Gli “svanzugli” – Gli avanzi di cibo

“I svanzói tåccan sänper a me” Ripeteva sempre mia madre quando a tavola comparivano cibi rimasti da un precedente pasto soprattutto se preparato dalla cognata. Non era vero perché in famiglia si condivideva tutto, quindi anche gli avanzi a meno che qualcuno non si offrisse spontaneamente di consumarli. A lei piaceva lamentarsi e tutti la lasciavano dire.
Negli ultimi mesi della Prima Elementare la maestra ci assegnava spesso come compito la composizione di qualche pensierino. Esauriti i vari “la mia mamma è bella, è buona” ecc… non sapendo cosa scrivere, ricordandomi delle lamentele materne vergai in bella calligrafia: “La mia mamma mangia sempre gli svanzugli”.
La maestra, di origine trentina, non capì di quale gustoso piatto si trattasse e chiese spiegazione alla mamma.
Nel corso degli anni ci abbiamo riso sopra tante volte, ma quel giorno scoppiò una piccola bufera domestica. Ma che colpa avevo io se sentivo spesso questa “litania”?!
Questo episodio mi sovviene alla mente e mi strappa un sorriso ogni volta che mi dedico “all’arte” del riciclo come quando ho preparato queste coppette riutilizzando rimanenze di precedenti preparazioni.

Sopra ad un biscotto inumidito con alchermes ho messo un composto di panna e mascarpone e una abbondante cucchiaiata di crema spalmabile alle nocciole, ingredienti rimasti da una torta di compleanno. Su tutto ho sbriciolato un amaretto.
Più semplice ed economico di così!…

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Il tiramisù – ricetta originale del ristorante “Le Beccherie” di Treviso

Sono numerose le città italiane che si contendono le origini del tiramisù, tuttavia la ricetta codificata come originale perché la prima ad essere scritta è quella del ristorante “Le Beccherie” di Treviso.
In origine il dolce aveva una forma rotonda e veniva servito ai clienti in spicchi.
In questa occasione ho voluto riproporre la ricetta originale con una piccola variante: ho aggiunto un po’ di Marsala per poter pastorizzare le uova che, da tempo, non utilizzo più crude.

Tiramisù originale foto

Ingredienti per 5 persone:
6 tuorli d’uovo
250 g di zucchero semolato
500 g di mascarpone
500 ml di caffè
30 savoiardi
polvere di cacao amaro
4 cucchiai di Marsala secco [aggiunta personale]

Esecuzione:
Preparare il caffè con la moka e lasciarlo raffreddare il una larga scodella.
Battere i tuorli con una frusta a mano o elettrica unendovi gradatamente lo zucchero sino ad ottenere una spuma ben montata. [A questo punto, allontanandomi dalla ricetta tradizionale ho aggiunto 4 cucchiai di Marsala ed ho pastorizzato le uova a bagnomaria portandole a 82° lasciandole poi raffreddare prima di procedere oltre].
Incorporare il mascarpone fino ad ottenere una crema densa e ben amalgamata.
Bagnare uno alla volta i savoiardi nel caffè che deve essere leggero, amaro e a temperatura ambiente. Distribuirne uniformemente 15 in una terrina e coprirli con la crema di uova e mascarpone. Ripetere l’operazione con i restanti 15 e terminare con uno strato di cacao amaro. [Io l’ho spolverizzato sopra solo poco prima di portarlo in tavola].
Mettere il tiramisù a raffreddare in frigorifero per almeno un paio di ore prima di servirlo.