Pasta olive nere e briciole

Un tempo, quando non si sprecava nulla anche se non si era in miseria, le briciole del pane venivano raccolte, conservate ed utilizzate per condire la pasta per aumentare il condimento o al posto del più costoso Parmigiano.
Ora la maggior parte delle famiglie non ha più questo problema, ma è diventato di moda unire nei piatti morbido e croccante, quindi perché non utilizzare il pane raffermo invece di buttarlo?
Un pugno di olive, qualche cappero, un po’ di pane grattugiato ed il condimento per la pasta è pronto.olive e briciole

Ingredienti per 4 persone:
320 g di pasta
80 g di olive nere denocciolate
30 g di capperi sottaceto
1 piccolo mazzo di prezzemolo
1 spicchio di aglio
40 g di pane secco o briciole
6 cucchiai di olio evo
poco sale e pepe

Esecuzione:
Grattugiare il pane grossolanamente con una grattugia a fori larghi poi farlo dorare in padella con 3 cucchiai di olio evo.
Trasferirlo in un piatto e tenerlo da parte.
Versare nella stessa padella altri 3 cucchiai di olio evo, aggiungere il prezzemolo precedentemente tritato, lo spicchio di aglio e soffriggere leggermente.
Tritare le olive ed i capperi ed aggiungerli al prezzemolo, insaporire per un paio di minuti, togliere l’aglio, aggiustare di sale e di pepe poi rimettere nella padella le briciole di pane tenute da parte.
Lessare al dente la pasta prescelta, scolarla, versarla nella padella, saltarla per qualche istante insieme al condimento, impiattare e servirla ben calda.

LA MIA QUASI PIADINA

Ma tu, Maria, con le tue mani blande
domi la pasta e poi l’allarghi e spiani;
ed ecco è liscia come un foglio, e grande

come la luna; e sulle aperte mani
tu mell’arrechi, e me l’adagi molle
sul testo caldo, e quindi t’allontani.

Da “La piada” di Giovanni Pascoli

rucola e stracchino

La vera piadina la sanno fare solo le “arzdauri” romagnole, quindi, io che sono emiliana, mi accontento di qualcosa di vagamente simile e poiché sono anche “risparmiosa” e non mi piace sprecare, utilizzo le eccedenze del rinfresco del mio lievito madre. Ne risulta una simil piadina, facile e veloce da preparare, che a noi piace.

Gli ingredienti dell’impasto sono solo due:
rimanenza del rinfresco del lievito madre
farina quanto basta
farcitura a piacere

Solitamente considero 100 g di impasto a persona.
Fatte le palline le spiano con il mattarello poi le cuocio una alla volta su un testo di ghisa preriscaldato.
Quella fotografata è farcita con stracchino e rucola come piace a me.

piada mongolfiera

Ecco la mia quasi piadina in cottura modello mongolfiera.

CRESCENTE

crescente

Tipica ricetta della cucina bolognese un tempo si preparava aggiungendo all’impasto i ritagli del prosciutto o la pancetta. La parte “grassa” era data dallo strutto di maiale. Io, in questa versione che definirei “leggera”, mi sono allontanata dall’originale e ho preferito usare l’olio extravergine di oliva.
L’abbiamo mangiata a cena per accompagnare le uova al tegamino.

Ingredienti:
500 g. di farina
250 g. di acqua
20 g. di zucchero
60 g. di olio EVO
10 g. di sale
1 bustina di lievito di birra liofilizzato

Per cospargere la superficie:
6 cucchiai di olio EVO
6 cucchiai di acqua
sale

Esecuzione:
Setacciare la farina, inserirla nella planetaria insieme al lievito di birra, allo zucchero all’olio evo e all’acqua intiepidita tenendone un po’ da parte da aggiungere a seconda di quanto ne assorbirà la farina. Mettere per ultimo il sale così da tenerlo lontano dal lievito.
Amalgamare il tutto con la frusta a gancio, velocità 2, estrarre l’impasto dalla planetaria, versarlo sulla spianatoia, formare una palla, incidervi sopra una croce e lasciarlo lievitare coperto per almeno 2 ore e mezzo.
Riprendere l’impasto, stenderlo con il mattarello, fare le pieghe ripiegando i due lati corti verso il centro, ridistendere la pasta, poi ripiegarla nuovamente e ridistenderla.
Ungere con poco olio EVO la placca del forno, sistemarvi la pasta e lasciarla nuovamente lievitare per altri 90 minuti.
Poco prima di infornare con i polpastrelli delle dita fare delle fossette facendo attenzione a non bucare l’impasto.
In una ciotola emulsionare l’olio con l’acqua ed il sale e spennellare delicatamente la superficie.
Porre la crescente in forno preriscaldato a 250° con sul fondo un pentolino di acqua. Dopo 5 minuti abbassare a 200° e cuocere per circa 30 minuti.
Estrarre dal forno e fare raffreddare su una griglia per fare sì che l’esterno risulti croccante.

Schiacciata coi gambi delle cipolle

schiacciata cipolle

Le cipolle di Tropea sono buone, quando poi sono fresche sono veramente ottime, ma quanta parte verde in quelle vendute a mazzi! I Bolognesi, con un termine dispregiativo, la chiamano “sgarbâza”, erba di qualità scadente, però la utilizzano soprattutto per fare frittate. È un peccato sprecare questi gambi quando sono freschi, perciò io ho pensato di utilizzarli in una schiacciata da cuocere in forno.

Ingredienti:
200 g di farina 0
250 g di gambi di cipolla pesati cotti
1 g di lievito di birra secco
1 uovo
1/2 bicchiere di latte (circa 70 g)
4 cucchiai di olio evo
la punta di un cucchiaino di zucchero
sale e pepe

Esecuzione:
In una terrina capiente setacciare la farina per arieggiarla.
Sciogliere il lievito in poco latte, unirvi due cucchiaiate di farina, lo zucchero (aiuta la lievitazione) e impastare con le mani.
Mettere l’impasto ottenuto in una ciotola infarinata, coprirlo con un canovaccio e porlo a lievitare in un luogo tiepido fino a quando sarà raddoppiato di volume.
Affettare sottilmente i gambi veri delle cipolle, lavarli, scolarli senza asciugarli e metterli a cuocere in un tegame. Quando l’acqua sarà evaporata aggiungere due cucchiai di olio evo e far soffriggere a fuoco dolce. Verso la fine della cottura salare e pepare.
Quando il panetto di lievito è pronto metterlo nella terrina al centro della farina insieme all’uovo e impastare aggiungendo poco alla volta il latte rimasto e, alla fine, la metà dei gambi di cipolla.
Rivestire una teglia con carta forno, stendere l’impasto con le mani poi lasciarlo nuovamente lievitare.
Cospargere la pasta con i restanti gambi e con un paio di cucchiai di olio.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti. Deve presentarsi ben dorata in superficie.
Sfornare la schiacciata, porla su una gratella e farla raffreddare prima di gustarla.