Il Certosino – Ricetta con Mostarda Bolognese

Per i veri Bolognesi un pranzo di Natale deve concludersi con il Certosino che non è un gatto, come molti credono, ma un dolce antico per cui erano celebri un tempo i monaci della Certosa di Bologna detti appunto Certosini.
Quest’anno, oltre al mio Certosino, ho voluto provare la ricetta depositata alla Camera di Commercio della città ideata alla metà dell’800 dal fornaio Bolognese Paolo Atti e messa a disposizione di chiunque voglia cimentarsi in questa preparazione non difficile, ma che richiede tempo e pazienza.
Il risultato ha soddisfatto solo in parte le mie aspettative: il dolce è ottimo, ma la presenza della mostarda, che io abitualmente non utilizzo, gli ha conferito un sapore e una consistenza più simile al Panone natalizio che a quello che per me, ma anche per i miei familiari è il Certosino.
Utilizzando un unica teglia come scritto nella ricetta, il peso totale dopo la cottura supera i 1500 g, quindi consiglio chi volesse provare a farlo di dividere l’impasto in due parti; inoltre i canditi non sono risultati sufficienti per ricoprire tutta la superficie.

certosino Atti foto

Ingredienti per 10/12 persone:
350 g di farina 00
300 g di miele di acacia
125 g di frutta candita mista intera (non bastano)
250 g di mostarda bolognese
200 g di mandorle pelate
50 g di pinoli sgusciati
50 g di cacao amaro in polvere
50 g di cioccolato fondente a pezzetti
1 g di cannella in polvere
15 g di lievito a base di cremor tartaro
1 cucchiaino raso di sale
100 ml di vino Albana dolce
15 g di burro
1 cucchiaio di zucchero

Esecuzione:
In un pentolino sciogliere il miele facendo attenzione perché, se inizia a bollire”cresce” ancor più del latte.
In una padella leggermente unta fare tostare le mandorle pelate e i pinoli con un cucchiaio di zucchero. Il procedimento serve a dare maggior sapore alla frutta secca ed a migliorarne la conservazione.
Setacciare e mescolare gli ingredienti in polvere (farina, cacao, cremor tartaro, sale).
In un recipiente capiente formare il classico cratere, unire la mostarda, il vino e il miele liquido e caldo; mescolare sino ad ottenere un impasto omogeneo, poi unire le mandorle e i pinoli, la metà della frutta candita dopo averla tagliata a cubetti, il cioccolato fondente a pezzetti.
Ungere con il burro e infarinare una tortiera di 24 cm (io ho usato la carta da forno), distribuire uniformemente l’impasto e lasciarlo riposare almeno 24 ore in luogo fresco.
Decorare con la frutta candita, porre in forno statico preriscaldato a 170° e cuocere per 40-50 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare poi spennellare la superficie del certosino con una miscela di alchermes e miele, operazione che va ripetuta altre 2-3 volte a distanza di tempo. Si potrà mangiare dopo 15 giorni, ma migliora nel tempo e conviene prepararlo in novembre per gustarlo a Natale.

Le mie Mantovanine

La Mantovana, come si desume dal nome, è un pane tipico di Mantova e provincia caratteristico per il taglio che, in cottura, lo fa aprire.
Viene preparato con farina di grano tenero ed una scarsa idratazione che lo rende secco mentre la presenza di strutto gli dona croccantezza. Ho usato il diminutivo nel titolo di questa ricetta perché, per mia comodità, ho confezionato panini più piccoli di quelli che normalmente si acquistano dal fornaio.

Ingredienti per 8 panini:
400 g di farina 00
100 g di Manitoba
1 bustina di lievito di birra
230 ml di acqua circa
1 cucchiaio di strutto freschissimo
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale

Esecuzione:
Setacciare insieme le due farine, versarle nella planetaria, aggiungere il lievito liofilizzato, il miele, l’acqua tenendone da parte un po’ da aggiungere se occorre, e iniziare ad impastare. Quando il panetto comincia a formarsi aggiungere lo strutto e da ultimo il sale.
L’impasto deve risultare sodo.
Versarlo sulla spianatoia, coprirlo e lasciare lievitare per almeno 30 minuti prima di tagliarlo in 8 pezzi.
Con l’aiuto del mattarello tirare ogni pezzo sino ad ottenere una striscia lunga e stretta che va arrotolata cercando di fare uscire poco l’impasto ai lati.
Disporre le Mantovanine su una teglia e porle in forno appena intiepidito lasciandole lievitare per circa altri 30 minuti. Subito prima di infornare con un taglierino praticare un taglio su tutta la lunghezza.
Scaldare il forno a massimo con sul fondo un pentolino di acqua, aspettare 10 minuti prima di abbassare a 200°. Cuocere per 20/30 minuti a seconda del forno e della colorazione desiderata.

