Plumcake autunnale

plum cake autunno foto

Ingredienti:
125 g di farina 0
125 g di farina di castagne
125 g di zucchero semolato
125 g di ricotta vaccina
3 uova medie
30 g di nocciole
6 noci
30 g di fichi essiccati
1 bustina di lievito per dolci
½ bicchierino di rum
1 pizzico di sale
zucchero a velo per guarnire

Esecuzione:
Tagliuzzare i fichi secchi e ammollarli nel rum.
Nel mixer tritare grossolanamente le nocciole e i gherigli di noci insieme a un cucchiaio di zucchero e al pizzico di sale.
In una terrina capiente montare la ricotta con lo zucchero utilizzando le fruste elettriche, poi, sempre con le fruste in movimento aggiungere le uova una alla volta.
Setacciare le due farine insieme al lievito, aggiungerle al composto poi unire i fichi con il rum e il trito di noci e nocciole e amalgamare il tutto con l’aiuto di una spatola di silicone.
Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake, versare l’impasto e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35/0 minuti.

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Torta Francesca

Per il compleanno di mia figlia ho voluto preparare una torta diversa dalla solita forma rotonda, quindi ho pensato all’iniziale del suo nome, però, al momento di montarla, mi sono accorta di non avere un piatto da portata idoneo poiché il dolce è risultato piuttosto grande. Unico a disposizione un vassoio di plastica con disegnati oggetti della prima colazione. La fantasia non mi manca, in giardino il cachi si stava ricoprendo di foglie colorate, quindi perché non utilizzarle per rivestire il vassoio nascondendo così il disegno inadeguato? Per decorare ho raccolto nel bosco delle nespole selvatiche, le bacche rosse provengono dal mio giardino.

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Ingredienti per la pasta biscotto:
6 uova
180 g di farina 00
180 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale

Per farcire e ricoprire:
2 confezioni di panna vegetale zuccherata da 200 g.
160 g di formaggio spalmabile [o mascarpone]
80 g di zucchero a velo
un vasetto di crema alle nocciole

Esecuzione:
Montare i tuorli con lo zucchero sino a renderli spumosi. Montare a neve gli albumi.
Unire ai tuorli la farina precedentemente setacciata, il sale, poi incorporare 1/3 degli albumi mescolando energicamente. Aggiungere i restanti albumi con movimenti delicati dal basso all’alto.
Rivestire con carta forno due teglie, una di cm 30 x 40 ed una di cm 30 x 20, e distribuirvi il composto in modo uniforme. Cuocere per circa 15 minuti a 180°.
Sfornare la pasta, rovesciarla su carta da forno inumidita, togliere la carta sovrastante ed arrotolare a pasta in quella inumidita, poi avvolgere il tutto in un canovaccio e lasciare riposare.
Per farcire mettere tutti gli ingredienti, ad eccezione della crema di nocciole, in una ciotola capiente e montarli con le fruste.
Srotolare la pasta biscotto, spalmarla con la crema di nocciole poi con uno strato di crema bianca ed infine arrotolarla.
Per comporre la F tagliare il rotolo più corto in due parti di diversa lunghezza ed accostarli al più lungo. Ricoprire con la restante crema nascondendo i punti di unione e decorare.

Torta di zucca e noci

La zucca, un tempo usata anche come borraccia da pastori e contadini, nelle sue varie forme è un alimento molto versatile in cucina e si presta sia per preparazioni salate sia dolci. Inoltre, se intera, si conserva a lungo, mentre una volta tagliate deve essere posta in frigorifero. La mia torta non ha il bel colore giallo caratteristico di questo ortaggio a causa delle noci tritate e, soprattutto dello zucchero grezzo usato per prepararla.torta zucca noci foto

Ingredienti per una teglia da 24 cm:

200 g di zucca pulita
200 g di farina 0
100 g di zucchero grezzo di barbabietola
2 uova
30 ml di olio di semi di mais
80 g di gherigli di noce
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 bustina di lievito istantaneo
½ bicchierino da caffè di brandy
1 pizzico di sale
un po’ di noce moscata
zucchero a velo per spolverizzare

Esecuzione:

Privare la zucca della buccia, tagliarla a cubetti e cuocerla nel microonde alla massima potenza per 10 minuti, lasciarla raffreddare poi frullarla con il pizzico di sale.
Nel mixer tritare i gherigli delle noci, insieme a due cucchiai di zucchero, tenendone da parte alcune metà per guarnire.
Setacciare la farina con il lievito, versarla nella planetaria poi aggiungere i gherigli tritati, la cannella ed una grattatina di noce moscata.
In un recipiente montare con le fruste elettriche e uova con il restante zucchero, aggiungere l’olio e, da ultimo, la purea di zucca.
Versare il composto sulle polveri, aggiungere il brandy e, con la frusta K amalgamare bene il tutto.
Rivestire di carta forno una tortiera, versarvi il composto e porre in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti circa.

Torta di tagliatelline detta anche ricciolina

La tradizione fa risalire questa torta ai primi dell’800, ma le testimonianze scritte sono lacunose come spesso capita per le ricette di famiglia custodite gelosamente e tramandate da madre in figlia.
Seppure con alcune differenze, questo dolce è diffuso in tutta l’Emilia Romagna d’altra parte si preparava con ingredienti che sovente si avevano in casa; le mandorle, molto costose, si sostituivano con le armelline, il seme delle albicocche e, quando soprattutto in occasione di ricorrenze particolari si preparava la pasta fresca, se ne teneva una parte per le tagliatelline.

torta tagliatelline foto

Ingredienti per una tortiera da 24 cm:
Per la pasta frolla:
170 g di farina 00
70 g di zucchero
85 g di burro
1 uovo
1 pizzico di sale
Per il marzapane:
120 g di mandorle sbucciate più 3 amare
100 g di zucchero
15 grammi di burro
30 g di arancia candita
1 tuorlo d’uovo
Per le tagliatelline:
1 uovo
100 g di farina 00
Per guarnire:
30 g di cedro candito a cubetti
20 g di burro liquefatto e freddo
zucchero a velo per spolverizzare

Esecuzione:
Con l’uovo e 100 g di farina fare una sfoglia molto sottile e lasciarla asciugare.
Nel frattempo preparare la pasta frolla impastando la farina con l’uovo, lo zucchero, il burro e il pizzico di sale.
Senza lavorare troppo l’impasto formare una palla, coprirla con un canovaccio o avvolgerla con pellicola e lasciarla riposare in luogo fresco per una trentina di minuti.
Per il marzapane tostare le mandorle poi tritarle finemente insieme allo zucchero.
Aggiungere l’arancio a cubetti, il burro fuso e freddo, il tuorlo dell’uovo e impastare il tutto.
Imburrare ed infarinare una tortiera di 24 cm di diametro, rivestirla con la pasta frolla, che va bucherellata con i rebbi di una forchetta. Versare il ripieno e pareggiarlo con la lama di un coltello.
Arrotolare la sfoglia e ricavarne delle tagliatelline finissime, sistemarle sopra il marzapane in uno strato alto circa un dito poi spennellarle con il burro fuso.
Coprire la torta con carta forno o stagnola per i primi 15, 20 minuti per evitare che le tagliatelline si colorino troppo. Infornare a 180° per circa 40 minuti.
A cottura ultimata decorare con il cedro candito a cubetti e spolverizzare con zucchero a velo. Lasciarla raffreddare prima di sformarla.
Conviene preparare questa torta in anticipo perché è migliore uno o due giorni dopo la cottura in quanto con il passare del tempo si ammorbidisce.
NOTA: di tagliatelline ne serviranno poco più della metà.

