abbondante di sale (ho usato quello integrale di Cervia), la noce moscata ed il pepe.
Rimettere in funzione il mixer e versare, attraverso l’apposito foro del coperchio, l’olio a filo sino ad ottenere una salsa ben amalgamata.
Cuocere la pasta prescelta e, prima di condire, aggiungere alla salsa di noci circa due cucchiai di acqua di cottura.

Risotto al radicchio rosso precoce

Questo primo piatto, veloce da cucinare, appartiene alla tradizione veneta, ma ormai è diffuso in tutta l’Italia per la sua bontà e la facilità con cui si prepara.
La ricetta originale prevede l’utilizzo del vino bianco secco, io, invece ho optato per quello rosso aumentando così la colorazione finale. Inoltre, invece del Parmigiano, ho utilizzato un formaggio cremoso che mi ha permesso di aumentare la mantecatura.

risotto radicchio rosso foto

Ingredienti per 4 persone:
300 g di radicchio rosso precoce
300 g di riso per risotti
1 piccola cipolla rossa
4 cucchiai di olio evo
40 g di burro
150 ml di vino rosso secco
80 g di formaggio cremoso
1 litro circa di brodo vegetale
sale e pepe

Esecuzione:
Lavare, asciugare e tagliare a listarelle molto sottili il radicchio.
Tritare finemente la cipolla e metterla a soffriggere in una casseruola insieme ai 4 cucchiai di olio e a 10 g di burro. Salare.
Aggiungere il radicchio e lasciarlo appassire per qualche minuto.
Versare il riso e farlo tostare perché prenda il sapore del condimento prima di aggiungere il vino rosso che deve poi essere lasciato evaporare completamente.
Aggiungere il brodo vegetale un metolo alla volta così che il riso sia umido ma non troppo immerso nel liquido per non lessarlo.
A cottura ultimata aggiustare di sale, pepare, spegnere il fuoco, aggiungere i restanti 30 g di burro, il formaggio, mantecare, incoperchiare e lasciare riposare per 5 minuti prima di distribuire nei piatti.

Braciole di maiale alle prugne

Questo secondo, apparentemente un po’ complesso, in realtà è facile da preparare, ma, purtroppo, le calorie abbondano grazie alle prugne.
Io ho utilizzato quelle prodotte da me con l’uso dell’essiccatore, motivo per cui le ho fatte rinvenire in acqua, ma acquistando quelle già pronte non è necessaria la reidratazione e si velocizza la preparazione. Non avendo a disposizione il Brandy si può utilizzare anche la grappa che ben si sposa con la carne di maiale.
Volendo aggiungere un contorno, consiglio un purè di patate.

braciola maiale prugne 3 foto

Ingredienti per 4 persone:
4 braciole di maiale tagliate alte
1 spicchio di aglio
4 cucchiai di olio evo
½ bicchiere di vino rosso secco
2 rametti di timo
1 foglia di alloro
20 prugne essiccate
1 cucchiaio di zucchero
1 bicchierino di Brandy
farina q.b.
sale e pepe

Esecuzione:
In una padella sufficientemente ampia per contenere le braciole soffriggere nell’olio evo lo spicchio di aglio con il timo e l’alloro. Unire le braciole dopo averle leggermente infarinate, rosolarle a fuoco basso da entrambi i lati, salarle e peparle.
Bagnare la carne con il vino rosso, mettere il coperchio e proseguire la cottura a fuoco basso per 10 minuti.
Versare nella padella le prugne snocciolate dopo averle fatte rinvenire per un’ora circa in acqua tiepida, lo zucchero e cuocere per altri 10 minuti sempre con la padella coperta con il coperchio. Poco prima di portare in tavola aggiungere il Brandy, lasciarlo evaporare e servire ben caldo.

Filetto di maiale con purea di mele al burro

filetto maiale purea mela foto

Un abbinamento inconsueto che tuttavia può risultare gradito a chi ama abbinare la dolcezza delle mele alla sapidità del filetto di maiale con pancetta.

