Ciambella con pane raffermo

Il pane non si spreca, mai, soprattutto quando, essendo fatto da me in casa, costa tempo e fatica.
Ma, che fare quando i crostini si accumulano nell’apposito contenitore?
Un po’ di fantasia, qualche pezzo di cioccolata rimasto dall’uovo di Pasqua ed ecco una ciambella gustosa, esternamente un po’ croccante ma all’interno morbida come se fosse farcita con una crema al cacao.

ciambella pane raffermo foto

Ingredienti:
200 g di pane raffermo senza crosta
300 ml di latte
50 g di cioccolato fondente
30 g di cacao amaro
100 g di zucchero semolato
2 uova
1 cucchiaino raso di lievito istantaneo
½ bicchierino di Brandy
2 tazzine di caffè
7 noci

Esecuzione:
Scaldare bene il latte senza però farlo bollire, mettervi il cioccolato a pezzetti e mescolare sino allo scioglimento. Unire le due tazzine di caffè e il cacao amaro.
Togliere la crosta dura al pane raffermo, tagliato a pezzetti e metterlo in una capiente ciotola poi versarvi sopra il composto caldo di latte caffè e cioccolato, coprire con pellicola ed attendere che il pane assorba tutto il liquido e sia ben inzuppato poi mescolare bene per rendere il tutto cremoso. Io, per essere certa che non rimanessero frammenti di pane duro, ho versato il tutto nel mixer ed l’ho frullato.
In una seconda ciotola montare le uova con lo zucchero e unirle al composto insieme alle noci spezzettate grossolanamente con le mani, al cucchiaino di lievito ed al Brandy.
Mescolare dall’alto verso il basso amalgamando bene il tutto.
Imburrare uno stampo da ciambella, versarvi il composto ed infornare a 180° per circa 60 minuti. Lasciare raffreddare la ciambella prima di gustarla.

Nota: la quantità di latte è indicativa perché dipende dalla durezza del pane.
Non ho aggiunto il pizzico di sale perché già predente nel pane.

Crocchette di carne cotta

crocchette cotte

Per ottenere un buon brodo occorre mettere la carne in acqua fredda, ma, così facendo, il lesso che si ottiene diventa poco appetibile e, dopo averne mangiato qualche pezzetto, ne resta sempre una certa quantità, quindi è d’uopo trovare il modo di riciclarlo.
Questa che segue è una delle ricette che utilizzo per riproporre la carne avanzata.
Di solito le crocchette spariscono velocemente e, se non sono io a dirlo, nessuno pensa che si tratta di una pietanza riciclata.

Ingredienti per 10 – 12 crocchette:
200 g di carne cotta mista(manzo, pollo ecc.)
50 g di mortadella
2 uova
Per la besciamella:
50 g di burro
50 g di farina
¼ di litro di latte
2 cucchiaiate di Parmigiano
Sale e noce moscata
Per impanare:
1 uovo
farina
pangrattato
Per friggere:
olio di semi di arachidi
1 spicchio di aglio
1 foglia di alloro
qualche fogliolina di salvia

Esecuzione:
Per prima cosa preparare la besciamella facendo sciogliere in una casseruola il burro con la farina, poi unire in una sola volta il latte freddo e, sempre rimestando con un cucchiai di legno cuocere per 5, 8 minuti circa. Togliere dal fuoco ed aggiungere il sale, la noce moscata grattugiata ed il Parmigiano. Mescolare bene e lasciare raffreddare.
Nel frattempo passare la carne cotta e la mortadella al tritatutto, poi aggiungervi la besciamella ormai raffreddata e le uova. Amalgamare bene il tutto che deve risultare un impasto sodo. All’occorrenza aggiungere un po’ di pane grattugiato.
Formare delle crocchette di forma cilindrica, passarle nella farina, nell’uovo precedentemente sbattuto ed infine nel pane grattugiato.

crocchette crude

In una padella versare l’olio di semi di arachidi, insaporire con lo spicchio di aglio, l’alloro e la salvia e cuocere le crocchette.
Servirle calde.

Verdure miste in padella con crostini e fette di lombo

lombo verdure e crostini

 

Ingredienti per 4 persone:

1 cipolla rossa di circa 150 g
1 finocchio di 250 g
1 pomodoro maturo 100 g
200 g di borlotti lessati
5 cucchiai di olio evo
1 mazzetto di timo
1 foglia di alloro
2 fette di pane casereccio
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
sale e pepe
8 fettine di lombo
salamoia bolognese
1 cucchiaio di olio evo

Esecuzione:

Pulire la cipolla, affettarla finemente, porla in una casseruola antiaderente e soffriggerla con 4 cucchiai di olio evo, la foglia di alloro ed un pizzico di sale. Versare il cucchiaio di aceto, lasciarlo evaporare.
Nel frattempo lavare e tagliare a piccoli spicchi il finocchio poi unirlo alla cipolla e cuocere per 10 minuti.
Lavare il pomodoro, privarlo dei semi e tagliarlo a filetti poi aggiungerlo alle verdure e proseguire la cottura per alcuni minuti. Versare anche i fagioli e lasciare insaporire il tutto aggiustando di sale e pepe.
Poco prima di spegnere cospargere con gli aghetti di timo.
Con il restante cucchiaio di olio evo spennellare il pane tagliato a cubetti di un paio di cm di lato, metterli in una padella antiaderente preventivamente riscaldata e farli abbrustolire leggermente girandoli da tutti i lati.
In una padella antiaderente versare il cucchiaio di olio evo poi aggiungere le fettine di lombo insaporite con un pizzico di salamoia bolognese e rosolarle.
Servire le verdure insieme ai cubetti di pane abbrustolito e al lombo.

