Fichi essiccati e ciambella

“Non vale un fico secco”, si diceva un tempo di una persona che si riteneva incapace, o, altro detto popolare: “Fare nozze coi fichi secchi”, cioè voler far festa con poco.
Forse un tempo costavano poco ed in ogni orto o giardino ve ne era una pianta, ma al giorno d’oggi, visto il prezzo che hanno al mercato, i fichi, soprattutto quelli secchi, qualcosa valgono perciò, avendone trovati in giardino al ritorno dalle vacanze, maturi più di quanti potessimo mangiarne, ho pensato di essiccarne un po’ da utilizzare nelle ciambelle, nei panoni invernali o come spezza fame.

Richiedono qualche attenzione in più rispetto ad altri prodotti perché più lenti da essiccare e soggetti a muffe ed ossidazione.
Ho scelto quelli non eccessivamente grandi o troppo maturi altrimenti avrebbero potuto marcire od ammuffire prima della fine del procedimento, inoltre, dovendo usare temperature medio-alte non hanno il bel colore chiaro di quelli che si acquistano, tuttavia hanno mantenuto le caratteristiche nutrizionali, hanno il vantaggio di non avere conservanti e, cosa molto importante, provenendo dal mio giardino sono biologici in quanto la pianta non ha mai subito alcun trattamento.
Ed ecco qua i miei fichi durante il processo di essiccazione e pronti per essere riposti in dispensa.

Esecuzione:
Pulire i fichi (i miei sono verdi) con un panno umido, ma non lavarli.
Senza staccarli dal picciuolo tagliarli a metà se sono piccoli o in quarti come ho fatto io per accelerare l’essiccazione.
Disporli sui vassoi con la buccia verso il basso uno accanto all’altro evitando di sovrapporli perché solo così, tramite la polpa, possono perdere tutta l’umidità.
Impostare l’essiccatore a 55° facendolo funzionare per 24/30 ore; il tempo occorrente è difficile da quantificare perché dipende da vari fattori.
Una volta freddi, se riposti in barattoli di vetro a chiusura ermetica, si conservano anche un paio di anni.
Nei sacchetti sotto vuoto, danno più sicurezza, ma ho notato che tendono a schiacciarsi e a compattarsi tra loro per cui ho preferito il vetro.

CIAMBELLA CON I FICHI SECCHI

ciambella fichi secchi foto

Ingredienti:

250 g di ricotta vaccina
250 g di farina per dolci
150 g di zucchero (200 g volendola più dolce)
100 g di fichi essiccati
2 uova
1 tazzina di liquore Cointreau
1 bustina i lievito non vanigliato
1 pizzico di sale
Staccante spray

Esecuzione:
In una capiente ciotola miscelare, con l’ausilio delle fruste elettriche la ricotta con lo zucchero ed il sale sino ad ottenere un composto cremoso. Rompere le uova in un piattino ed aggiungerle una alla volta sempre miscelando, poi versare la farina preventivamente setacciata con il lievito. Da ultimo aggiungere i fichi secchi tagliuzzati e lasciati rinvenire per 30 minuti nel Cointreau insieme al liquore rimasto e miscelare bene.
Spruzzare lo staccante sulle pareti del Fornetto Versilia, versare il composto e cuocere su fornello medio al minimo per circa 60 minuti. Spegnere e lasciare riposare a Fornetto chiuso per 5 minuti.
Lasciare intiepidire la ciambella prima di sformarla.

Crostata all’olio con confettura casalinga di fichi e mandorle

crostata fichi mandorle foto

A mio padre piacevano i fichi e, quando tutta la famiglia si trasferì nell’attuale abitazione, ne mise a dimora ben tre piante che ora sono in piena produzione.
Purtroppo maturano quando amici e parenti sono in vacanza, quindi, per non sprecarli, preparo delle confetture che finiscono per essere utilizzate in dolci e crostate.
Questa crostata l’ho preparata utilizzando olio di semi di Mais al posto del burro ed il risultato è stato più che soddisfacente.

Ingredienti per una teglia da 24 cm:
250 g di farina 0
75 g di zucchero semolato
60 g di olio di semi di Mais
65 g di acqua
1 cucchiaino di succo di limone
4 g di lievito istantaneo (circa 1/4 di bustina)
1 pizzico di sale.
Confettura casalinga di fichi e mandorle (o altra a piacere)

Esecuzione:
Setacciare la farina con il lievito, versare le polveri nella planetaria o in una capiente ciotola, fare la fontana poi al centro versare lo zucchero ed il pizzico di sale.
Con la frusta a foglia in movimento a velocità 2 aggiungere l’olio, il cucchiaino di succo di limone ed infine l’acqua mescolando sino ad ottenere un impasto ben amalgamato.
Versare la pasta sulla spianatoia o su un tappeto di silicone, tenerne da parte circa 1/3, con il mattarello stendere in forma circolare la rimanente, rivestire una teglia da 24 cm di diametro premendo bene con i pollici nel punto di congiunzione tra fondo e bordo per assottigliare la pasta che in quel punto tende a rimanere troppo spessa.
Aggiungere la confettura prescelta stendendola in uno strato uniforme, poi, con la restante pasta, formare la caratteristica griglia.
Infornare a 180° per 35/40 minuti.
Lasciarla intiepidire prima di sformarla perché, se calda, si rompe facilmente.

CONFETTURA DI FICHI E MANDORLE

Ingredienti:
1 kg di fichi piccoli e sodi
120 g di mandorle sgusciate
700 g di zucchero semolato
5 cucchiai di brandy
1 limone biologico

Esecuzione:
Privare le mandorle della pellicina.
Pulire i fichi con un telo umido o carta da cucina, tagliarli a metà nel senso della lunghezza, o in 4 parti se un po’ grandi, metterli in una ciotola di vetro o di ceramica, cospargerli con lo zucchero, grattugiarvi sopra la scorza del limone evitando la parte bianca e amara.
Coprire il recipiente con la pellicola per alimenti e lasciar riposare il tutto per almeno un’ora in un luogo fresco.
Trascorso il tempo versare il tutto in una casseruola dai bordi alti e dal fondo pesante, porla sul fornello tenendo la fiamma bassa e lasciar cuocere finché lo zucchero inizia a caramellare assumendo una colorazione bionda.
Aggiungere le mandorle e, con un cucchiaio di legno, mescolare accuratamente per incorporarle in modo uniforme alla composta in cottura.
Versare il brandy e proseguire la cottura, sempre mescolando, fino a quando una goccia lasciata cadere su un piattino freddo resterà quasi ferma.
Versare la composta ancora bollente in vasi precedentemente sterilizzati, chiuderli ermeticamente, avvolgerli in canovacci e lasciarli raffreddare prima di riporli in dispensa.
Se ben preparata la composta di fichi e mandorle si conserva per alcuni anni.