Tagliatelle dolci di Carnevale

In famiglia l’esperta di questi dolcetti era zia Amelia, la moglie del fratello maggiore di mio padre. Le sue tagliatelle dolci erano insuperabili: fritte ma non unte, croccanti al punto giusto, un po’ appiccicose per lo zucchero che, in cottura, caramellava.
Lei stessa ne era ghiotta e le preparava tutto l’anno, non solo per Carnevale.
Bastava una telefonata per avvertirla della visita e si era certi di trovarne un bel piatto ad attendere.
Sono sempre piaciute molto anche a me e, fattami dare dalla zia la ricetta, ogni anno le preparo anche se non tralascio le ben più famose sfrappole.
Facilissime da fare, derivano dalla tradizionale preparazione delle tagliatelle: bastava aggiungere un po’ di zucchero e di buccia di limone o arancia alla pasta all’uovo e un’autentica leccornia era pronta.
Con il passare del tempo la ricetta è andata arricchendosi di ingredienti a seconda della creatività delle varie “arzdåuri” (massaie) e di ciò che avevano a disposizione.
Purtroppo la tradizione di preparare le tagliatelle dolci va perdendosi, sempre meno sono i fornai che le mettono in vendita e, chi le vuole gustare, le deve preparare da sé.

tagliatelle dolci carnevale foto

Ingredienti per 6-8 persone:
500 g di farina 0
4 uova medie
30 g di brandy
succo di arancia q.b
un pizzico di sale.
scorza grattugiata di un limone
zucchero semolato q.b.
strutto per friggere
zucchero a velo

Esecuzione:
Inserire nella planetaria o nel mixer la farina preventivamente setacciata per arieggiarla, le uova, il brandy, la scorza grattugiata del limone (solo la parte gialla), il sale ed iniziare ad impastare. Lavorare a lungo aggiungendo succo di arancia quanto basta per ottenere una pasta da sfoglia morbida ed elastica.
Lasciare riposare l’impasto in frigorifero avvolto in pellicola per almeno 20 minuti prima di iniziare a stenderlo.
Sulla spianatoia con il mattarello, o con la macchina per la pasta, stendere una sfoglia come per preparare le tagliatelle tradizionali e lasciarla asciugare bene altrimenti lo zucchero semolato si inumidisce, le tagliatelle, nel tagliarle, si appiccicano e nel friggere non si aprono.
Cospargere le strisce con abbondante zucchero semolato lasciando un bordo di un paio di millimetri per evitare che troppo zucchero fuoriesca in cottura, arrotolarle e, con una coltellina molto affilata, tagliarle come per preparare le tagliatelle senza però aprire i rotolini.
Friggerle poche alla volta nello strutto bollente (180° circa) utilizzando un tegame alto e stretto; alcune si apriranno, altre rimarranno chiuse perché è questa la loro caratteristica. Lo zucchero tenderà a caramellarsi ed alcune assumeranno un colore bruno.
Scolarle e porle ad asciugare su carta assorbente.
Spolverizzarle con zucchero a velo e servirle fredde.

Ciambella tenera – Brazadela tandra

ciambella tenera

Ingredienti:
300 g di farina 00
300 g di zucchero semolato
3 uova
100 g di burro liquefatto
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito per dolci
scorza grattugiata i ½ limone
1 pizzico di sale

Esecuzione:

Setacciare la farina con il lievito.
Sciogliere in un tegamino il burro e lasciarlo intiepidire.
Separare i tuorli dagli albumi, unire a questi ultimi 2 cucchiaiate di zucchero, il pizzico di sale e con le fruste montarli a neve non del tutto ferma.
Mettere i tuorli nella planetaria con il restate zucchero e montarli con la frusta a filo. Aggiungere il burro e continuare a montare ancora per un po’.
Montare la frusta a foglia, versare nell’impasto la scorza di limone, la farina ed aggiungere la metà del latte.
Incorporata la farina aggiungere al composto 1/3 degli albumi, mescolare poi fermare la planetaria, aggiungere i restanti albumi montati e proseguire a mescolare con una spatola di silicone. Aggiungere poco alla volta il restante latte sino ad ottenere un impasto morbido.
Imburrare ed infarinare una teglia con il buco centrale, versare il composto ed infornare a 170° per 30/40 minuti.
A cottura ultimata lasciare raffreddare prima di sformare la ciambella.

