La calza della Befana

Nella mia famiglia non vi sono torte particolari legate all’Epifania, pertanto quest’anno ho deciso di festeggiare preparando un dolce a forma di calza. Nell’accingermi all’opera mi sono tornati alla mente alcuni Natali della mia infanzia: Babbo Natale non si fermava mai a casa mia, forse sul tetto c’era un divieto di sosta, o più semplicemente non era usanza che mi portasse doni. Questo compito spettava alla Befana.
Abitavo in una antica casa del centro storico di Bologna e, nel salone, c’era un camino sotto la cui cappa la dolce vecchietta mi faceva trovare un regalo, uno solo ogni anno.
Non che fossimo poveri, anzi, il dono era sempre molto costoso per l’epoca e sempre si trattava di qualcosa desiderato, ma i miei genitori ritenevano diseducativo abbondare.
Non ricordo di aver mai ricevuto da loro calze con dolciumi; solo un anno, avendo trascorso la notte dell’Epifania dalla zia, lei me ne fece trovare, sotto il suo camino, una di inconfondibile fattura casalinga piena di leccornie.
Forse proprio perché pensavo a quell’unica grossa calza ricevuta la mia è risultata piuttosto “cicciotta”.
Non avendo una forma adeguata ho preparato una torta rotonda su cui ho posizionato la sagoma fatta da me e con l’ausilio di un coltello di ceramica molto appuntito ho tagliato tutt’attorno. Gli “scarti” a dire il vero molto abbondanti, ma anche buoni, poiché il cibo non si sciupa, ce li siamo mangiati la mattina a colazione.
Anche la farcia di copertura è volutamente un po’ abbondante nel caso che si fosse reso necessario qualche restauro.

calza befana foto 2

Ingredienti per una tortiera da 24 cm:
4 uova
160 g di zucchero semolato
200 g di farina 0
20 g di maizena
40 g di cocco disidratato
130 ml di latte intero
60 g di olio di semi di mais
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
Per ricoprire:
400 g di panna vegetale
160 g di formaggio spalmabile o mascarpone
100 g di zucchero a velo
Per guarnire:
confettini colorati
carbone dolce
Per farcire:
Crema spalmabile alle nocciole
Alchermes o liquore a piacere

Esecuzione:
Nella planetaria, frusta a filo, montare a lungo le uova intere con lo zucchero semolato
e il pizzico di sale.
Aggiungere lentamente l’olio di semi, poi il latte e infine le due farine setacciate insieme al lievito poi miscelate con il cocco.
Versare l’impasto nella teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno statico a 170° per 40/50 minuti.
La temperatura del forno deve essere moderata per evitare l’effetto “vulcano”, cioè che la parte centrale si gonfi eccessivamente.
Aspettare che sia completamente fredda per ritagliare la calza con l’aiuto di una sagoma di cartone, poi dividerla orizzontalmente in due parti, inumidirla con il liquore, farcirla con la crema spalmabile alle nocciole stando ad ½ cm dal bordo per evitare che fuoriesca sporcando la copertura, poi ricomporla.
In una ciotola capiente, con le fruste elettriche, lavorare il formaggio spalmabile rendendolo cremoso, aggiungere la panna, lo zucchero e montare.
Con un po’ di crema alle nocciole formare il calcagno poi distribuire il composto bianco su tutta la calza pareggiando con una spatola da pasticceria.
Guarnire a piacere con confettini colorati e carbone dolce.

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Torta di cipolle

Nei pressi del parcheggio dell’ipermercato dove abitualmente mi reco per la spesa settimanale è comparsa una casetta di legno come quelle che si mettono in giardino per gli attrezzi. Avvicinatami ho notato che una parete è in vetro e all’interno si intravvedono degli ortaggi, scoprendo così che è un distributore automatico che rilascia verdura in cambio di 1 euro.
Sono curiosa, non volendo lasciarmi sfuggire l’occasione di metterlo alla prova ho acquistato 1 kg e mezzo di cipolle. È risultato un buon acquisto poiché sono sane e raccolte da poco anche se di dimensioni e qualità diverse: dorate, bianche e anche una di Tropea che sicuramente parla bolognese.
Dovendo trovare il modo di utilizzare il mio acquisto ho optato per la torta, una preparazione facile e veloce che in famiglia è piaciuta.

torta cipolle foto

Ingredienti per una tortiera da 24 cm:

