Una cacciatora di pollo diversa dal solito perché arricchita con melanzane

La stagione ideale per consumare questo tipo di ortaggio di origine asiatica sarebbe l’estate, ma, poiché sui banchi del mercato si trovano tutto l’anno, non resisto alla tentazione di acquistarle ed utilizzarle in preparazioni varie.
In questa ricetta ho voluto unirle al pollo che ho definito alla cacciatora per via dell’aggiunta della salsa di pomodoro.

cacciatora pollo e melanzane foto

Ingredienti per 4/5 persone:
1 pollo di circa 1 Kg
50 g di pancetta stesa
1 grossa melanzana viola (o due piccole)
1 bicchiere di salsa di pomodoro
1 bicchiere di vino bianco secco
1 foglia di alloro
5 cucchiai di olio evo
sale e pepe

Esecuzione:
Lavare, asciugare, spuntare ed affettare la melanzana a circa ½ cm di spessore, disporre le fette in uno scolapasta, cospargerle di sale grosso, coprirle con un piatto su cui va posto un peso e lasciarle per almeno 40 minuti affinché perdano l’acqua.
Tagliare a cubetti la pancetta e porla a rosolare in una capiente casseruola con 4 cucchiai di olio evo e la foglia di alloro.
Tagliare il pollo a pezzi salarlo, peparlo e unirlo alla pancetta facendolo rosolare a fuoco vivace.
Bagnare con il vino bianco e lasciarlo sfumare prima di aggiungere la salsa di pomodoro, coprire e cuocere per circa 40 minuti.
Nel frattempo lavare dal sale ed asciugare le fette di melanzana, poi con il restante cucchiaio di olio evo ungere una padella antiaderente e grigliarle.
Trascorsi i 40 minuti di cottura del pollo unire le melanzane, coprire e far cuocere per altri 10 minuti. Se il fondo di cottura dovesse restringersi troppo aggiungere un po’ di acqua calda o di brodo vegetale.
Servire ben caldo ponendo sul fondo di ciascun piatto le fette di melanzana come base del pollo.

Il coniglio alla cacciatora della zia

Questa era una specialità della zia Giuseppina, da tutti detta Peppina. Non era una gran cuoca, ma il suo coniglio alla cacciatora era ottimo, anche perché, abitando in collina, poteva procurarsi dei conigli “ruspanti” e non quei pallidi esserini che si trovano ora sui banchi del mercato e che dopo soli 3, 4 mesi sono considerati pronti per essere venduti.
Un tempo i contadini li allevavano per il proprio consumo in gabbie tenute nei pressi delle stalle o nei fienili, mai allo stato brado perché si ammalano facilmente, mentre attualmente vengono tenuti in strutture simili a quelle dei polli.
Il coniglio ha una carne magra, bianca, priva di colesterolo, se allevato correttamente, è un alimento sano e si presta a svariate preparazioni.

coniglio alla cacciatora foto

Ingredienti:
1 coniglio di 1 Kg.
1 cipolla bianca o dorata
1 gambo di sedano
1 carota
100 g di pancetta stesa
olio evo
1 bicchiere di vino bianco secco
½ bicchiere di passata di pomodoro
1 foglia di alloro
sale e pepe

Per la marinatura:
500 ml di acqua
450 ml di vino bianco secco
50 ml di aceto di vino bianco
100 g di sale marino grosso
50 g di zucchero semolato
1 piccola cipolla
qualche rametto di rosmarino
qualche rametto di timo
1 foglia di alloro

Esecuzione:
Tagliare il coniglio a pezzi, metterlo in una ciotola capiente, versarvi sopra la marinatura e porlo a riposare in frigorifero per 4-6 ore.
Trascorso tale tempo tritare finemente sedano, carota e cipolla, aggiungere la foglia di alloro e soffriggerli in una casseruola con un po’ di olio evo e con la pancetta tagliata a pezzi; salare e pepare per favorire l’uscita dell’acqua dalle verdure.
Scolare i pezzi di coniglio dalla marinatura, asciugarli in un canovaccio e, quando il soffritto sarà pronto, aggiungerli e rosolarli a fuoco molto vivace.
Aspettare che la carne sia ben rosolata ed asciutta prima di aggiungere il vino che deve essere lasciato evaporare sempre a fuoco vivace.
Versare la passata di pomodoro, abbassare il fuoco e lasciare cuocere il coniglio sino a quando la carne si staccherà facilmente dall’osso.
Nel caso che durante la cottura il sugo si restringesse troppo aggiungere un po’ di brodo caldo o acqua.
Accompagnato da patate al forno diventa un secondo completo o addirittura un piatto unico.