Braciole di maiale alle prugne

Questo secondo, apparentemente un po’ complesso, in realtà è facile da preparare, ma, purtroppo, le calorie abbondano grazie alle prugne.
Io ho utilizzato quelle prodotte da me con l’uso dell’essiccatore, motivo per cui le ho fatte rinvenire in acqua, ma acquistando quelle già pronte non è necessaria la reidratazione e si velocizza la preparazione. Non avendo a disposizione il Brandy si può utilizzare anche la grappa che ben si sposa con la carne di maiale.
Volendo aggiungere un contorno, consiglio un purè di patate.

braciola maiale prugne 3 foto

Ingredienti per 4 persone:
4 braciole di maiale tagliate alte
1 spicchio di aglio
4 cucchiai di olio evo
½ bicchiere di vino rosso secco
2 rametti di timo
1 foglia di alloro
20 prugne essiccate
1 cucchiaio di zucchero
1 bicchierino di Brandy
farina q.b.
sale e pepe

Esecuzione:
In una padella sufficientemente ampia per contenere le braciole soffriggere nell’olio evo lo spicchio di aglio con il timo e l’alloro. Unire le braciole dopo averle leggermente infarinate, rosolarle a fuoco basso da entrambi i lati, salarle e peparle.
Bagnare la carne con il vino rosso, mettere il coperchio e proseguire la cottura a fuoco basso per 10 minuti.
Versare nella padella le prugne snocciolate dopo averle fatte rinvenire per un’ora circa in acqua tiepida, lo zucchero e cuocere per altri 10 minuti sempre con la padella coperta con il coperchio. Poco prima di portare in tavola aggiungere il Brandy, lasciarlo evaporare e servire ben caldo.

Crostata di patate per Pasquetta

Per il giorno di Pasquetta è d’obbligo preparare torte salate idonee ad essere consumate durante il picnic insieme ad uova sode e salumi vari.
Quest’anno tutti a casa, niente scampagnate o gita fuori porta con amici e parenti, ma nulla vieta di preparare una torta salata da consumare in famiglia.
Con questa semplice e facile ricetta, cucinata con ingredienti reperibili in tutte le dispense ho voluto rispettare la tradizione.

crostata patate foto

Ingredienti per una tortiera da 24 cm:
Per la frolla all’olio:
250 g di farina 00
60 g di olio evo
80/100 ml di acqua (dipende dalla frana)
1 cucchiaino di sale
Per il ripieno:
300 g di patate già cotte
100 g circa di tonno in scatola
80 g di formaggio spalmabile
2 cucchiai di Parmigiano
20 olive nere denocciolate
1 uovo
sale pepe noce moscata

Esecuzione:
Versare la farina a fontana sulla spianatoia o in una ciotola capiente, formare un buco al centro e versare l’olio ed il cucchiaino di sale. Impastare incorporando poco alla volta l’acqua sino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo che dovrà essere avvolto in pellicola e posto in frigorifero per almeno un’ora.
Nel frattempo cuocere le patate, ridurle in purè e, finché sono calde aggiungere il formaggio spalmabile per amalgamarlo bene.
Scolare il tonno dall’olio e, senza sbriciolarlo troppo aggiungerlo alle patate insieme al Parmigiano grattugiato e alle olive spezzettate tenendone da parte alcune per guarnire la superficie. Salare, pepare, grattugiare un po’ di noce moscata.
In una ciotola sbattere con una forchetta l’uovo poi aggiungerlo all’impasto.
Amalgamare bene il tutto.
Rivestire la tortiera con carta forno, adagiarvi l’impasto dopo averlo steso con il mattarello, versare il ripieno pareggiandolo con una spatola e cuocerlo in forno a 180° per circa 45 minuti.

Crostata alla borragine con frolla al vino e semi vari

crostata borragine foto

Ingredienti per una teglia da 18 cm.:
Per la frolla:
200 g di farina 00
50 ml di olio evo
60 ml di vino bianco secco
2,50 g di lievito per torte salate
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di semi di sesamo
1 cucchiaio di semi di lino
1 cucchiaio di semi di papavero
Per il ripieno:
50 g di borragine
100 g di ricotta vaccina
80 g di formaggio molle
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano
1 uovo
1 cucchiaino di olio evo all’aglio
1 cucchiaio di mandorle + alcune per decorare
mollica di pane quanto un uovo
sale, pepe e noce moscata.

