Filoncini di pane al latte

Solitamente per preparare il pane utilizzo il mio lievito madre, ma, talvolta, soprattutto se non è ancora pronto, uso, come in questo caso, il lievito di birra liofilizzato.
La principale differenza consiste nella durata: il lievito madre fa si che il pane resti morbido e fragrante per alcuni giorni, cosa che non avviene con quello di birra.

filoncini al latte foro

Ingredienti:
250 g di farina 0
300 g di Manitoba
250 g di latte intero
50 g di olio evo
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
1 cucchiaino da caffè di sale
1 cucchiaino di zucchero

Esecuzione:
Inserire nella planetaria, frusta a gancio, il latte, l’olio, lo zucchero ed il lievito e far funzionare per alcuni secondi. Nel frattempo setacciare insieme le due farine, aggiungerle ai liquidi, rimettere in funzione e da ultimo versare il sale.
Quando l’impasto sarà ben incordato estrarlo, dividerlo in due parti uguali e lasciarlo riposare in luogo riparato per circa 45 minuti affinché lieviti.
Riprendere i due impasti, dare loro una forma allungata, depositarli su una teglia rivestita di carta forno e lasciarli lievitare sino al raddoppio.
Con un po’ di latte spennellare la superficie ed infornare a 250° per 5 minuti poi abbassare a 200° per circa 20 minuti.

Le mie Mantovanine

La Mantovana, come si desume dal nome, è un pane tipico di Mantova e provincia caratteristico per il taglio che, in cottura, lo fa aprire.
Viene preparato con farina di grano tenero ed una scarsa idratazione che lo rende secco mentre la presenza di strutto gli dona croccantezza. Ho usato il diminutivo nel titolo di questa ricetta perché, per mia comodità, ho confezionato panini più piccoli di quelli che normalmente si acquistano dal fornaio.

Ingredienti per 8 panini:
400 g di farina 00
100 g di Manitoba
1 bustina di lievito di birra
230 ml di acqua circa
1 cucchiaio di strutto freschissimo
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale

Esecuzione:
Setacciare insieme le due farine, versarle nella planetaria, aggiungere il lievito liofilizzato, il miele, l’acqua tenendone da parte un po’ da aggiungere se occorre, e iniziare ad impastare. Quando il panetto comincia a formarsi aggiungere lo strutto e da ultimo il sale.
L’impasto deve risultare sodo.
Versarlo sulla spianatoia, coprirlo e lasciare lievitare per almeno 30 minuti prima di tagliarlo in 8 pezzi.
Con l’aiuto del mattarello tirare ogni pezzo sino ad ottenere una striscia lunga e stretta che va arrotolata cercando di fare uscire poco l’impasto ai lati.
Disporre le Mantovanine su una teglia e porle in forno appena intiepidito lasciandole lievitare per circa altri 30 minuti. Subito prima di infornare con un taglierino praticare un taglio su tutta la lunghezza.
Scaldare il forno a massimo con sul fondo un pentolino di acqua, aspettare 10 minuti prima di abbassare a 200°. Cuocere per 20/30 minuti a seconda del forno e della colorazione desiderata.

Il pane “reggipetto”

“Mi dia un reggipetto” si sentiva un tempo dire dal fornaio a Bologna.
A me, bambina, sentendo nominare questo indumento intimo femminile, scappava una risatina nonostante le occhiatacce di mia madre, ma il commesso, senza batter ciglia, si girava verso il cestone, ne estraeva un pane a forma di due spirali accostate e lo infilava in un sacchetto rigorosamente di carta marrone.
Un esse, per le signore più raffinate.
Qualche tempo fa, ricordandomi di questo formato l’ho cercato fra i vari tipi di pane senza trovarlo e, presa un po’ dalla nostalgia, forse più dell’infanzia che del pane, ho deciso di riprodurlo da me.
Troppo piccola e disinteressata per prestare attenzione agli ingredienti, ho presupposto che al posto dell’olio vi fosse lo strutto, dato il largo uso che se ne faceva anni fa soprattutto a Bologna.
Ed ecco qua, pronti per essere gustati, i miei “reggipetto”.