Bontà agli amaretti

Se piace il sapore degli amaretti o, se come è successo a me, ve ne sono rimasti da una preparazione precedente (io li avevo acquistati per la Torta di riso) questo è un modo semplice e gustoso per utilizzarli. Per cuocere questa ciambella ho utilizzato il Fornetto Versilia, ma riesce bene anche nel forno tradizionale.

bontà amaretti foto

Ingredienti:
160 g di farina 0
130 g di zucchero semolato
3 uova medie
50 g di olio di semi di mais
8 g di cacao amaro
100 g di amaretti secchi
1 bustina di lievito per dolci
50 g di latte (circa)
1 pizzico di sale
½ bicchierino di Rum
Zucchero a velo per guarnire

Esecuzione:
Utilizzando un mortaio o nel mixer tritare gli amaretti sino a polverizzarli.
Nella planetaria, frusta a filo, montare le uova con lo zucchero e il pizzico  di sale sino a renderle chiare.
Nel frattempo setacciare la farina con il lievito e il cacao.
Quando il composto di uova e zucchero sarà montato, versare l’olio di mais e montare ancora per un po’, poi inserire la frusta K, aggiungere il Rum, gli amaretti tritati, le polveri a cucchiaiate alternandole con il latte (potrebbe non servire tutto) sino ad ottenere un composto ben amalgamato.
Imburrare ed infarinare il fornetto Versilia (o, in mancanza, una tortiera da 24 cm) versarvi il composto e cuocere su fornello medio al minimo per circa 60 minuti. In alternativa scaldare il forno a 170° e cuocere per il medesimo tempo.
Controllare la cottura con uno stecchino.
Lasciare raffreddare su una gratella prima di spolverizzare con zucchero a velo.

La ricetta ufficiale della Torta di riso Bolognese

“Vien giù la Madonna!” “Allora piove!” replicano in coro i Bolognesi.
La “Madonna” è la Beata Vergine di San Luca che ogni anno nel mese di maggio dal suo santuario sul colle della Guardia viene portata in città e, per tradizione, almeno una giornata di pioggia è garantita, possibilmente durante una delle processioni. Ma che importa, Bologna è la città dei portici!
Anche quest’anno, dopo la visita in cattedrale, abbiamo fatto un giretto alla “Fiera”.
“Non è più quella di una volta” avrebbe obiettato mia madre, e come darle torto?!
Sparito l’incisore che scriveva il nome su bicchieri che, indeboliti, non arrivavano all’anno successivo. Sparito il venditore di articoli da cucina che ogni anno riusciva a rifilarle qualche carabattola destinata in breve a finire in un cassetto.
Sono invece rimaste tante bancarelle di dolciumi: zucchero filato, frutta di marzapane, brigidini di Lamporecchio, tante leccornie, ma nulla di tipicamente bolognese.
Tornata a casa, ho deciso di festeggiare la presenza in città dell’icona più amata dai Bolognesi con il dolce tipico di questa ricorrenza: la torta di riso.
Questa volta, però, non ho preparato la ricetta di famiglia, ma quella depositata presso la Camera di commercio di Bologna, simile alla mia, seppur diversa nella quantità degli ingredienti.
La ricetta in mio possesso non spiega come preparare lo zucchero caramellato, perciò di mia iniziativa ho posto sul fuoco un tegamino con lo zucchero e due cucchiai di acqua ed ho atteso che si sciogliesse ed assumesse una colorazione bionda prima di versarlo sulle uova.
Ho usato la cannella in polvere, i chiodi di garofano li ho bolliti nel latte poi li ho tolti.