Esecuzione:
In una terrina setacciare la farina con il lievito, aggiungere i liquidi poi tutti gli altri ingredienti assemblando il tutto sino ad ottenere un impasto che possa essere steso con il mattarello.
Pulire la borragine togliendo la costa centrale alle foglie grandi poi bollirla per 5 minuti in poca acqua. Lasciarla raffreddare poi scolarla, strizzarla, metterla nel mixer insieme a tutti gli altri ingredienti e frullare sino ad ottenere un composto ben amalgamato.
Rivestire con carta da forno una teglia, disporvi la frolla dopo averla stesa con il mattarello,
versare il ripieno livellandolo con cura e disporvi sopra le mandorle tenute da parte e tagliate a filetto.
Infornare a 180° per circa 45 minuti. Servire la crostata fredda o appena tiepida.

Plumcake alla ricotta con canditi e uvetta

plum cake canditi uvetta foto

Della serie “nulla si butta, tutto si ricicla” ecco un dolce in cui ho utilizzato i canditi e l’uvetta rimasti dai dolci natalizi.

Ingredienti:
250 g di ricotta vaccina
250 g di farina 00
150 g di zucchero semolato
2 uova medie
50 g di uvetta sultanina
50 g di canditi misti a cubetti
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Esecuzione:
Mettere a bagno l’uvetta in acqua o nel liquore preferito per farla rinvenire.
Nella planetaria montare la ricotta con lo zucchero ed il pizzico di sale, poi, senza fermarla, aggiungere le uova una alla volta.
Versare nella crema l’uvetta sgocciolata se ammollata nell’acqua, i cubetti di candito ed infine la farina dopo averla setacciata con il lievito.
Deve risultare un composto sodo ma ben amalgamato che andrà versato nello stampo precedentemente imburrato ed infarinato o trattato con lo staccante.
Infornare a 180° per circa 50 minuti.

Strudel con mele cotogne

strudel cotogne foto

Questo strudel si differenzia da quello classico solo per il fatto che le mele sono state sostituite dalle cotogne che ho raccolto in abbondanza in autunno.

Ingredienti:
Per la pasta:
250 g di farina 0
1 uovo
50 g di burro
40/50 ml di acqua tiepida
1 pizzico di sale
Per il ripieno:
4 mele cotogne
4 cucchiai di zucchero
50 g di uvetta
Rum qb
1 noce di burro
½ cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaio di pangrattato
un po’ di zucchero per spolverizzare

Esecuzione:
Sbucciare le mele cotogne, tagliarle a dadini, metterle in un contenitore idoneo al microonde, spolverizzarle con lo zucchero e cuocerle per pochi minuti per ammorbidirle un po’. Nel frattempo mettere a bagno nel Rum (o in acqua) l’uvetta per 10 minuti.
Scolarla, versarla in una padella antiaderente insieme alle cotogne, ai pinoli e scottare il tutto con una noce di burro facendo attenzione a non cuocere troppo le cotogne.
Lasciare raffreddare il ripieno e nel frattempo preparare la pasta.
Amalgamare con cura, con l’impastatrice o in una ciotola, 250 g di farina 0, l’uovo, l’acqua, il burro a temperatura ambiente, ed un pizzico di sale fino ad ottenere un impasto morbido, ma non appiccicoso, simile alla pasta per la pizza.
Stendere l’impasto con un mattarello, per renderlo molto sottile dandogli una forma rettangolare e spolverizzarlo con il pangrattato. L’uso di un tappeto di silicone può essere utile per ad arrotolare la pasta al momento di formare lo strudel.
Disporre il composto sulla pasta dopo aver aggiunto la cannella, ripiegare verso l’interno i bordi superiore ed inferiore per alcuni centimetri ed arrotolare chiudendo con cura il lembo superiore. Spolverizzare con un po’ di zucchero semolato, infornare a 200° e cuocere per 15/20 minuti.

Torta con noci e mele

torta noci mele foto

Ingredienti per una teglia da 24 cm:
420 g di farina 00
4 uova
230 g di zucchero semolato
120 di olio di mais o 150 g di burro fuso e freddo
85 g di gherigli di noci
1 + ½ mela
2 cucchiaini da te di estratto di vaniglia
60 ml di latte
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Esecuzione:
Spezzettare manualmente i gherigli di noce con l’aiuto di un coltello. Sbucciare le mele e tagliarle a cubetti.
Nella planetaria, frusta a filo, montare le uova con lo zucchero sino a renderle chiare e spumose.
Montare la frusta a foglia, aggiungere il pizzico di sale, l’olio di semi di mais o il burro fuso e freddo se si è optato per questo ingrediente, il latte, l’estratto di vaniglia e, poco alla volta la farina preventivamente setacciata con il lievito sino ad ottenere un composto ben amalgamato. All’occorrenza aggiungere un altro po’ di latte nel caso l’impasto risultasse troppo duro.
Versare nell’impasto i gherigli di noce spezzettati, i cubetti di mela e proseguire impastando delicatamente con una spatola di silicone.
Rivestire una teglia con carta da forno, versarvi l’impasto e infornare a 175° per circa 60 minuti.
Lasciare raffreddare su una griglia e, volendo, spolverizzare con zucchero a velo prima di servire.

