Mini plumcake cicciottelli con uvetta e ricotta

Preparati per la colazione del mattino, questi plumcake, risultati molto soffici, sono privi di grassi, la morbidezza è data dalla ricotta.
Avrei voluto farli un po’ più piccoli, ma ho solo uno stampo da 6 pezzi mentre me ne sarebbe occorso uno da 8/10 perciò sono risultati abbondanti.
Nessun problema, ognuno di noi, munito di coltello, ha tagliato il pezzo desiderato. D’altra parte se ne avessi preparato uno con lo stampo grande avremmo dovuto affettarlo.

mini plumcake cicciottelli foto

Ingredienti per 6 pezzi:
250 g di ricotta vaccina
250 g di farina 0
130 g di zucchero semolato
2 uova grandi
50 g di uvetta sultanina
1 bustina di lievito istantaneo
1 bicchierino da caffè di Rum
1 pizzico di sale

Esecuzione:
Nella planetaria con la frusta K stemperare la ricotta con lo zucchero e il pizzico di sale.
Rompere le uova in un piattino per controllarne la freschezza e, sempre con la frusta in movimento, unirle una alla volta alla crema di ricotta. Aggiungere l’uvetta e il rum in cui è stata ammollata per almeno 10 minuti, poi la farina setacciata con il lievito.
Il composto deve risultare piuttosto sodo e ben amalgamato.
Imburrare ed infarinare uno stampo da 6 mini plumcake e, con un cucchiaio versare l’impasto all’interno delle forme.
Pareggiare ed infornare a 180° per 20/25 minuti.

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Ciambella ricotta e gocce di cioccolato senza grassi

ciambella ricotta gocce cioccolato foto

Un dolce leggero, privo di grassi, tuttavia gustoso, facile e veloce da preparare e adatto ad una prima colazione o ad una merenda. Le gocce di cioccolato possono essere omesse o, a piacimento, sostituite con uvetta. Contrariamente al solito, nell’impasto non ho aggiunto sale perché la ricotta era già saporita.

Ingredienti:
200 g di ricotta vaccina
200 g di zucchero semolato
200 g di farina 0
2 uova
1 bustina di lievito
50 g di gocce di cioccolato
1 cucchiaio di succo di limone

Esecuzione:
Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve ferma.
In una capiente terrina lavorare a lungo la ricotta con lo zucchero, poi unire i tuorli uno alla volta sempre con le fruste in movimento.
Setacciare la farina con il lievito e aggiungerla al composto insieme al succo di limone.
Unire all’impasto 1/3 degli albumi, mescolare vigorosamente e, quando saranno incorporati versare i restanti mescolando delicatamente dall’alto verso il basso.
Imburrare uno stampo, disporvi l’impasto e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti. Lo stuzzicadenti deve uscire pulito dall’interno del dolce.
La ciambella va gustata fredda, volendo spolverizzarla con zucchero a velo.

Castagne secche al vino rosso

Le castagne secche si preparano solitamente in inverno ed un tempo erano il sostentamento, nei mesi freddi, delle famiglie contadine che, in mancanza di altro, le utilizzavano in vario modo. Questa è una delle ricette che ho appreso tempo fa e, poiché mi sono rimaste delle castagne e in questi giorni, pur essendo maggio, il tempo è tutt’altro che primaverile, ho deciso di dare fondo alla scorta gustandole a fine pasto come dolce.

castagne secche al vino rosso foto

Ingredienti:
250 g di castagne essiccate
1 bicchiere di vino rosso secco
2 cucchiai di zucchero semolato
1 foglia di alloro
1 stecca di cannella
3 chiodi di garofano
acqua q.b.

Esecuzione:
Mondare le castagne dalla eventuale pellicina poi porle a bagno in acqua per una notte.
La mattina seguente scolarle e controllare che siano pulite e non ve ne siano delle guaste. Porle in una pentola dai bordi alti, ricoprirle di acqua fredda, aggiungere l’alloro, la cannella, i chiodi di garofano e bollire a fuoco basso per circa 40 minuti aggiungendo se occorre un po’ di acqua calda.
Trascorso tale tempo versare sulle castagne un bicchiere divino rosso e due cucchiai colmi di zucchero proseguendo la cottura sino a quando risulteranno morbide ed il liquido sarà in gran parte assorbito.
Servirle calde come primo o raffreddate come dolce.

Plumcake con frutta essiccata

plumcake con frutta essiccata foto

Caratteristica di questo dolce è l’assenza di uova ed anche i grassi sono limitati.
La frutta utilizzata è stata preparata da me utilizzando l’essiccatore e conservata in barattoli di vetro a chiusura ermetica.

Ingredienti:
2 vasetti di yogurt bianco intero
230 g di farina 0
130 g di zucchero semolato
40 g di olio di semi di mais
1 bustina di lievito per dolci
5 fichi essiccati
40 g tra fragole kiwi e banane essiccate
1 pizzico di sale
Rum q.b.

Esecuzione:
In una capace ciotola, con l’ausilio delle fruste elettriche, amalgamare lo yogurt con lo zucchero, poi, sempre mescolando aggiungere il pizzico di sale e l’olio.
Setacciare la farina insieme al lievito ed aggiungerli poco per volta nel composto. Ammollare la frutta essiccata in un po’ di acqua poi scolarla. Spezzettare i fichi e metterli a rinvenire in un po’ di Rum poi aggiungere il tutto, Rum compreso, all’impasto.
Imburrare ed infarinare uno stampo rettangolare, versare il composto e cuocere a 175° per 40/50 minuti o sino a quando uno stecchino non esca asciutto.
Lasciare riposare in forno spento per 5 minuti, porre lo stampo su una gratella ed aspettare che il dolce sia tiepido prima di sformarlo.

