Ciambella con farina di mais Fioretto e zucchero grezzo di barbabietola

Ormai, con questo caldo, il tempo della polenta è finito, ma non la farina che è rimasta in dispensa in attesa di essere utilizzata.
Ed ecco una delle varie soluzioni: mischiarla alla farina 0 per preparare una ciambella per la prima colazione.
Ne è risultato un dolce compatto, un po’ rustico e leggermente “ruvido” in bocca, ma nel complesso gustoso e soprattutto privo di grassi. La cottura in forno probabilmente lo avrebbe reso più soffice, ma ho preferito utilizzare il mio fornetto Versilia che non surriscalda la cucina.

ciambella con farina mais foto

Ingredienti:
50 g di farina di mais Fioretto
200 g di farina 0
110 g di zucchero grezzo di barbabietola
120 g circa di latte
2 uova
1 bustina di lievito per dolci non vanigliato
1 tazzina da caffè di liquore alla melissa
1 pizzico di sale

Esecuzione:
Nella planetaria, frusta a filo, montare le uova con lo zucchero.
In una ciotola setacciare la farina 0 con il lievito, aggiungere la farina di mais e miscelare bene.
Montare la frusta K e versare le polveri nella planetaria, aggiungere il latte ed il liquore e, da ultimo, il sale. Far funzionare a velocità 2 sino ad ottenere un composto ben amalgamato ed abbastanza fluido.
Ungere il fornetto Versilia, versarvi l’impasto e cuocere su fornello medio tenuto al minimo per 50/60 minuti.
Volendo utilizzare il forno cuocere a 180° per circa 50 minuti.

Focaccia con patate

A Bologna si chiamerebbe Crescente, ma poiché ho cercato di ricostruire questa focaccia dopo averla gustata in Trentino l’estate scorsa, ho usato il termine con cui la chiamano da quelle parti.
Il nome usato nel Bolognese “Crescente”, deriva dal dialetto “Carsänt” “che cresce” ed ha ben due significati. Uno è evidente: durante la lievitazione e la cottura l’impasto cresce molto, per il secondo bisogna rifarsi alla vecchia tradizione dei fornai che un tempo vendevano anche salumi e nell’impasto amalgamavano i ritagli che avanzavano.
Attualmente, per fortuna, non si utilizzano più carni di scarto.
Servita ancora calda e farcita con mortadella appena affettata è un’ottima merenda.

focaccia patate foto

Ingredienti:

1 bustina di lievito di birra liofilizzato
250 g di farina 0
250 g di Manitoba
100 g circa di patata
230 g di acqua
80 g di olio evo
20 g di zucchero
10 g di sale fino
qualche ciuffetto di rosmarino

Esecuzione:
Cuocere la patata nel microonde, togliere la pelle esterna e ridurla in purea con il passapatate o con una forchetta.
Setacciare insieme le due farine, versarle nella planetaria, frusta a gancio, aggiungere la purea di patata e tutti gli altri ingredienti eccetto il sale da aggiungere quando l’impasto comincia a formarsi. Versare l’acqua poco alla volta perché potrebbe non occorrere tutta.
Con le forbici tagliuzzare gli aghi di rosmarino e inserirli con la planetaria in funzione.
Versare l’impasto sulla spianatoia, formare una palla, incidervi sopra un taglio a croce e lasciare riposare coperto per circa due ore.
Passato tale tempo stendere l’impasto con il mattarello o direttamente nella teglia da forno precedentemente unta di olio poi lasciarlo lievitare per altri 90 minuti coperto e in luogo riparato.
Preriscaldare il forno a 250°, porre sul fondo un tegamino con acqua per produrre vapore, infornare e dopo 5 minuti abbassare a 200°. Cuocere per 20-30 minuti, spegnere il forno ed estrarre la focaccia dopo 5 minuti.

Panini parzialmente integrali con semi vari

Come già detto altre volte, il pane lo preparo io in casa utilizzando il lievito madre così posso dosare a mio piacimento il sale, ne metto pochissimo e solo la quantità sufficiente per rallentare la lievitazione, e i grassi, senza contare che facendolo in famiglia non si usano additivi e conservanti.
Questa volta, stanca delle solite forme ed avendo in po’ di tempo da perdere, ho voluto sbizzarrirmi un po’ con la pasta da pane creando formati vari.

panini semintegrali foto

Ingredienti per 12-15 pezzi:
650 g di pasta madre
250 g di Manitoba
200 g di farina 0
200 g di farina integrale biologica
1 cucchiaio di semi di girasole
2 cucchiai di semi di lino
2 cucchiai di semi di papavero
1 cucchiaino di sale
4 cucchiai di olio evo
325 g circa di acqua