reggipetto foto

Ingredienti:
400 farina 0
400 Manitoba
800 Pasta madre
80 strutto
400 acqua
2 cucchiaini di sale
2 cucchiaini di zucchero

Esecuzione:
Mettere nell’impastatrice la Pasta madre e, dopo aver inserito la frusta a gancio diluirla con una parte dell’acqua.
Setacciare insieme le due farine ed aggiungerle alla Pasta madre insieme allo zucchero versando la restante acqua poco alla volta poiché potrebbe non occorrere tutta.
Quando la massa è ben impastata aggiungere lo strutto e, da ultimo il sale.
Fare funzionare a velocità 2 sino ad ottenere un impasto liscio e ben incordato.
Versarlo sulla spianatoia leggermente infarinata, con le mani formare una palla, coprire con un canovaccio o una terrina e lasciare lievitare sino al raddoppio.
Riprendere la lavorazione sgonfiando l’impasto, dividerlo in pezzi di circa 130 g che vanno allungati con le mani come per fare un grissino e sino ad ottenere un rotolo lungo e abbastanza sottile. Prendendo le due estremità arrotolare la pasta sino ad ottenere una forma ad esse.
Deporre i panini in una teglia rivestita di carta forno, mettere a lievitare in luogo tiepido sino al raddoppio.
Infornare alla massima temperatura per 5 minuti poi abbassare a 210° e cuocere per circa 30 minuti.

Pizza rettangolare in teglia

Di solito la pizza la preparo rotonda e la cuocio nel fornetto Ferrari così ciascuno di noi può farcirla a seconda del proprio gusto, ma l’altro giorno mi è venuta voglia di quella più alta e soffice, perciò, nonostante il caldo estivo, ho acceso il forno ed ecco qua il risultato.

pizza in teglia foto

Ingredienti:
Per l’impasto:
250 g di farina 0
250 g di farina Manitoba
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale
280/300 g di acqua
Per farcire:
400 g di mozzarella
Passata di pomodoro
Salsiccia sbriciolata
origano.

Esecuzione:
In una ciotola miscelare il lievito con le 2 farine e lo zucchero, aggiungere il sale e tanta acqua quanta ne occorre per ottenere un impasto liscio ed m
omogeneo.
Lasciare lievitare per circa 60 minuti o sino al raddoppio poi stenderlo su una teglia rettangolare preventivamente unta con poco olio.
Farcire la pizza a piacimento poi lasciarla lievitare per altri 30/60 minuti sino al raddoppio.
Cuocere per 5 minuti in forno pre riscaldato a 240° (o alla massima potenza) poi abbassare a 220° e proseguire la cottura per atri 10/15 minuti.

Focaccia con patate

A Bologna si chiamerebbe Crescente, ma poiché ho cercato di ricostruire questa focaccia dopo averla gustata in Trentino l’estate scorsa, ho usato il termine con cui la chiamano da quelle parti.
Il nome usato nel Bolognese “Crescente”, deriva dal dialetto “Carsänt” “che cresce” ed ha ben due significati. Uno è evidente: durante la lievitazione e la cottura l’impasto cresce molto, per il secondo bisogna rifarsi alla vecchia tradizione dei fornai che un tempo vendevano anche salumi e nell’impasto amalgamavano i ritagli che avanzavano.
Attualmente, per fortuna, non si utilizzano più carni di scarto.
Servita ancora calda e farcita con mortadella appena affettata è un’ottima merenda.

focaccia patate foto

Ingredienti:

1 bustina di lievito di birra liofilizzato
250 g di farina 0
250 g di Manitoba
100 g circa di patata
230 g di acqua
80 g di olio evo
20 g di zucchero
10 g di sale fino
qualche ciuffetto di rosmarino

