Olive e tonno con granella di mandorle per condire la pasta

Ingredienti per 4 persone:
260 g di tonno all’olio d’oliva
80 g di mandorle pelate
20 olive nere
sale e pepe
2 cucchiaiate di briciole di pane
olio evo se occorre

Esecuzione:
Tritare le mandorle sino a ridurle in fine granella.
In una ciotola versare il tonno con il suo olio, spezzettarlo con una forchetta poi aggiungere le olive tagliate a rondelle e le mandorle. Aggiustare di sale e pepe aggiungendo eventualmente un po’ di olio evo.
Se il condimento dovesse risultare troppo compatto diluirlo con un po’ di acqua di cottura della pasta.
In un padellino antiaderente tostare le briciole di pane e distribuirle sulla pasta dopo averla condita.

Torta di carote e mandorle

Ingredienti per una teglia da 24 cm:
250 g di farina 00
250 g di carote
100 g di mandorle pelate
150 g di zucchero semolato
3 uova medie
80 ml di olio di semi di mais
1 yogurt alla vaniglia
1 bustina di lievito per dolci
1/3 di cucchiaino da caffè di bicarbonato
1 pizzico di sale
zucchero a velo per guarnire.

Esecuzione:
Nel mixer frullare le mandorle con una cucchiaiata di zucchero, toglierle e tritare le carote.
Nella planetaria, frusta a filo, montare le uova con il restante zucchero ed il pizzico di sale; aggiungere l’olio e lo yogurt.
Montare la frusta K, versare le carote e le mandorle, mescolare lentamente poi aggiungere la farina preventivamente setacciata con il lievito ed il bicarbonato.
Amalgamare con cura poi versare il composto nello stampo imburrato ed infarinato o rivestito di carta forno.
Cuocere in forno riscaldato a 180° per 40/45 minuti; lasciare raffreddare il dolce prima di sformarlo.

Rotolo di pasta sfoglia con mele arricchito da mandorle e uvetta

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
3 mele Golden
2 cucchiai di zucchero
50 g di uvetta
50 g di mandorle
Rum
Briciole di biscotti o pangrattato
1 cucchiaino di cannella in polvere

Esecuzione:
Mettere l’uvetta ad ammollare in un po’ di rum per una decina di minuti.
Sbucciare le mele, tagliarle a pezzetti, cospargerle con un cucchiaio di zucchero e cuocerle nel microonde per 3 minuti poi farle raffreddare.
Tritare grossolanamente le mandorle con il restante zucchero, aggiungere le mele e la cannella e rimettere in funzione il mixer sino ad ottenere un composto grossolano.
Srotolare la pasta sfoglia. Cospargerla con i biscotti tritati o il pangrattato utili per assorbire un po’ di umidità. Distribuire il composto di mele e mandorle e porvi sopra l’uvetta scolata dal liquore.
Con l’aiuto della carta forno in dotazione formare un rotolo chiudendo bene i bordi, con uno spiedino o un grosso stuzzicadenti praticare sulla superficie alcuni fori per permettere all’umidità di uscire durante la cottura.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 30/40 minuti.

Torta “svuota dispensa” agli spinaci

Ingredienti per una tortiera da 24 cm:
1 rotolo di pasta sfoglia
260 g di spinaci surgelati
50 g di uvetta sultanina
30 g di mandorle pelate
4 cucchiai di Parmigiano grattugiato
100 ml di panna da cucina
3 uova
sale, pepe, noce moscata

Esecuzione:
In una casseruola cuocere, in pochissima acqua, gli spinaci sino a scongelamento totale.
Frullare grossolanamente in un mixer le mandorle. Aggiungere gli spinaci raffreddati e gli altri ingredienti tenendo da parte un uovo e l’uvetta ammollata per dieci minuti, sciacquata e strizzata che deve essere aggiunta per ultima e incorporata con una spatola perché resti integra. Frullare il tutto sino ad ottenere un composto ben amalgamato.
Srotolare la pasta sfoglia prelevata dal frigorifero almeno 15 minuti prima dell’utilizzo, foderare la tortiera, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta.
Versare il composto pareggiandolo, ma lasciando una cavità al centro sufficiente per contenere l’uovo tenuto da parte.
Infornare a 200° per 35/40 minuti.
Servire tiepida o fredda.