Un originale centrotavola per il giorno di Natale: il pane a forma di stella

pane stella foto

Quest’anno il giorno di Natale al posto del solito centrotavola ne ho preparato uno che, dopo aver fatto bella mostra di sé, potesse essere condiviso tra i commensali.
L’idea me l’ha data Sara Papa che nel suo libro “Tutta la bontà del pane” presenta il suo Pane stella.  Un pane abbastanza facile da fare, di sicuro effetto, ma al momento di mangiarlo sono rimasta un po’ delusa. Seppure ben lievitato si è rivelato “pesante”, compatto e, per il mio gusto, dolciastro.  Forse gustarlo con la confettura di cipolle rosse come consiglia Sara Papa lo avrei trovato migliore.
Qui di seguito trascrivo la ricetta originale, ma, poiché la forma mi è piaciuta, quando la riproporrò utilizzerò altri ingredienti, soprattutto non metterò il miele.

Ingredienti:
500 g di semola rimacinata di grano duro
100 g di latte
200 g di acqua
\50 g di lievito madre
1 cucchiaio di miele
5 g di sale
olio evo

Esecuzione:
Setacciate la semola, formate una fontana e versate al centro il lievito sciolto nel latte e nell’acqua. Unite il miele e amalgamate con la punta delle dita; aggiungete il sale. Impastate fino ad ottenere un panetto morbido. (io ho usato la planetaria, frusta a gancio, velocità 2).
Fatelo lievitare in una ciotola unta di olio, coperta con un foglio di pellicola per alimenti, per circa 30 minuti. Sgonfiate l’impasto lievitato e formate 5 panini ovali.
Rivestite una teglia con carta forno e disponete i panini a cerchio, unendoli tra di loro per formare una stella: spennellateli con acqua solo sulle parti che andranno unite, per far sì che dopo la cottura rimangano attaccati. Praticate 3 incisioni sulla superficie di ogni panino con un coltello affilato e fateli lievitare, coperti, fino a che non raddoppiano il loro volume iniziale.
Cuocete in forno già caldo a 220°C per 5 minuti, quindi riducete la temperatura a 180°C e lasciate cuocere per altri 20 minuti circa.

Il Certosino o Panspeziale

foto certosino

Il Natale si avvicina, è il momento di preparare il certosino, il dolce natalizio tipico di Bologna. Come tutte le ricette della tradizione è difficile trovarne due uguali poiché un tempo ogni famiglia aveva la sua che veniva tramandata di madre in figlia.
Le origini risalgono al Medioevo e la ricetta viene fatta risalire agli speziali e questo ne giustificherebbe il nome di Panspeziale, poi la produzione passò ai monaci della Certosa di Bologna, da qui il nome di Certosino.
Questo dolce va preparato in anticipo perché deve “maturare” per poter sviluppare tutti gli aromi ed essere gustato appieno.
Avvolto in pellicola o cellophane per alimenti si conserva per molti mesi, se messo sottovuoto si mantiene anche per un anno.
Quest’anno ho deciso di prepararlo seguendo in gran parte la ricetta delle sorelle Simili.

Ingredienti:
1 kg di miele (ho usato quello di fiori d’arancio)
500 g di canditi misti tritati
800 g di mandorle pelate
900 g di farina 00
250 g di cioccolato fondente spezzettato
400 g di uva sultanina
200 g di scorza d’arancia candita a cubetti
4 g di carbonato d’ammonio
6 g. di spezie miste: noce moscata, cannella, pepe e chiodi di garofano polverizzate
6 g di sale
Canditi per guarnire.

Esecuzione:
Portare a bollore il miele in un tegame capiente perché bollendo sale molto più del latte.
In una teglia mettere le mandorle, in un’altra l’uvetta e porle in forno a calore medio per 10, 15 minuti affinché si scaldino.
Toglierle dal forno, riunire in un capiente recipiente mandorle, uvetta, canditi tritati, cubetti d’arancia e cioccolato e versare il tutto nel miele bollente.
Mescolare con un cucchiaio di legno, aggiungere la farina, il sale, le spezie e, per ultimo, sempre mescolando, il carbonato d’ammonio. Il composto, perdendo calore, si indurisce, diventa faticoso impastare, quindi è utile avere una persona che tiene fermo il tegame.
Ungere ed infarinare le teglie o rivestirle di carta forno.
Tenendo vicino un contenitore di acqua fredda in cui immergere la mani, prelevare l’impasto finché è caldo e disporlo nelle teglie ad uno spessore di circa 2,5-3 cm.
Guarnire la superficie con canditi di vario colore.
Cuocere in forno già caldo a 170° per 20 o 30 minuti a seconda della grandezza.
Bisogna rispettare i tempi di cottura, i certosini vanno tolti dal forno quando sono ancora teneri perché raffreddandosi si induriscono diventando della giusta consistenza.
Appena sfornati lucidarli con un pennello immerso in un po’ di miele tiepido.
Il giorno seguente avvolgerli in cellophane.
Se dovessero risultare troppo duri si possono inumidire con un po’ di brandy.