Filoncini di pane al latte

Solitamente per preparare il pane utilizzo il mio lievito madre, ma, talvolta, soprattutto se non è ancora pronto, uso, come in questo caso, il lievito di birra liofilizzato.
La principale differenza consiste nella durata: il lievito madre fa si che il pane resti morbido e fragrante per alcuni giorni, cosa che non avviene con quello di birra.

filoncini al latte foro

Ingredienti:
250 g di farina 0
300 g di Manitoba
250 g di latte intero
50 g di olio evo
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
1 cucchiaino da caffè di sale
1 cucchiaino di zucchero

Esecuzione:
Inserire nella planetaria, frusta a gancio, il latte, l’olio, lo zucchero ed il lievito e far funzionare per alcuni secondi. Nel frattempo setacciare insieme le due farine, aggiungerle ai liquidi, rimettere in funzione e da ultimo versare il sale.
Quando l’impasto sarà ben incordato estrarlo, dividerlo in due parti uguali e lasciarlo riposare in luogo riparato per circa 45 minuti affinché lieviti.
Riprendere i due impasti, dare loro una forma allungata, depositarli su una teglia rivestita di carta forno e lasciarli lievitare sino al raddoppio.
Con un po’ di latte spennellare la superficie ed infornare a 250° per 5 minuti poi abbassare a 200° per circa 20 minuti.

Torta matta con confettura di fichi

Capita, a volte, che una rimanenza di confettura, non più sufficiente per una crostata, resti inutilizzata nel frigorifero. Con un po’ di fantasia e gli ingredienti a disposizione è possibile preparare un dolce certamente non adatto ad un pranzo con ospiti, tuttavia buono per una prima colazione o una merenda.
Questa torta non è impazzita, l’ho definita “matta” perché senza uova e, soprattutto senza lievito sostituito dal bicarbonato attivato dall’aceto.

Torta matta foto

Ingredienti per una tortiera da 24 cm:
230 g di farina 0
180 g di zucchero
1 pizzico di sale
1 cucchiaino da caffè di bicarbonato di sodio
80 ml di olio di mais
180 ml di acqua
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
confettura di fichi casalinga o altra a piacere

Esecuzione:
In una ciotola setacciare la farina con il bicarbonato, aggiungere il pizzico di sale e lo zucchero poi miscelare bene gli ingredienti.
Fare tre buchi nelle polveri, in uno versare l’olio, nell’altro il cucchiaio di aceto, infine nel terzo l’acqua tenendone un po’ da parte da aggiungere in seguito se occorre.
Mescolare velocemente con una spatola di silicone poi versare il tutto in una teglia rivestita di carta forno.
Aggiungere la confettura di fichi a cucchiaiate distribuendola a ciuffi irregolari sulla superficie avendo cura di lasciare parte dell’impasto scoperto.
Infornare a 180° per 30 – 40 minuti o sino a cottura della pasta.
Lasciare intiepidire su una gratella prima di sformare perché altrimenti, si rompe.

Il Certosino – Ricetta con Mostarda Bolognese

Per i veri Bolognesi un pranzo di Natale deve concludersi con il Certosino che non è un gatto, come molti credono, ma un dolce antico per cui erano celebri un tempo i monaci della Certosa di Bologna detti appunto Certosini.
Quest’anno, oltre al mio Certosino, ho voluto provare la ricetta depositata alla Camera di Commercio della città ideata alla metà dell’800 dal fornaio Bolognese Paolo Atti e messa a disposizione di chiunque voglia cimentarsi in questa preparazione non difficile, ma che richiede tempo e pazienza.
Il risultato ha soddisfatto solo in parte le mie aspettative: il dolce è ottimo, ma la presenza della mostarda, che io abitualmente non utilizzo, gli ha conferito un sapore e una consistenza più simile al Panone natalizio che a quello che per me, ma anche per i miei familiari è il Certosino.
Utilizzando un unica teglia come scritto nella ricetta, il peso totale dopo la cottura supera i 1500 g, quindi consiglio chi volesse provare a farlo di dividere l’impasto in due parti; inoltre i canditi non sono risultati sufficienti per ricoprire tutta la superficie.