Per la pasta:
250 g di farina 0
120 ml di latte
1 bustina di lievito istantaneo
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino di zucchero

Per il ripieno:
400 g di cipolle
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di aceto di vino bianco
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di latte
pepe

Esecuzione:
Affettare sottilmente le cipolle e metterle a bagno nell’acqua, scolarle ma non asciugarle.
In una padella antiaderente versare i due cucchiai di aceto e lo zucchero, accendere il fuoco e quando lo zucchero inizia a sciogliersi versare le cipolle, salare e lasciar evaporare i liquidi. Aggiungere l’olio e rosolarle a fuoco moderato senza farle colorire eccessivamente. Lasciarle raffreddare e nel frattempo preparare la pasta.
In una ciotola setacciare la farina con il lievito, aggiungere l’olio, lo zucchero, il sale e, da ultimo, il latte poco per volta. Mescolare con una spatola di silicone poi versare la pasta sulla spianatoia e impastare con le mani sino ad ottenere un panetto liscio e ben amalgamato. Coprirlo con un canovaccio e farlo riposare.
Sbattere l’uovo con i due cucchiai di latte, pepare, aggiungere le cipolle fredde e mescolare bene.
Con il mattarello scendere la pasta in forma circolare e sistemarla in una tortiera unta di olio o rivestita di carta forno facendola risalire anche lungo il bordo.
Bucherellarla poi versare il ripieno distribuendolo in modo uniforme.
Infornare a 180° per 40 minuti.

Crostata all’olio con confettura casalinga di fichi e mandorle

crostata fichi mandorle foto

A mio padre piacevano i fichi e, quando tutta la famiglia si trasferì nell’attuale abitazione, ne mise a dimora ben tre piante che ora sono in piena produzione.
Purtroppo maturano quando amici e parenti sono in vacanza, quindi, per non sprecarli, preparo delle confetture che finiscono per essere utilizzate in dolci e crostate.
Questa crostata l’ho preparata utilizzando olio di semi di Mais al posto del burro ed il risultato è stato più che soddisfacente.

Ingredienti per una teglia da 24 cm:
250 g di farina 0
75 g di zucchero semolato
60 g di olio di semi di Mais
65 g di acqua
1 cucchiaino di succo di limone
4 g di lievito istantaneo (circa 1/4 di bustina)
1 pizzico di sale.
Confettura casalinga di fichi e mandorle (o altra a piacere)

Esecuzione:
Setacciare la farina con il lievito, versare le polveri nella planetaria o in una capiente ciotola, fare la fontana poi al centro versare lo zucchero ed il pizzico di sale.
Con la frusta a foglia in movimento a velocità 2 aggiungere l’olio, il cucchiaino di succo di limone ed infine l’acqua mescolando sino ad ottenere un impasto ben amalgamato.
Versare la pasta sulla spianatoia o su un tappeto di silicone, tenerne da parte circa 1/3, con il mattarello stendere in forma circolare la rimanente, rivestire una teglia da 24 cm di diametro premendo bene con i pollici nel punto di congiunzione tra fondo e bordo per assottigliare la pasta che in quel punto tende a rimanere troppo spessa.
Aggiungere la confettura prescelta stendendola in uno strato uniforme, poi, con la restante pasta, formare la caratteristica griglia.
Infornare a 180° per 35/40 minuti.
Lasciarla intiepidire prima di sformarla perché, se calda, si rompe facilmente.

CONFETTURA DI FICHI E MANDORLE

Ingredienti:
1 kg di fichi piccoli e sodi
120 g di mandorle sgusciate
700 g di zucchero semolato
5 cucchiai di brandy
1 limone biologico

Esecuzione:
Privare le mandorle della pellicina.
Pulire i fichi con un telo umido o carta da cucina, tagliarli a metà nel senso della lunghezza, o in 4 parti se un po’ grandi, metterli in una ciotola di vetro o di ceramica, cospargerli con lo zucchero, grattugiarvi sopra la scorza del limone evitando la parte bianca e amara.
Coprire il recipiente con la pellicola per alimenti e lasciar riposare il tutto per almeno un’ora in un luogo fresco.
Trascorso il tempo versare il tutto in una casseruola dai bordi alti e dal fondo pesante, porla sul fornello tenendo la fiamma bassa e lasciar cuocere finché lo zucchero inizia a caramellare assumendo una colorazione bionda.
Aggiungere le mandorle e, con un cucchiaio di legno, mescolare accuratamente per incorporarle in modo uniforme alla composta in cottura.
Versare il brandy e proseguire la cottura, sempre mescolando, fino a quando una goccia lasciata cadere su un piattino freddo resterà quasi ferma.
Versare la composta ancora bollente in vasi precedentemente sterilizzati, chiuderli ermeticamente, avvolgerli in canovacci e lasciarli raffreddare prima di riporli in dispensa.
Se ben preparata la composta di fichi e mandorle si conserva per alcuni anni.