Ingredienti per 4 persone:
2 filetti di maiale da 500 g l’uno
80 g di pancetta a cubetti
1 bicchierino da caffè di Brandy
2 dl di panna da cucina
1 foglia di alloro
600 g di mele possibilmente renette
1 cipolla piccola
4 cucchiai di olio evo
2 rametti di rosmarino
100 g di burro
sale e pepe

Esecuzione:
In una casseruola rosolare la pancetta con 40 g di burro, l’olio evo e la foglia di alloro poi toglierla.
Nello stesso fondo adagiare i filetti e rosolarli da tutti i lati per 10 minuti.
Versare il Brandy, sfumare, salare, pepare, aggiungere un rametto di rosmarino, la pancetta rosolata e proseguire la cottura a fuoco basso per 12/15 minuti irrorando, di tanto in tanto, la carne con il sugo di cottura.
Lavare e sbucciare le mele, tagliarle a pezzetti e metterle in un tegame con la cipolla tritata, 20 g di burro, il restante rametto di rosmarino e un po’ di acqua. Coprire e cuocere finché le mele non diventeranno morbide. Occorreranno circa 15 minuti.
A cottura ultimata eliminare il rosmarino e, con un mixer, ridurre in purea le mele, salare, pepare ed aggiungere il restante burro.
Poco prima di portare in tavola togliere la foglia di alloro, il rametto di rosmarino, unire la panna al fondo di cottura e, a fuoco vivace, fare addensare.
Se risultasse troppo liquido aggiungere un po’ di maizena.
Tagliare il filetto a fette e servirlo con la sua salsa e la purea di mele.

Ossobuco di vitello a modo mio

Ogni tanto mi piace cucinare l’ossobuco, soprattutto quello di vitello, più tenero rispetto a quello bovino e, a mio parere, più gustoso di quello di tacchino. Questa non è la famosa ricetta della tradizione milanese, ma il modo in cui lo cucinava la mia mamma.
Questo tipo di carne si ottiene dalla parte superiore della gamba e il migliore è quello il cui osso ha parecchio midollo ed è ricavato dalla posteriore.
Un consiglio: prima di cucinarli con le forbici o un coltello molto affilato praticare delle incisioni lungo i bordi per evitare che, in cottura, la carne si arricci.

ossobuco di vitello foto

Ingredienti per 4 persone:
4 ossibuchi di vitello
1 noce di burro
¾ di bicchiere di passata di pomodoro
1 cipolla
1 carota
6 cucchiai di olio evo
½ bicchiere di vino bianco secco
1 foglia di alloro
1 bicchiere di brodo possibilmente di carne
sale e pepe

Esecuzione:
In una casseruola porre a rosolare nell’olio evo, la noce di burro, la cipolla e la carota tritate finemente insieme alla foglia di alloro, salare poi aggiungere gli ossibuchi dopo averli leggermente infarinati.
Sfumare con il vino bianco secco poi versare la passata di pomodoro, pepare, incoperchiare e cuocere a fuoco moderato per circa 2 ore aggiungendo all’occorrenza un po’ di brodo caldo.

Castagnaccio toscano

Questa ricetta è tratta dal libro di Beppe Bigazzi “Osti custodi”.
Di questo dolce ve ne sono innumerevoli versioni e io stessa ne conosco parecchie, però, conoscendo la fama dell’autore e la sua continua ricerca del “buono” e del “genuino”, ho voluto provarla.
Si tratta della versione ricca, della festa; in Toscana esiste anche una ricetta “povera”, comune a molte regioni italiane, i cui unici ingredienti sono farina, acqua, sale, un po’ di olio e rosmarino.

castagnaccio toscano foto

Ingredienti:
300 g di farina di castagne macinata a pietra
40 g di pinoli
40 g di noci (9/10)
70 g di uvetta
rosmarino
olio extravergine di oliva
1 pizzico di sale
acqua (400/450 ml)

Esecuzione:
Setacciare la farina e impastarla con l’acqua in una zuppiera. Aggiungere quindi l’olio extra vergine di oliva (io 1 cucchiaio), il sale e l’uvetta precedentemente fatta rinvenire nell’acqua tiepida. Amalgamare il tutto avendo cura di non formare grumi.
Ungere con un filo di olio una teglia da forno (ho usato una con cerchio apribile) versare l’impasto e distribuire sulla superficie le noci sgusciate e divise in 4; aggiungere anche i pinoli e gli aghi di rosmarino, facendo attenzione che l’uvetta sia ben ricoperta dall’impasto.
Passare un filo di olio, infornare a 180°C e far cuocere per mezz’ora.
Il castagnaccio è pronto quando la superficie diventa screpolata.
Gustarlo tiepido. (noi preferiamo gustarlo freddo)