 

4 Ottobre festa di San Petronio Patrono di Bologna

petronio regge bo

basilica S . petronio

Surge nel chiaro inverno la fosca turrita Bologna,
e il colle sopra bianco di neve ride.

 È l’ora soave che il sol morituro saluta
le torri e ‘l tempio, divo Petronio, tuo;
 
le torri i cui merli tant’ala di secolo lambe,
e del solenne tempio la solitaria cima.

Inizio della poesia “Nella piazza di San Petronio” in cui il grande poeta Giosuè Carducci ricorda il Santo protettore di Bologna rendendo omaggio alla città in cui è vissuto, ha insegnato ed è morto.
Il 4 ottobre la città festeggia il suo santo patrono: Petronio, che fu l’8° vescovo dal 431 al 450.
Poco si sa con certezza della vita di questo santo, non si conosce né la data né la località di nascita che fu forse la Spagna, ma la sua esistenza è suffragata da vari elementi narrativi e soprattutto dalla tomba scoperta nella chiesa di Santo Stefano il 4 ottobre 1141. da qui la decisione di festeggiarlo in tale data.
Precedentemente il patrono della città era San Pietro, a cui è dedicata la cattedrale; fu il libero Comune di Bologna a decidere di elevare San Petronio al ruolo principale della città in contrapposizione a San Pietro simbolo del potere temporale dei papi.
In occasione della festa del Santo patrono un tempo a Bologna era tradizione preparare un pane a lui dedicato che veniva offerto agli amici in visita il pomeriggio accompagnato da un buon bicchiere di vino.
Amo le tradizioni della mia città, perciò in questo giorno di festa non manco di preparare:

IL PANE DI SAN PETRONIO

pane san Petronio

Ingredienti:

400 g di farina 0
100/150 ml di acqua
7 g di lievito liofilizzato
5 g di olio evo
5 g di sale
50 g di Parmigiano grattugiato
2 cucchiai di latte

Per farcire:
100 g di prosciutto crudo di Parma

Esecuzione:

Setacciare la farina per arieggiarla poi versarla nella planetaria, aggiungere i restanti ingredienti tenendo il sale lontano dal lievito ed impastare sino ad ottenere un composto ben amalgamato.
La quantità di acqua da usare dipende dall’assorbimento della farina quindi conviene tenerne un po’ da parte e aggiungerla poco alla volta.
Versare l’impasto su una spianatoia, impastare velocemente con le mani e formare una palla liscia e compatta, schiacciarla leggermente, incidere la superficie con un taglio a croce, porre in luogo riparato, coprire e lasciare lievitare per un’ora.
Rilavorare la pasta e lasciarla riposare per altri 10 minuti poi lavorarla ancora e stenderla con il mattarello ottenendo un disco ovale sulla cui superficie andrà steso il prosciutto crudo.
Arrotolare il disco farcito e chiuderlo ad anello unendo le due estremità, sistemarlo su una teglia da forno o in uno stampo da ciambella, con un coltello fare dei tagli profondi su tutta la superficie così che in cottura si aprano lasciando intravvedere il prosciutto.
Fare lievitare per 30 minuti poi infornare in forno preriscaldato a 180° per 30/40 minuti.
Sformare, lasciare raffreddare su una gratella.
Servire il Pane di San Petronio freddo.

 

MONTASÙ

montasù

Già il nome lascia intuire la forma di questo panino che non manca mai nelle panetterie di Bologna.

Ingredienti per 8/9 pezzi:
175 g di Manitoba
175 g di farina integrale biologica
350 g di pasta madre rinfrescata la sera precedente
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
180/190 ml di acqua
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero

Esecuzione:
Nella planetaria, frusta a gancio, sciogliere la pasta madre rinfrescata la sera precedente con un po’ di acqua, poi aggiungere la farina Manitoba dopo averla setacciata., poi la farina integrale.
Versare l’olio, lo zucchero, il sale, l’acqua, trattenendone una parte perché la quantità necessaria dipende dalla farina.
Impastare a velocità due sino a quando l’impasto non risulti ben incordato.
Versarlo sulla spianatoia, manipolarlo un po’ con le mani dandogli una forma rotonda, coprirlo e lasciarlo riposare per un’ora prima di fare le forme.
Per ottenere i montasù ridurre la pasta a bastoncini; da ciascuno si devono ricavare due rotolini attaccati che si incontrano al centro.
Sovrapporre un rotolino all’altro praticando al centro della pasta una leggera torsione.
Disporre i panini su una teglia rivestita di carta forno e lasciarli lievitare coperti sino al raddoppio.
Dovrebbero occorrere 2 o 3 ore, dipende dalla temperatura dell’ambiente.
Porre in forno statico preriscaldato a 220° per 5 minuti, poi abbassare a 200° e proseguire la cottura per altri 20/25 minuti. I panini devono risultare ben dorati.
Sfornarli e farli raffreddare su una gratella.