Esecuzione:
Cuocere la patata nel microonde, togliere la pelle esterna e ridurla in purea con il passapatate o con una forchetta.
Setacciare insieme le due farine, versarle nella planetaria, frusta a gancio, aggiungere la purea di patata e tutti gli altri ingredienti eccetto il sale da aggiungere quando l’impasto comincia a formarsi. Versare l’acqua poco alla volta perché potrebbe non occorrere tutta.
Con le forbici tagliuzzare gli aghi di rosmarino e inserirli con la planetaria in funzione.
Versare l’impasto sulla spianatoia, formare una palla, incidervi sopra un taglio a croce e lasciare riposare coperto per circa due ore.
Passato tale tempo stendere l’impasto con il mattarello o direttamente nella teglia da forno precedentemente unta di olio poi lasciarlo lievitare per altri 90 minuti coperto e in luogo riparato.
Preriscaldare il forno a 250°, porre sul fondo un tegamino con acqua per produrre vapore, infornare e dopo 5 minuti abbassare a 200°. Cuocere per 20-30 minuti, spegnere il forno ed estrarre la focaccia dopo 5 minuti.

Panini parzialmente integrali con semi vari

Come già detto altre volte, il pane lo preparo io in casa utilizzando il lievito madre così posso dosare a mio piacimento il sale, ne metto pochissimo e solo la quantità sufficiente per rallentare la lievitazione, e i grassi, senza contare che facendolo in famiglia non si usano additivi e conservanti.
Questa volta, stanca delle solite forme ed avendo in po’ di tempo da perdere, ho voluto sbizzarrirmi un po’ con la pasta da pane creando formati vari.

panini semintegrali foto

Ingredienti per 12-15 pezzi:
650 g di pasta madre
250 g di Manitoba
200 g di farina 0
200 g di farina integrale biologica
1 cucchiaio di semi di girasole
2 cucchiai di semi di lino
2 cucchiai di semi di papavero
1 cucchiaino di sale
4 cucchiai di olio evo
325 g circa di acqua

Esecuzione:
Mettere la pasta madre, rinfrescata il giorno precedente, nella planetaria, frusta a gancio.
Setacciare insieme la farina 0 e la Manitoba poi mescolarle a quella integrale che non va setacciata altrimenti si elimina la crusca.
Versare le farine nella planetaria ed iniziare a versare i liquidi, alternando l’acqua ai cucchiai di olio. (l’acqua potrebbe non occorrere tutta, dipende da quanta ne assorbe la farina).
Aggiungere i semi di girasole, lino, papavero, il cucchiaino di sale ed impastare a lungo.
Versare l’impasto ottenuto sulla spianatoia e dividerlo in pezzi di 112-115 g poi dare la forma preferita ai vari panetti. Lasciare lievitare per almeno 2 ore in luogo riparato; se la stagione è fredda potrebbe occorrere più tempo.
Mettere sulla base del forno un tegamino con acqua e preriscaldare alla massima potenza.
Infornare i panini e, dopo 5 minuti, abbassare a 200° proseguendo la cottura per altri 20-25 minuti. I panini devono risultare dorati ma non eccessivamente coloriti.
Terminata la cottura far raffreddare i panini su una griglia coperti da un canovaccio.

Ciambella alla confettura di cachi senza uova

Avendo confettura casalinga di cachi in abbondanza ho preparato, in giorni diversi, due ciambelle con gli stessi ingredienti, la prima cotta in forno, sul fornello con la Pentola Fornetto la seconda. In quest’ultima ho eliminato completamente lo zucchero ed è risultata ugualmente gustosa perché la confettura di cachi, seppur preparata con soli 350 g di zucchero per 1 Kg di frutta, è abbastanza dolce.
Ne è risultato un dolce facile e veloce da preparare, certamente non adatto ad un pranzo importante, ma gustoso e adatto alla colazione del mattino che noi consumiamo sempre in casa e con ciambelle o biscotti rigorosamente casalinghi.

Ingredienti per ciascuna ciambella:
200 g di farina 00
100 g di Manitoba
50 ml di olio di semi di mais
1 bustina di lievito per dolci
½ tazzina da caffè di liquore alla melissa
80 g di zucchero (solo nella prima)
180 ml di acqua
1 pizzico di sale
250 g di confettura di cachi

Esecuzione:
In una ciotola capiente setacciare la farina con il lievito.
Aggiungere lo zucchero (solo nella prima), poi, sulle polveri versare l’olio, l’acqua, il liquore alla melissa, la confettura di cachi, il pizzico di sale tenendolo lontano dal lievito e miscelare con una spatola di silicone sino ad ottenere un composto ben amalgamato.
Imburrare ed infarinare (io ho usato uno staccante) uno stampo da ciambella o la Pentola Fornetto.
Preriscaldare il forno a 180° e cuocere per 35/40 minuti.
Se si opta per la Pentola Fornetto il tempo di cottura è di circa 60 minuti su fornello medio fiamma al minimo.