Salsa al radicchio rosso precoce per condire la pasta

salsa radicchio rosso precoce foto

Ingredienti per 4 persone:
300 g di radicchio rosso precoce
1 cipolla dorata (o rossa)
4 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di olio all’aglio
1 patata media
4 cucchiai di Parmigiano
5 gherigli di noce
100 ml di panna da cucina
1 tazzina di brodo vegetale
sale e pepe

Esecuzione:
Tritare la cipolla e soffriggerla in una padella con 4 cucchiai di olio evo.
Lavare, sgocciolare, tagliare a striscioline sottili il radicchio, aggiungerlo alla cipolla e cuocerlo per 10 minuti bagnandolo con il brodo. Salare e pepare.
Tenere da parte 1/3 del condimento e versare il rimanente nel mixer, aggiungere il cucchiaino di olio all’aglio, la patata dopo averla bollita, il Parmigiano, i gherigli di noce e la panna e frullare sino ad amalgamare il tutto.
Versare la crema ottenuta nella padella dove è rimasto il restante condimento, intiepidire e condire la pasta prescelta.

Crostata di patate per Pasquetta

Per il giorno di Pasquetta è d’obbligo preparare torte salate idonee ad essere consumate durante il picnic insieme ad uova sode e salumi vari.
Quest’anno tutti a casa, niente scampagnate o gita fuori porta con amici e parenti, ma nulla vieta di preparare una torta salata da consumare in famiglia.
Con questa semplice e facile ricetta, cucinata con ingredienti reperibili in tutte le dispense ho voluto rispettare la tradizione.

crostata patate foto

Ingredienti per una tortiera da 24 cm:
Per la frolla all’olio:
250 g di farina 00
60 g di olio evo
80/100 ml di acqua (dipende dalla frana)
1 cucchiaino di sale
Per il ripieno:
300 g di patate già cotte
100 g circa di tonno in scatola
80 g di formaggio spalmabile
2 cucchiai di Parmigiano
20 olive nere denocciolate
1 uovo
sale pepe noce moscata

Esecuzione:
Versare la farina a fontana sulla spianatoia o in una ciotola capiente, formare un buco al centro e versare l’olio ed il cucchiaino di sale. Impastare incorporando poco alla volta l’acqua sino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo che dovrà essere avvolto in pellicola e posto in frigorifero per almeno un’ora.
Nel frattempo cuocere le patate, ridurle in purè e, finché sono calde aggiungere il formaggio spalmabile per amalgamarlo bene.
Scolare il tonno dall’olio e, senza sbriciolarlo troppo aggiungerlo alle patate insieme al Parmigiano grattugiato e alle olive spezzettate tenendone da parte alcune per guarnire la superficie. Salare, pepare, grattugiare un po’ di noce moscata.
In una ciotola sbattere con una forchetta l’uovo poi aggiungerlo all’impasto.
Amalgamare bene il tutto.
Rivestire la tortiera con carta forno, adagiarvi l’impasto dopo averlo steso con il mattarello, versare il ripieno pareggiandolo con una spatola e cuocerlo in forno a 180° per circa 45 minuti.

Crostata alla borragine con frolla al vino e semi vari

crostata borragine foto

Ingredienti per una teglia da 18 cm.:
Per la frolla:
200 g di farina 00
50 ml di olio evo
60 ml di vino bianco secco
2,50 g di lievito per torte salate
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di semi di sesamo
1 cucchiaio di semi di lino
1 cucchiaio di semi di papavero
Per il ripieno:
50 g di borragine
100 g di ricotta vaccina
80 g di formaggio molle
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano
1 uovo
1 cucchiaino di olio evo all’aglio
1 cucchiaio di mandorle + alcune per decorare
mollica di pane quanto un uovo
sale, pepe e noce moscata.

Esecuzione:
In una terrina setacciare la farina con il lievito, aggiungere i liquidi poi tutti gli altri ingredienti assemblando il tutto sino ad ottenere un impasto che possa essere steso con il mattarello.
Pulire la borragine togliendo la costa centrale alle foglie grandi poi bollirla per 5 minuti in poca acqua. Lasciarla raffreddare poi scolarla, strizzarla, metterla nel mixer insieme a tutti gli altri ingredienti e frullare sino ad ottenere un composto ben amalgamato.
Rivestire con carta da forno una teglia, disporvi la frolla dopo averla stesa con il mattarello,
versare il ripieno livellandolo con cura e disporvi sopra le mandorle tenute da parte e tagliate a filetto.
Infornare a 180° per circa 45 minuti. Servire la crostata fredda o appena tiepida.