certosino Atti foto

Ingredienti per 10/12 persone:
350 g di farina 00
300 g di miele di acacia
125 g di frutta candita mista intera (non bastano)
250 g di mostarda bolognese
200 g di mandorle pelate
50 g di pinoli sgusciati
50 g di cacao amaro in polvere
50 g di cioccolato fondente a pezzetti
1 g di cannella in polvere
15 g di lievito a base di cremor tartaro
1 cucchiaino raso di sale
100 ml di vino Albana dolce
15 g di burro
1 cucchiaio di zucchero

Esecuzione:
In un pentolino sciogliere il miele facendo attenzione perché, se inizia a bollire”cresce” ancor più del latte.
In una padella leggermente unta fare tostare le mandorle pelate e i pinoli con un cucchiaio di zucchero. Il procedimento serve a dare maggior sapore alla frutta secca ed a migliorarne la conservazione.
Setacciare e mescolare gli ingredienti in polvere (farina, cacao, cremor tartaro, sale).
In un recipiente capiente formare il classico cratere, unire la mostarda, il vino e il miele liquido e caldo; mescolare sino ad ottenere un impasto omogeneo, poi unire le mandorle e i pinoli, la metà della frutta candita dopo averla tagliata a cubetti, il cioccolato fondente a pezzetti.
Ungere con il burro e infarinare una tortiera di 24 cm (io ho usato la carta da forno), distribuire uniformemente l’impasto e lasciarlo riposare almeno 24 ore in luogo fresco.
Decorare con la frutta candita, porre in forno statico preriscaldato a 170° e cuocere per 40-50 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare poi spennellare la superficie del certosino con una miscela di alchermes e miele, operazione che va ripetuta altre 2-3 volte a distanza di tempo. Si potrà mangiare dopo 15 giorni, ma migliora nel tempo e conviene prepararlo in novembre per gustarlo a Natale.

Torta rustica con ricotta al cacao, mandorle e canditi

torta ricotta cacao mandorle canditi foto

Non occorre una grande abilità e neppure troppo tempo per preparare questa torta apparentemente rustica ma con un cuore dolce molto gustoso.
L’unica difficoltà la si potrebbe incontrare nello stendere la pasta, soprattutto la parte superiore che, eventualmente, potrebbe essere sostituita dalle classiche strisce della crostata.

Ingredienti per una teglia da 20 cm:
Per la pasta:
300 g di farina 00
120 g di zucchero semolato
1 uovo
15 g di burro
succo di 1 arancia
½ bicchierino da caffè di Rum
latte q.b.
1 pizzico di sale
Per il ripieno:
300 g di ricotta vaccina
50 g di mandorle dolci+ 3 amare
50 g di arancia candita
120 g di zucchero semolato
10 g di cacao amaro
½ bicchiere di latte (se occorre)

Esecuzione:
Setacciare la farina, versarla nell’impastatrice insieme allo zucchero, il sale, il Rum, il burro, l’uovo intero, una parte del succo di arancia ed iniziare ad impastare aggiungendo il restante succo ed il latte poco alla volta sino ad ottenere un impasto morbido ma tale da poter essere steso con il mattarello.
Lasciare riposare la pasta e nel frattempo in una ciotola frullare la ricotta con lo zucchero ed il cacao, preventivamente setacciato per polverizzarlo, sino a renderla cremosa.
Aggiungere le mandorle tritate finemente, l’arancia candita, e tanto latte da rendere la crema liscia e ben amalgamata.
Riprendere la pasta, dividerla in due panetti uno di 2/3, l’altro di 1/3. Stendere il maggiore, rivestire il fondo e le pareti di una teglia in cui sia stata messa carta forno e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta.
Versare il ripieno livellarlo poi coprire con la restante pasta premendo bene il bordo per evitare la fuoriuscita della crema in cottura.
Con uno spiedino o un coltello fare alcuni fori sulla superficie per permettere al vapore di uscire.
Porre in forno preriscaldato a 180° e cuocere per circa 40 minuti.
Lasciare la torta altri 5 minuti nel forno spento prima di farla raffreddare completamente su una grigia.
Conviene prepararla con almeno un giorno di anticipo perché il guscio di pasta migliora con il tempo.