Zuppa bolognese

Simile alla classica e più nota Zuppa imperiale, si differenzia soprattutto per la presenza della mortadella. D’altra parte siamo a Bologna e la mortadella è uno dei nostri salumi tipici che utilizziamo spesso in cucina.
Ho preparato questa zuppa per il giorno di Santo Stefano, per stare un po’ “leggerini” dopo l’abbuffata natalizia ed anche per utilizzare il brodo rimasto dopo i tortellini del giorno precedente.

zuppa bolognese foto

Ingredienti per 10 – 12 persone:
10 uova
200 g di semola
200 g di Parmigiano Reggiano
100 g di mortadella
una presa di sale
una grattatina di noce moscata
50 g di burro fuso e freddo
un po’ di pepe di mulinello

Esecuzione:
Fondere il burro a bagnomaria e farlo raffreddare.
In una terrina sbattere le uova con una frusta per amalgamare bene tuorli ed albumi.
Aggiungere alle uova la semola, il Parmigiano e la mortadella tritata finemente, salare, pepare, grattugiare un po’ di noce moscata, tenere per ultimo il burro fuso e freddo.
Con una spatola di silicone miscelare bene il composto poi versarlo in una teglia da forno precedentemente unta di burro o rivestita di carta da forno cercando di pareggiarlo.
Deve risultare alto circa un centimetro; se fosse più alto non è un problema in quanto la pasta ottenuta dopo andrà tagliata a cubetti e nel cuocerla nel brodo non si noterà la differenza.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Tolta la zuppa dal forno porla subito su una gratella e farla raffreddare completamente.
Tagliarla a dadini e cuocere nel brodo per circa 5 minuti.
In media ne servono 70 g a porzione.
Può essere preparata in anticipo e conservata in freezer sino al momento di buttarla nel brodo in ebollizione.

 

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Un originale centrotavola per il giorno di Natale: il pane a forma di stella

pane stella foto

Quest’anno il giorno di Natale al posto del solito centrotavola ne ho preparato uno che, dopo aver fatto bella mostra di sé, potesse essere condiviso tra i commensali.
L’idea me l’ha data Sara Papa che nel suo libro “Tutta la bontà del pane” presenta il suo Pane stella.  Un pane abbastanza facile da fare, di sicuro effetto, ma al momento di mangiarlo sono rimasta un po’ delusa. Seppure ben lievitato si è rivelato “pesante”, compatto e, per il mio gusto, dolciastro.  Forse gustarlo con la confettura di cipolle rosse come consiglia Sara Papa lo avrei trovato migliore.
Qui di seguito trascrivo la ricetta originale, ma, poiché la forma mi è piaciuta, quando la riproporrò utilizzerò altri ingredienti, soprattutto non metterò il miele.

Ingredienti:
500 g di semola rimacinata di grano duro
100 g di latte
200 g di acqua
\50 g di lievito madre
1 cucchiaio di miele
5 g di sale
olio evo

Esecuzione:
Setacciate la semola, formate una fontana e versate al centro il lievito sciolto nel latte e nell’acqua. Unite il miele e amalgamate con la punta delle dita; aggiungete il sale. Impastate fino ad ottenere un panetto morbido. (io ho usato la planetaria, frusta a gancio, velocità 2).
Fatelo lievitare in una ciotola unta di olio, coperta con un foglio di pellicola per alimenti, per circa 30 minuti. Sgonfiate l’impasto lievitato e formate 5 panini ovali.
Rivestite una teglia con carta forno e disponete i panini a cerchio, unendoli tra di loro per formare una stella: spennellateli con acqua solo sulle parti che andranno unite, per far sì che dopo la cottura rimangano attaccati. Praticate 3 incisioni sulla superficie di ogni panino con un coltello affilato e fateli lievitare, coperti, fino a che non raddoppiano il loro volume iniziale.
Cuocete in forno già caldo a 220°C per 5 minuti, quindi riducete la temperatura a 180°C e lasciate cuocere per altri 20 minuti circa.