 

 

Ciambella con pane raffermo

Il pane non si spreca, mai, soprattutto quando, essendo fatto da me in casa, costa tempo e fatica.
Ma, che fare quando i crostini si accumulano nell’apposito contenitore?
Un po’ di fantasia, qualche pezzo di cioccolata rimasto dall’uovo di Pasqua ed ecco una ciambella gustosa, esternamente un po’ croccante ma all’interno morbida come se fosse farcita con una crema al cacao.

ciambella pane raffermo foto

Ingredienti:
200 g di pane raffermo senza crosta
300 ml di latte
50 g di cioccolato fondente
30 g di cacao amaro
100 g di zucchero semolato
2 uova
1 cucchiaino raso di lievito istantaneo
½ bicchierino di Brandy
2 tazzine di caffè
7 noci

Esecuzione:
Scaldare bene il latte senza però farlo bollire, mettervi il cioccolato a pezzetti e mescolare sino allo scioglimento. Unire le due tazzine di caffè e il cacao amaro.
Togliere la crosta dura al pane raffermo, tagliato a pezzetti e metterlo in una capiente ciotola poi versarvi sopra il composto caldo di latte caffè e cioccolato, coprire con pellicola ed attendere che il pane assorba tutto il liquido e sia ben inzuppato poi mescolare bene per rendere il tutto cremoso. Io, per essere certa che non rimanessero frammenti di pane duro, ho versato il tutto nel mixer ed l’ho frullato.
In una seconda ciotola montare le uova con lo zucchero e unirle al composto insieme alle noci spezzettate grossolanamente con le mani, al cucchiaino di lievito ed al Brandy.
Mescolare dall’alto verso il basso amalgamando bene il tutto.
Imburrare uno stampo da ciambella, versarvi il composto ed infornare a 180° per circa 60 minuti. Lasciare raffreddare la ciambella prima di gustarla.

Nota: la quantità di latte è indicativa perché dipende dalla durezza del pane.
Non ho aggiunto il pizzico di sale perché già predente nel pane.

Ciambella con farina di castagne e noci

ciambella foto

La farina di castagne, detta anche farina dolce, è un alimento calorico, ma facilmente digeribile e soprattutto sano perché nella coltivazione dei castagni non viene fatto alcun trattamento chimico.
Le castagne, considerate un tempo il cibo dei poveri, ora sono diventate di difficile reperibilità e spesso sotto tale denominazione vengono venduti dei piccoli marroni.
La farina si presta a numerose preparazioni e in pasticceria, grazie al sapore dolce, permette di ridurre la quantità di zucchero.
Questa ciambella, dall’aspetto apparentemente rustico, è in realtà molto soffice.

Ingredienti:

125 g di farina di castagne
125 g di Manitoba
60 g di zucchero semolato (100 g volendola più dolce)
70 g di olio di semi di mais
3 uova
10 noci
1 bustina di lievito per dolci
½ bicchierino di brandy
1 pizzico di sale
latte o acqua se occorre

Esecuzione:

Schiacciare le noci e tritarle grossolanamente.
Setacciare le due farine insieme al lievito; questa operazione è necessaria perché la farina di castagne tende a raggrumarsi.
In una capiente ciotola montare le uova con lo zucchero sino a renderle spumose, poi, sempre con le fruste in movimento aggiungere l’olio a filo e il pizzico di sale.
Versare il brandy, aggiungere le farine e mescolare con una spatola di silicone sino ad ottenere un composto ben amalgamato e di consistenza cremosa. Se risulta troppo duro aggiungere un po’ di acqua o latte.
Da ultimo incorporare le noci.
Rivestire una teglia da ciambella di carta forno o, in alternativa usare uno staccante, versare il composto livellandolo bene ed infornare a 180° per circa 30 minuti.
Controllare la cottura con uno stecchino perché, a seconda del forno, potrebbe occorrere più tempo.