Torta salata con borragine e crema alla ricotta.

Per una Pasquetta forzatamente trascorsa tra le mura domentiche una torta salata facile e veloce da preparare.

Ingredienti per una teglia da 24 cm:
1 confezione di pasta sfoglia rotonda
300 g di borragine pulita
250 g di ricotta vaccina
2 uova
3 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio
10 g di pecorino
20 gr di Parmigiano
80 g di formaggio spalmabile
50 g di mandorle
sale, pepe, noce moscata
latte q.b.

Esecuzione:
Sbollentare le foglie di borragine, strizzarle dall’acqua poi saltarle in padella con 3 cucchiai di olio evo e lo spicchio di aglio da togliere in seguito, salare e pepare.
Tritare grossolanamente le mandorle poi metterle nel mixer insieme alla borragine raffreddata, a 50 g di ricotta, al formaggio spalmabile, 1 chiara di uovo, salare, pepare e amalgamare il tutto.
In una ciotola versare 200 g di ricotta, l’uovo intero e il tuorlo rimasto, salare, pepare, grattugiare un po’ di noce moscata e rendere il tutto cremoso aggiungendo, se occorre, un po’ di latte.
Rivestire una tortiera con la pasta sfoglia, farcire con uno strato di borragine, spolverizzare con il Parmigiano ed il pecorino grattugiati. Per ultimo distribuire uniformemente la crema di ricotta. Guarnire a piacimento ed infornare a 200° per circa 40 minuti.

Lombo di maiale glassato alla Saba e farcito con frutta secca

La Saba, è uno sciroppo che si ottiene bollendo a lungo il mosto dell’uva appena pigiata. In genere si usa per preparazioni dolci, ma, poiché mi piace sperimentare unendo tradizione e innovazione, ho provato ad utilizzarla per glassare il lombo di maiale ottenendo un apprezzabile risultato.

Ingredienti per 4 persone:
1/2 Kg di lombo di maiale
20 g di mandorle pelate
20 g di pinoli
20 g di pistacchi non salati
100 ml di Saba
6 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di vino rosso
sale e pepe

Esecuzione:
In una padella tostare leggermente la frutta secca, tritarla grossolanamente con un coltello poi farla macerare nella Saba per almeno 2 ore.
Tagliare il lombo in modo da ottenere una lunga fetta che possa poi essere arrotolata.
Condire con sale e pepe la carne da entrambi i lati, sgocciolare molto bene dalla Saba la frutta secca prima di spalmarla uniformemente all’interno del lombo lasciando un piccolo bordo sul lato più esterno per evitare che il ripieno esca in cottura.
Arrotolare e legare con spago da cucina l’arrosto, e rosolarlo in padella con l’olio e l’aglio.
Sfumare con il vino rosso poi proseguire la cottura bagnando di tanto in tanto la carne con la Saba.
Servire il lombo a fette irrorato con il suo fondo di cottura.

Torta di pasta frolla con ripieno di ricotta

Ingredienti per una teglia di 24 cm:

Per la pasta frolla:
400 g di farina 00
165 g di burro
120 g di zucchero a velo
1 uovo grande
8 g di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
latte se occorre

Per il ripieno:
400 g di ricotta vaccina
70 g di mandorle tritate finemente
10 g di buccia di arancia essiccata
50 g di gocce di cioccolato fondente
150 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di Cointreau