Animaletti di pane per il pranzo di Pasqua

Quest’anno, per il pranzo pasquale, invece dei soliti panini, ho preparato coniglietti, pulcini e una pecorina di pane.
Impasto e procedimento sono gli stessi dei PANINI ALL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA. Coniglietti e pulcini li ho ritagliati con degli stampi dopo aver steso la pasta di pane ad un’altezza di circa 3 cm. su un foglio di carta forno che poi ho tagliato prima di metterli sulla teglia. Ho ottenuto così dei panini di circa 100 g.
Per formare la pecorina ho diviso l’impasto in 9 pezzi da 50 g più la testina. Li ho deposti sulla teglia un po’ distanziati tra loro così che, lievitando, si sono uniti.
Per gli occhi ho usato chiodi di garofano.pulcini li ho ritagliati con degli stampi dopo aver steso la pasta di pane ad un’altezza di circa 3 cm. su un foglio di carta forno che poi ho tagliato prima di metterli sulla teglia. Ho ottenuto così dei panini di circa 100 g.
Per formare la pecorina ho diviso l’impasto in 9 pezzi da 50 g più la testina. Li ho deposti sulla teglia un po’ distanziati tra loro così che, lievitando, si sono uniti.
Per gli occhi ho usato chiodi di garofano.

PANE DELL’APPENNINO BOLOGNESE

pane appennino

Ingredienti per due pagnotte da 1 Kg ciascuna:

1 kg di farina 0
250 g di pasta madre
8 g di lievito liofilizzato
500/600 ml di acqua (dipende dalla capacità di assorbimento della farina)
8g di sale fino

Esecuzione:

Rinfrescare la pasta madre la sera precedente.
Setacciare la farina per arieggiarla ed accertarsi che non vi siano corpi estranei.
Porre la pasta madre nella planetaria, frusta a gancio, velocità 2, versare una parte dell’acqua preventivamente intiepidita e far funzionare il tempo necessario per scioglierla un po’.
Aggiungere la farina, il lievito liofilizzato, il sale tenendolo lontano dal lievito, la restante acqua e lavorare insieme gli ingredienti sino ad ottenere una pasta omogenea, soda e incordata.
Versare l’impasto sulla spianatoia, dargli una forma a palla e lasciarlo riposare coperto per circa mezzora.
Trascorso il tempo  formare due pagnotte di ugual peso, porle su una teglia rivestita di carta forno e leggermente cosparsa di semola.
Cospargere con semola anche le pagnotte e lasciarle lievitare in luogo riparato per un’ora, un’ora e trenta.
Prima di porle in forno, con la punta di un coltello affilato incidere un taglio longitudinale o a S sulla superficie.
Mettere sul fondo del forno un pentolino di acqua e preriscaldare alla massima temperatura.
Infornare e, dopo cinque minuti, abbassare a 200°.
Cuocere per circa 50 minuti. L’ultimo quarto d’ora togliere le pagnotte dalla teglia e posarle direttamente sulla griglia del forno.
A cottura ultimata farle raffreddare su una gratella.

NOTA: se, una volta cotte, la crosta risulta troppo dura, si possono avvolgere in un canovaccio leggermente inumidito sino al raffreddamento.

PANINI ALL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

pane-003

Ingredienti per 9 – 10 pezzi:

175 g di farina 0
175 g di Manitoba
350 g di pasta madre rinfrescata
30 g di olio evo
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
180/190 ml di acqua

Esecuzione:

Nella planetaria, frusta a gancio, sciogliere la pasta madre, rinfrescata la sera precedente, in un po’ di acqua, poi versare le farine setacciate insieme.
Aggiungere l’olio, lo zucchero, il sale.
Versare l’acqua poco alla volta poiché la quantità necessaria dipende da quanta ne assorbirà la farina.
Impastare a velocità due fino a quando l’impasto non risulti omogeneo e ben incordato.
Versarlo sulla spianatoia, formare una palla, coprirlo e farlo riposare per almeno un’ora prima di formare i panini.
Ripreso l’impasto dividerlo in pezzi dare la forma desiderata, depositarli su una teglia rivestita di carta forno e lasciarli lievitare per altre 2 o 3 ore, dipende dalla temperatura dell’ambiente, comunque devono raddoppiare di volume.
Porre in forno statico preriscaldato a 230° per 5 minuti, poi abbassare a 200° e proseguire la cottura per altri 20 minuti circa.
Tolti i panini dal forno farli raffreddare su una gratella.