Faraona al Marsala

La faraona in realtà dovrebbe chiamarsi “gallina di faraone” perché originaria della Numidia, terra un tempo governata da questi sovrani.
Incerta è l’epoca in cui è arrivata nella nostra penisola, certamente la mangiavano già i Romani, ma nel Rinascimento era poco utilizzata poiché nelle corti si preferiva il pavone più scenografico perché veniva cotto poi portato in tavola rivestito delle sue magnifiche piume.
La sua carne è bianca, più saporita di quella dei polli comuni. Purtroppo attualmente è difficile procurarsene una allevata in libertà come facevano i contadini di un tempo.

faraona al marsala foto

Ingredienti per 4/5 persone:
1 faraona a pezzi
8/10 fette di pancetta stesa
4 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di brandy
1 cucchiaio di farina
una noce di burro
1 bicchiere di Marsala secco

Esecuzione:
Avvolgere i pezzi di faraona con le fette di pancetta e farli rosolare nell’olio.
Sfumare con il brandy, lasciarlo evaporare, salare, pepare e lasciare cuocere coperto e a fuoco moderato per un’ora o poco più.
Quando la faraona è cotta, toglierla da tegame e tenerla in caldo sul piatto di portata dopo aver eliminato la pancetta.
In un tegamino stemperare la farina con il burro, aggiungere il Marsala, il fondo di cottura passato attraverso un colino e cuocere per qualche minuto per ottenere una salsa con cui nappare i pezzi di faraona al momento di servirla in tavola.

Il tiramisù – ricetta originale del ristorante “Le Beccherie” di Treviso

Sono numerose le città italiane che si contendono le origini del tiramisù, tuttavia la ricetta codificata come originale perché la prima ad essere scritta è quella del ristorante “Le Beccherie” di Treviso.
In origine il dolce aveva una forma rotonda e veniva servito ai clienti in spicchi.
In questa occasione ho voluto riproporre la ricetta originale con una piccola variante: ho aggiunto un po’ di Marsala per poter pastorizzare le uova che, da tempo, non utilizzo più crude.

Tiramisù originale foto

Ingredienti per 5 persone:
6 tuorli d’uovo
250 g di zucchero semolato
500 g di mascarpone
500 ml di caffè
30 savoiardi
polvere di cacao amaro
4 cucchiai di Marsala secco [aggiunta personale]

Esecuzione:
Preparare il caffè con la moka e lasciarlo raffreddare il una larga scodella.
Battere i tuorli con una frusta a mano o elettrica unendovi gradatamente lo zucchero sino ad ottenere una spuma ben montata. [A questo punto, allontanandomi dalla ricetta tradizionale ho aggiunto 4 cucchiai di Marsala ed ho pastorizzato le uova a bagnomaria portandole a 82° lasciandole poi raffreddare prima di procedere oltre].
Incorporare il mascarpone fino ad ottenere una crema densa e ben amalgamata.
Bagnare uno alla volta i savoiardi nel caffè che deve essere leggero, amaro e a temperatura ambiente. Distribuirne uniformemente 15 in una terrina e coprirli con la crema di uova e mascarpone. Ripetere l’operazione con i restanti 15 e terminare con uno strato di cacao amaro. [Io l’ho spolverizzato sopra solo poco prima di portarlo in tavola].
Mettere il tiramisù a raffreddare in frigorifero per almeno un paio di ore prima di servirlo.

Cestino pasquale

Per la prima colazione di domani, giorno di Pasqua, ho preparato una ciambella a forma di cestino utilizzando uno stampo di silicone. É bassa perché il bordo della teglia è solo 5 cm, ma il dolce, leggermente croccante all’esterno, è morbido all’interno e ben lievitato.
Era mia intenzione usare glasse colorate per evidenziare il disegno, ma vi ho rinunciato per non aumentare la quantità di zucchero.

Ingredienti:
250 g di farina 0
100 g di zucchero semolato (150 g se si gradisce più dolce)
3 uova
130 g di olio di semi di mais
1 bustina di lievito per dolci
½ bicchierino da caffè di Marsala secco
1 pizzico di sale

Esecuzione:
Versare lo zucchero nella planetaria, frusta a filo, aggiungere le uova e il pizzico di sale, poi montare il tutto alla massima velocità.
Aggiungere l’olio di semi e continuare a montare per alcuni minuti.
Setacciare la farina con il lievito e aggiungerli al composto dopo aver montato la frusta K, poi, da ultimo, versare il Marsala.
Imburrare lo stampo prescelto (essendo di silicone non sarebbe necessario, ma io preferisco compiere ugualmente questa operazione).
Versare il composto, livellarlo e porlo in forno preriscaldato a 175/180° e cuocere per circa 40 minuti.
Essendo lo stampo di silicone morbido, prima di versare l’impasto lo appoggio su una teglia poi inforno entrambe.