Esecuzione:
Porre le gocce di cioccolato in freezer per evitare che durante la cottura si sciolgano troppo.
Preparare la pasta frolla inserendo nella planetaria lo zucchero, il sale, la farina setacciata con il lievito e il burro freddo a pezzetti. Inserire la frusta a foglia e fare andare a velocità 2 sino ad ottenere una consistenza sabbiosa.
Aggiungere l’uovo, l’estratto di vaniglia e, se occorre un po’ di latte e fare funzionare sino ad amalgamare il tutto.
Versare la pasta sulla spianatoia, formare velocemente una palla, rivestirla con pellicola e porla in frigorifero per almeno 30 minuti.
Nel frattempo preparare il ripieno frullando in una capiente ciotola la ricotta con lo zucchero sino a renderla cremosa. Aggiungere le mandorle tritate finemente, la buccia di arancia essiccata ed ammorbidita nel Cointreau e con una spatola amalgamare il tutto. Da ultimo aggiungere le cocce di cioccolato prelevate dal freezer.
Dividere la pasta frolla tenendone da parte 1/3 per la copertura. Stendere la rimanente nella teglia anche lungo le pareti. Versare il ripieno, livellarlo bene poi ricoprire il tutto con la restante pasta frolla e sigillare il bordo creando un cordone decorativo.
Infornare a 180° per 60 minuti, spegnere il forno ed aspettare 5 minuti prima di togliere la torta. Lasciarla raffreddare su una griglia prima di sformarla perché potrebbe rompersi.
Può essere preparata con un giorno di anticipo.

Amor polenta – Il dolce di Varese

Questo dolce fa parte della tradizione lombarda, in particolare di Varese.
Si narra che un pasticcere di Varese, notando che non esisteva un dolce tipico della città, ne volle creare uno con i prodotti della tradizione locale, disegnando poi lui stesso l’originale stampo in cui deve essere cotto.
Sono numerosi i dolci italiani che utilizzano la farina di mais, ma ciò che rende questo diverso dagli altri è proprio il tipico stampo, scanalato all’interno che fa sì che, una volta sformato il dolce, siano già evidenti le fette.
Non è facile trovarlo, io l’ho cercato a lungo prima di rinvenirlo in un negozio di casalinghi. In mancanza si potrebbe utilizzare anche uno stampo da plumcake, ma, in questo caso, perde la sua forma caratteristica e diventa uno dei tanti dolci alla farina di mais.
Il dolce originale prevede l’uso della farina Fioretto a lenta cottura, io ho utilizzato quella a cottura rapida ed il risultato è stato ottimo.

Ingredienti:
180 g di farina di mais Fioretto
240 g di farina 00
6 uova
300 g di zucchero
240 g di burro
25 g di mandorle
1 bicchiere scarso di Vermut bianco
½ bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
latte q.b.

Esecuzione:
Nella planetaria montare lo zucchero con il burro e il pizzico di sale poi aggiungere le uova una alla volta in modo da ottenere una crema montata.
Frullare le mandorle sino a farle diventare farina.
In una ciotola mischiare le due farine con il lievito e la farina di mandorle, versare nella planetaria insieme al vermut.
Amalgamare il tutto sino ad ottenere un composto omogeneo aggiungendo un po’ di atte se dovesse risultare troppo compatto.
Imburrare ed infarinare lo stampo caratteristico, versarvi l’impasto e cuocere in forno preriscaldato a 170° per circa 40 minuti.

Crostata alla borragine con frolla al vino e semi vari

crostata borragine foto

Ingredienti per una teglia da 18 cm.:
Per la frolla:
200 g di farina 00
50 ml di olio evo
60 ml di vino bianco secco
2,50 g di lievito per torte salate
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di semi di sesamo
1 cucchiaio di semi di lino
1 cucchiaio di semi di papavero
Per il ripieno:
50 g di borragine
100 g di ricotta vaccina
80 g di formaggio molle
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano
1 uovo
1 cucchiaino di olio evo all’aglio
1 cucchiaio di mandorle + alcune per decorare
mollica di pane quanto un uovo
sale, pepe e noce moscata.