IL BENSONE MODENESE O BELSÒN

Tuttora preparato ed offerto durante le feste paesane o nei pranzi in famiglia, il Bensone o Belsòn è uno dei dolci più antichi e tipici della tradizione modenese.
La ricetta è rimasta pressoché invariata nel tempo e questo dolce viene già menzionato nel XIII secolo. Attualmente, al posto del miele usato in passato, viene utilizzato lo zucchero semolato e molti lo aromatizzano con un po’ di liquore Sassolino, prodotto tipico di Sassuolo, cittadina in provincia di Modena.
Simile nell’impasto e nella consistenza alla ciambella bolognese, si differenzia per la caratteristica forma ad esse anche se c’è chi gli da una forma ovale o lo farcisce con confettura.

bensone di modena

Ingredienti:
400 g di farina 00
150 g di zucchero
100 g di burro a temperatura ambiente
2 uova
1 bustina di lievito
liquore Sassolino
1 pizzico di sale
latte q.b.
granella di zucchero

Esecuzione:
Setacciare la farina con il lievito poi versarla in una ciotola, aggiungere lo zucchero, un pizzico di sale, le uova, un po’ di Sassolino, il burro a pezzetti ed amalgamare il tutto aggiungendo all’occorrenza un po’ di latte, sino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo e morbido.
Versare l’impasto sulla spianatoia e lavorarlo un po’ con le mani sino ad ottenere una forma allungata.
Rivestire con carta forno una placca e adagiarvi sopra l’impasto dandogli la forma ad esse.
Spennellare il Bensone con latte e cospargerlo con granella di zucchero.
Cuocere in forno preriscaldato a 170° per circa 40 minuti.

Crostata di cipolle con lievito istantaneo

L’aqua ‘d febrèr, rimpéss la canténna e al granèr
L’acqua di febbraio, riempie la cantina e il granaio

Così affermavano un tempo i contadini ritenendo che la pioggia di questo mese favorisse l’agricoltura, ma io che non ho campi di grano e solo qualche pianta di vite in giardino, di pioggia questa mattina ne avrei fatto volentieri a meno.
Niente solita passeggiata nel bosco, troppa pioggia e fango, inoltre i nostri cani hanno fatto chiaramente capire che loro, dopo il biscotto del buongiorno, preferivano riprendere il sonnellino interrotto standosene comodamente in poltrona.
Che fare in una giornata così uggiosa? Perché non una bella crostata di cipolla? Accendendo il forno si riscalda la cucina e si rimedia anche una parte del pranzo.
Non volendo aspettare li lungo tempo richiesto dal lievito di birra ho optato per quello istantaneo liofilizzato che tengo sempre in casa perché lo utilizzo per le torte al posto di quello con la vanillina, ingrediente chimico di cui preferisco evitare l’uso.

crostatacipolla foto

Ingredienti per una tortiera da 26/28 cm:
Per la pasta:
300 g di farina 0
2 cucchiai di olio evo
150 ml di latte
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 bustina di lievito istantaneo liofilizzato
Per il ripieno:
2 cipolle dorate (circa 400 g)
3 cucchiai di olio evo
sale e pepe
1 uovo
3 cucchiai di latte o panna
un po’ di curcuma (facoltativa)

Esecuzione:
Affettare sottilmente le cipolle e rosolarle, evitando di colorirle troppo, in una padella antiaderente con 3 cucchiai di olio evo; salare pepare e lasciarle raffreddare.
Nel frattempo in una ciotola setacciare la farina con il lievito, versare 2 cucchiai di olio evo, 1 cucchiaino di zucchero, 1 cucchiaino di sale e cominciare ad impastare aggiungendo il latte poco per volta.
Versare la pasta sulla spianatoia e continuare a lavorarla sino a renderla morbida ed elastica.
Mentre la pasta riposa coperta da un canovaccio, in una ciotola sbattere l’uovo con 3 cucchiai di latte e, se piace, un po’ di curcuma che aiuta a dare un po’ di colore.
Versare le cipolle ormai raffreddate, mescolare bene il tutto.
Con il mattarello stendere la pasta e rivestire una teglia da forno precedentemente unta con olio, versarvi il ripieno stendendolo in modo uniforme ed infornare a 180° per circa 40 minuti.
La crostata di cipolle può essere gustata sia tiepida sia fredda.