Tortine di carote per prima colazione

Non è la caratteristica torta di carote che si può gustare in Trentino, e sono diverse dalle famose Camille, tuttavia anche queste sono risultate gustose e soffici.
La loro principale caratteristica è la totale assenza di grassi, infatti il pochissimo burro previsto serve solo per ungere i pirottini in cui versare l’impasto.

tortine carote foto

Ingredienti per 16 tortine:
190 g di carote grattugiate
115 g di zucchero semolato
75 g di farina 0
3 uova
75 g di mandorle non spellate
La scorza grattugiata di un limone bio
5 g di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Poco burro per i pirottini

Esecuzione:
Setacciare la farina con il lievito per distribuirlo uniformemente.
Utilizzando un frullatore tritare grossolanamente le mandorle senza spellarle insieme ad un cucchiaio di zucchero.
Lavare, asciugare e spuntare le carote poi grattugiarle.
Separare i tuorli dagli albumi e, con le fruste elettriche, montare a neve questi ultimi.
In un secondo recipiente insieme ai tuorli versare lo zucchero, il pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone e, con le medesime fruste, montare a lungo sino a far “scrivere” il composto.
Mescolare bene poi versare la farina con il lievito, infine aggiungere gli albumi incorporandoli delicatamente muovendo la spatola dal basso verso l’alto per non smontarli.
Con un po’ di burro ungere i pirottini di carta e sistemarli negli stampi da muffin.
Con l’ausilio di un piccolo mestolo o di un cucchiaio riempire i pirottini ed infornarli a 175° per 20/25 minuti.

La Pinza

La Pinza comune, quella che a Bologna si trova turi i giorni dal fornaio, è simile nell’impasto esterno a quella natalizia, ciò che la differenzia è il ripieno, assai meno ricco e molto più semplice da preparare in quanto basta un vasetto di marmellata ed è quindi adatta per la colazione del mattino o come dolce alla fine di un pranzo casalingo.
Per rispettare la tradizione per farcirla si dovrebbe usare la Mostarda Bolognese o la confettura di prugne nere, possibilmente casalinga, ma, come per le crostate, ognuno mette quello che ha o che più aggrada.

Pinza foto

Ingredienti per la pasta:
250 g di farina 00
1 uovo
100 g di zucchero semolato
35 g di burro
1 bustina di lievito per dolci
Una presa di sale
scorza grattugiata di ½ limone
un po’ di latte (se occorre)

Per farcire:
Mostarda bolognese o confettura di prugne o altra a piacere

Esecuzione:
Setacciare la farina con il lievito ed inserirli nella planetaria (gancio a foglia, vel. 2) con il burro a pezzetti, lasciando funzionare quel tanto da formare le caratteristiche briciole.
Aggiungere il sale, lo zucchero, poi l’uovo leggermente sbattuto e, se occorre, il latte, sino ad ottenere un impasto della consistenza della pasta frolla.
Versarlo sulla spianatoia, impastare velocemente con le mani poi con il mattarello dare una forma rettangolare ed uno spessore di circa un dito.
Spalmare con la confettura prescelta la superficie lasciando attorno alla pasta un bordo di circa 2 cm poi chiudere sovrapponendo i lati lunghi, ripiegando le estremità per evitare la fuoriuscita della confettura e dando una forma ovale allungata. Con uno spiedino praticare alcuni fori sulla superficie per favorire la fuoriuscita del vapore durante la cottura.
Infornare a 180° in forno preriscaldato per 30 – 40 minuti.
La pasta deve risultare dorata ma non troppo secca.
Tolta dal forno fare raffreddare la pinza su una gratella.