Esecuzione:
In una terrina setacciare la farina con il lievito, aggiungere i liquidi poi tutti gli altri ingredienti assemblando il tutto sino ad ottenere un impasto che possa essere steso con il mattarello.
Pulire la borragine togliendo la costa centrale alle foglie grandi poi bollirla per 5 minuti in poca acqua. Lasciarla raffreddare poi scolarla, strizzarla, metterla nel mixer insieme a tutti gli altri ingredienti e frullare sino ad ottenere un composto ben amalgamato.
Rivestire con carta da forno una teglia, disporvi la frolla dopo averla stesa con il mattarello,
versare il ripieno livellandolo con cura e disporvi sopra le mandorle tenute da parte e tagliate a filetto.
Infornare a 180° per circa 45 minuti. Servire la crostata fredda o appena tiepida.

Il Certosino – Ricetta con Mostarda Bolognese

Per i veri Bolognesi un pranzo di Natale deve concludersi con il Certosino che non è un gatto, come molti credono, ma un dolce antico per cui erano celebri un tempo i monaci della Certosa di Bologna detti appunto Certosini.
Quest’anno, oltre al mio Certosino, ho voluto provare la ricetta depositata alla Camera di Commercio della città ideata alla metà dell’800 dal fornaio Bolognese Paolo Atti e messa a disposizione di chiunque voglia cimentarsi in questa preparazione non difficile, ma che richiede tempo e pazienza.
Il risultato ha soddisfatto solo in parte le mie aspettative: il dolce è ottimo, ma la presenza della mostarda, che io abitualmente non utilizzo, gli ha conferito un sapore e una consistenza più simile al Panone natalizio che a quello che per me, ma anche per i miei familiari è il Certosino.
Utilizzando un unica teglia come scritto nella ricetta, il peso totale dopo la cottura supera i 1500 g, quindi consiglio chi volesse provare a farlo di dividere l’impasto in due parti; inoltre i canditi non sono risultati sufficienti per ricoprire tutta la superficie.

certosino Atti foto

Ingredienti per 10/12 persone:
350 g di farina 00
300 g di miele di acacia
125 g di frutta candita mista intera (non bastano)
250 g di mostarda bolognese
200 g di mandorle pelate
50 g di pinoli sgusciati
50 g di cacao amaro in polvere
50 g di cioccolato fondente a pezzetti
1 g di cannella in polvere
15 g di lievito a base di cremor tartaro
1 cucchiaino raso di sale
100 ml di vino Albana dolce
15 g di burro
1 cucchiaio di zucchero

Esecuzione:
In un pentolino sciogliere il miele facendo attenzione perché, se inizia a bollire”cresce” ancor più del latte.
In una padella leggermente unta fare tostare le mandorle pelate e i pinoli con un cucchiaio di zucchero. Il procedimento serve a dare maggior sapore alla frutta secca ed a migliorarne la conservazione.
Setacciare e mescolare gli ingredienti in polvere (farina, cacao, cremor tartaro, sale).
In un recipiente capiente formare il classico cratere, unire la mostarda, il vino e il miele liquido e caldo; mescolare sino ad ottenere un impasto omogeneo, poi unire le mandorle e i pinoli, la metà della frutta candita dopo averla tagliata a cubetti, il cioccolato fondente a pezzetti.
Ungere con il burro e infarinare una tortiera di 24 cm (io ho usato la carta da forno), distribuire uniformemente l’impasto e lasciarlo riposare almeno 24 ore in luogo fresco.
Decorare con la frutta candita, porre in forno statico preriscaldato a 170° e cuocere per 40-50 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare poi spennellare la superficie del certosino con una miscela di alchermes e miele, operazione che va ripetuta altre 2-3 volte a distanza di tempo. Si potrà mangiare dopo 15 giorni, ma migliora nel tempo e conviene prepararlo in novembre per gustarlo a Natale.