Ingredienti:
1 litro di latte
200 g di riso
200 g di zucchero caramellato
100 g di zucchero vanigliato
3 uova intere più 3 tuorli
100 g di mandorle
100 g di cedro candito
1 bicchierino di mandorlo amaro
Cannella, chiodi di garofano
buccia grattugiata di 1 limone
1 pizzico di sale
4/6 amaretti (facoltativo)

Esecuzione:
Mettere sul fuoco una pentola capiente, far bollire il latte, aggiungere il riso, la scorza grattugiata di limone, il pizzico di sale, lo zucchero vanigliato. Far cuocere il riso, a cottura ultimata il latte dovrà essere quasi completamente assorbito. Far raffreddare in una terrina il riso lasciando che assorba il latte rimasto dalla cottura.
Nel frattempo sbattere le uova con lo zucchero caramellato, incorporate le mandorle tritate, il cedro candito tagliato a dadini (per chi adotta la soluzione che prevede l’impiego degli amaretti li incorpora dopo averli frantumati finemente); amalgamare il tutto molto bene con parte del liquore di mandorle amare. Mettere tutto in uno stampo imburrato e spolverato con pan grattato; l’impasto deve avere uno spessore di 3-4 cm.
Cuocere in forno scaldato a 180° per 20 minuti, poi abbassare a 150°.La cottura complessivamente deve durare 40-45 minuti.
Come si sarà formata sulla superficie della torta una crosticina bionda e croccante togliere dal forno, lasciare intiepidire e bagnare la superficie con il rimanente liquore dopo aver fatto dei forellini con uno stecchino.
Togliere dalla teglia, tagliare la torta rigorosamente a losanghe.

Tronco di Natale

“Natale vien solo una volta all’anno” (perciò bisogna festeggiare degnamente) afferma un vecchio detto ed io l’ho preso alla lettera per quel che riguarda i dolci.
Oltre al certosino, e alla pinza, tradizione della famiglia paterna il primo, materna la seconda, di mio ho aggiunto il tronco natalizio.

foto tronco 2017

Ingredienti per 8 – 10 persone:

Per la pasta biscotto:
120 g di farina 00
120 g di zucchero semolato
4 uova
1 pizzico di sale

Per farcire:
2 confezioni di panna vegetale zuccherata
160 g di formaggio spalmabile
80 g di zucchero a velo
350 g di crema di marroni
alcuni cucchiai di crema spalmabile nocciole cacao
alchermes per inumidire la pasta

Soggetti natalizi di zucchero per adornare

Esecuzione:
Separare i tuorli dagli albumi e montare a neve ferma questi ultimi in una terrina con le fruste elettriche.
Montare i tuorli con lo zucchero semolato finché saranno chiari e spumosi.
Unire la farina precedentemente setacciata, il sale,  poi incorporare 1/3 degli albumi montati mescolando energicamente, quindi aggiungere i rimanenti con movimenti delicati dal basso verso l’alto.
Versare il composto in uno stampo di circa 30 x 40 cm ricoperto di carta forno stendendolo in uno strato uniforme.
Cuocere per 15 minuti in forno preriscaldato a 180°.
Sfornare la pasta, rovesciarla su carta forno inumidita, togliere la carta sovrastante, arrotolare la pasta nella carta inumidita perché prenda forma e lasciarla avvolta sino al momento di farcirla.
Per preparare la farcia mettere la panna, il formaggio spalmabile e lo zucchero a velo nella planetaria e montare il tutto.
In una ciotola versare la crema di marroni, aggiungere la crema spalmabile di nocciole e cacao dosandola a seconda del gusto e mescolare con una spatola di silicone sino a rendere il composto omogeneo.
Srotolare la pasta biscotto, con l’aiuto di un pennello bagnarla con l’alchermes, spalmarla con la crema preparata, prelevare dalla planetaria un po’ di farcia e spalmarne circa un cm sulla prima, poi, aiutandosi con la carta forno,arrotolarla nuovamente e fare raffreddare in frigorifero.
Quando il tutto è ben sodo tagliare una fetta ad una estremità e, con l’aiuto di un po’ di crema, attaccarla di lato poi con la rimanente ricoprire il dolce. Con la lama di un coltello o i rebbi di una forchetta fare delle righe per imitare le striature di un tronco.
Adornare a piacere con soggetti natalizi.