Ciambella con farina di castagne e noci

ciambella foto

La farina di castagne, detta anche farina dolce, è un alimento calorico, ma facilmente digeribile e soprattutto sano perché nella coltivazione dei castagni non viene fatto alcun trattamento chimico.
Le castagne, considerate un tempo il cibo dei poveri, ora sono diventate di difficile reperibilità e spesso sotto tale denominazione vengono venduti dei piccoli marroni.
La farina si presta a numerose preparazioni e in pasticceria, grazie al sapore dolce, permette di ridurre la quantità di zucchero.
Questa ciambella, dall’aspetto apparentemente rustico, è in realtà molto soffice.

Ingredienti:

125 g di farina di castagne
125 g di Manitoba
60 g di zucchero semolato (100 g volendola più dolce)
70 g di olio di semi di mais
3 uova
10 noci
1 bustina di lievito per dolci
½ bicchierino di brandy
1 pizzico di sale
latte o acqua se occorre

Esecuzione:

Schiacciare le noci e tritarle grossolanamente.
Setacciare le due farine insieme al lievito; questa operazione è necessaria perché la farina di castagne tende a raggrumarsi.
In una capiente ciotola montare le uova con lo zucchero sino a renderle spumose, poi, sempre con le fruste in movimento aggiungere l’olio a filo e il pizzico di sale.
Versare il brandy, aggiungere le farine e mescolare con una spatola di silicone sino ad ottenere un composto ben amalgamato e di consistenza cremosa. Se risulta troppo duro aggiungere un po’ di acqua o latte.
Da ultimo incorporare le noci.
Rivestire una teglia da ciambella di carta forno o, in alternativa usare uno staccante, versare il composto livellandolo bene ed infornare a 180° per circa 30 minuti.
Controllare la cottura con uno stecchino perché, a seconda del forno, potrebbe occorrere più tempo.

Treccia con gocce di cioccolato fondente

treccia gocce cioccolato foto

La preparazione di questa treccia di pasta brioche, facile da fare, richiede parecchio tempo perché, per una buona riuscita, sono necessarie due lievitazioni, ma il risultato è davvero soddisfacente poiché è molto soffice e, soprattutto, non contiene molto zucchero.

Ingredienti per una treccia di circa 900 g.:
250 g di farina Manitoba
250 g di farina 00
100 g di zucchero
2 uova
100 g di burro fuso
130/150 ml di latte tiepido
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
1 pizzico di sale
50 g di gocce di cioccolato fondente

Esecuzione:
Fondere il burro e lasciarlo intiepidire. Sciogliere il lievito in un po’ di latte tiepido.
Setacciare insieme le due farine, versarle nella planetaria, al centro formare un piccolo cratere, versare il lievito sciolto, lo zucchero, le uova ed il burro fuso.
Con la frusta a K cominciare ad amalgamare il tutto aggiungendo il sale ed il latte poco per volta lavorando a lungo l’impasto.
Quando è quasi pronto aggiungere le gocce di cioccolato preventivamente raffreddate in freezer.
Versare l’impasto in una terrina infarinata e porlo a lievitare in forno tiepido sino al raddoppio del volume. Il tempo dipende dalla temperatura, in media occorrerà circa 1 ora e mezza.
Riprendere l’impasto, porlo sulla spianatoia, dividerlo in tre parti uguali e ricavarne dei filoni di circa 40 cm che devono essere intrecciati tra loro per formare la brioche.
Trasferirla su una teglia da forno rivestita di carta forno e porla nuovamente a lievitare in luogo tiepido per circa 45 minuti.
Terminata la seconda lievitazione cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Una volta cotta porla a raffreddare su una gratella facendo attenzione perché quando è ancora calda tende a rompersi.