Esecuzione:
Mettere la pasta madre, rinfrescata il giorno precedente, nella planetaria, frusta a gancio.
Setacciare insieme la farina 0 e la Manitoba poi mescolarle a quella integrale che non va setacciata altrimenti si elimina la crusca.
Versare le farine nella planetaria ed iniziare a versare i liquidi, alternando l’acqua ai cucchiai di olio. (l’acqua potrebbe non occorrere tutta, dipende da quanta ne assorbe la farina).
Aggiungere i semi di girasole, lino, papavero, il cucchiaino di sale ed impastare a lungo.
Versare l’impasto ottenuto sulla spianatoia e dividerlo in pezzi di 112-115 g poi dare la forma preferita ai vari panetti. Lasciare lievitare per almeno 2 ore in luogo riparato; se la stagione è fredda potrebbe occorrere più tempo.
Mettere sulla base del forno un tegamino con acqua e preriscaldare alla massima potenza.
Infornare i panini e, dopo 5 minuti, abbassare a 200° proseguendo la cottura per altri 20-25 minuti. I panini devono risultare dorati ma non eccessivamente coloriti.
Terminata la cottura far raffreddare i panini su una griglia coperti da un canovaccio.

Ciambelline con farina di farro

ciambelline al farro foto

Ingredienti:

330 g di farina di farro
130 g di farina 0
130 g di zucchero integrale di canna
2 uova
45 g di olio di semi di mais
10 g di lievito per dolci
1 pizzico di sale
latte q.b.

Esecuzione:
Setacciare le due farine insieme al lievito poi versarle in una capiente ciotola, aggiungere lo zucchero di canna, fare la fontana e versare i restanti ingredienti.
Amalgamare il tutto aggiungendo il latte poco alla volta sino ad ottenere un impasto di giusta consistenza per formare le ciambelline.
Disporle su una placca rivestita di carta forno e cuocerle a 170° per circa 20 minuti.
Estrarle dal forno quando sono ancora un po’ morbide poiché si induriranno raffreddandosi.

Ciambella alle tre farine cotta nel Fornetto Versilia

ciambella 3 farine foto

Una ciambella nata per caso utilizzando ingredienti presenti in dispensa e rimasti da preparazioni precedenti. Sebbene non siano stati usati olio o burro è risultata soffice e gustosa. La presenza della farina di mais la rende leggermente granulosa e a mio parere adatta soprattutto alla prima colazione.

Ingredienti:
100 g di farina 0
100 g di farina di castagne
100 g di farina di mais precotta
100 g di zucchero grezzo di barbabietola
3 uova
1 tazzina da caffè di vermut
200 ml di latte
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Esecuzione:
Setacciare insieme la farina 0, quella di castagne ed il lievito poi unire la farina di mais miscelandole bene tra loro.
In una ciotola montare a neve ferma gli albumi unendo il pizzico di sale; nella planetaria montare i tuorli con lo zucchero utilizzando la frusta a filo, unire il vermut, il latte. Inserire la frusta K e versare poco alla volta le farine.
Aggiungere la terza parte degli albumi mescolando velocemente con una spatola di silicone, infine versare i rimanenti mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.
Imburrare ed infarinare il fornetto Versilia, versarvi l’impasto e cuocere per 50 minuti circa su fornello medio con fiamma al minimo.
Spenta la fiamma aspettare un paio di minuti prima di togliere il coperchio e lasciare intiepidire la ciambella prima di toglierla dallo stampo.

Crescente semi integrale al forno

Venerdì sera, per cena uova al tegamino. Delusione.
Però nell’aria aleggia un certo profumino che non è proprio quello delle uova in cottura… Infatti, da sotto la campana dove è stata riposta per proteggerla dagli assalti canini, spunta fuori una invitante, profumata crescente per arricchire quella che, all’apparenza, si presentava come una magra cena. A noi le uova piacciono, ma se accompagnate da un bel pezzo di crescente sono ancora migliori, se poi per l’impasto si usa una parte di farina integrale ci guadagna anche la salute (forse).

crescente semi integra foto

Ingredienti:
200 g di farina 0
200 g di farina integrale
1 bustina di lievito di birra da 7 g
70 g di olio evo
100 ml di latte
100 ml di acqua (circa)
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di zucchero

Esecuzione:
Mettere la farina, il lievito, l’olio lo zucchero e il latte nella planetaria, gancio impastatore, fare funzionare, aggiungere il sale e poco alla volta l’acqua sino ad ottenere un composto liscio e ben amalgamato.
Formare una palla e lasciare riposare almeno 2 ore coperto sulla spianatoia.
Trascorso il tempo con il mattarello stendere la pasta in un rettangolo dello spessore di circa 2 mm.
Ungere con olio evo una teglia da forno e distendervi sopra la pasta aiutandosi con il mattarello.
Lasciare lievitare per almeno un’altra ora o sino al raddoppio se la si vuole alta.
Con la punta delle dita fare delle buchette abbastanza profonde, miscelare un po’ di olio evo con poca acqua e sale e, aiutandosi con un pennello, stenderlo sulla superficie. Spargere qualche grano di sale grosso, infornare a 250° per 5 minuti, poi abbassare a 200° e lasciare cuocere per 30 minuti a forno statico.