Ciambella marmorizzata al cacao e arancia

Ingredienti:
300 g di farina 0
180 g di zucchero semolato
80 ml di olio di semi di mais
3 uova medie
80 ml di succo di arancia
1 bustina di lievito per dolci
15 g di cacao amaro
1 pizzico di sale

Esecuzione:
Nella planetaria, con la frusta a filo, montare le uova con lo zucchero sino a renderle chiare, poi, sempre montando, aggiungere l’olio e il succo di arancia.
Setacciare la farina con il lievito poi versarla a cucchiaiate nella planetaria dopo avere inserito la frusta K. Aggiungere un pizzico di sale.
Quando il composto sarà bene amalgamato versarne 1/3 in una ciotola, aggiungere il cacao dopo averlo setacciato e incorporarlo sino a ottenere un colore uniforme.
Imburrare ed infarinare uno stampo da ciambella, poi, con l’aiuto di un mestolino versare i due impasti alternandoli.
Cuocere in forno pre riscaldato a 170/175° per circa 40 minuti.

Il friggione – Ricetta veloce

La ricetta del friggione bolognese qui depositata alla Camera di Commercio di Bologna richiede una cottura così lunga che spesso si evita di prepararlo.
Mia madre, amante della cucina, ma anche donna pratica, ne aveva elaborato una ricetta veloce ma altrettanto gustosa ed è quella che io solitamente utilizzo per questo piatto che si presta a vari accostamenti.
È rimasto del bollito poco saporito dopo aver preparato il brodo? Nel friggione diventa un ottimo secondo. Su una fetta di pane abbrustolito si trasforma in un rustico, appetitoso antipasto. Se non si hanno problemi di linea o di colesterolo possono essere aggiunti pezzi di salsiccia o di pancetta.

friggione di casa foto

Ingredienti per 4 persone:
800 g di cipolle possibilmente dorate di Medicina
500 g di pomodori maturi o pelati se non è stagione
6 – 8 cucchiai olio evo
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di aceto di vino
sale e pepe

Esecuzione:
Affettare sottilmente le cipolle e soffriggerle nell’olio in una casseruola capiente.
Salarle per far sì che perdano l’acqua di vegetazione; se dovessero asciugarsi troppo, unire un po’ di acqua.
Sbollentare, pelare, privare dei semi i pomodori, poi tagliarli a pezzi irregolari ma non troppo grandi e unirli alle cipolle quando saranno dorate ma non disfatte.
Aggiungere un cucchiaino di zucchero utile per attenuare l’eventuale acidità dei pomodori, l’aceto, pepare e cuocere il friggione mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
È pronto quando è abbastanza ridotto ed è evaporata tutta l’acqua di vegetazione dei pomodori.
Si gusta sia caldo sia freddo.

La colomba di Anna Moroni

“Di Marzo ai 22 vien la Pasqua più bassa, d’Aprile ai 25 ci arriva e mai li passa”.
“Pasqua non v’è se la luna di Marzo non è”.
Una vecchia filastrocca, la prima, ed un proverbio che ci ricordano che la Pasqua è una festa che cambia data poiché viene collocata nella prima domenica dopo il plenilunio di Marzo che cade sempre dopo il 21 del mese, equinozio di primavera, ed entro il 25 Aprile.

Per questa festività sulle tavole non può mancare la colomba, una tradizione abbastanza recente ma molto amata dagli Italiani.
Alcuni anni fa Anna Moroni la presentò alla “Prova del cuoco”. Poiché la ricetta è abbastanza semplice, qualche giorno fa l’ho voluta provare per, eventualmente, prepararne poi una per il giorno di Pasqua.
È ottima, ma non ha nulla a che vedere con il tradizionale dolce di cui ha solo l’aspetto: consistenza sofficità e sapore sono quelli di una torta, pertanto, per il pranzo pasquale preparerò la mia solita colomba con il lievito madre come richiede la vera ricetta.

colomba A Moroni x blog foto

Ingredienti per stampo da 750 g.:
3 uova
100 g di burro
200 g di zucchero
50 g di mandorle amare
350 g di farina 00
200 g circa di latte
100 g di arancia candita
buccia di 1 arancio e di 1 limone grattugiati
1 bicchierino di liquore Amaretto
2 bustine di lievito per torte salate
(in alternativa 2 bustine di lievito per dolci)
2 pizzichi di sale
Per decorare:
100 g di mandorle
granella di zucchero

Esecuzione:
Lavorare il burro con lo zucchero, poi aggiungere i tuorli uno alla volta, aggiungendo il successivo quando il precedente è amalgamato.
Unire le scorze di limone ed arancio, il liquore Amaretto, l’arancia candita a cubetti, le mandorle amare polverizzate, un pizzico di sale.
Setacciare la farina con il lievito ed incorporarla al composto alternandola con il latte.
Montare gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale poi incorporarli al composto mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.
Versare il composto nello stampo da 750 g poi cospargere la superficie con le mandorle e la granella di zucchero.
Infornare a 180°, forno statico, per circa 60°.
NOTA: non utilizzare la glassatura tradizionale perché l’impasto non la regge e in cottura non lieviterebbe a sufficienza.