Mele cotogne agrodolci

Preparate a fine estate, quando erano mature al punto giusto, queste cotogne in agrodolce sono ideali per accompagnare i bolliti in alternativa alle salse più note.
L’originalità di questo contorno, sconosciuto ai più, di solito sorprende piacevolmente gli ospiti.
La preparazione è semplice, occorre solo un po’ di tempo e pazienza, ma il successo è assicurato inoltre, essendo sotto vuoto, le cotogne in agrodolce sono sempre disponibili.

cotogne agrodolci foto

Ingredienti:
1 kg di cotogne già pulite
400 ml di acqua
400 ml di aceto di vino bianco
1 kg di zucchero semolato
buccia di 1 limone biologico
20 chiodi di garofano polverizzati
2 o 3 stecche di cannella in polvere
qualche seme di cardamomo pestato

Esecuzione:
Lavare e spazzolare le cotogne per togliere l’eventuale lanugine, eliminare il torsolo e le parti interne più dure, poi, senza sbucciarle, tagliarle in 4 spicchi ed affettarle sottilmente con la mandolina o un coltello affilato.
Lavare, asciugare il limone e grattugiare solo la buccia gialla.
Metterle in una pentola insieme ai liquidi, allo zucchero, alla buccia di limone grattugiata e alle spezie.
Fare alzare il bollore e cuocere per circa 20 minuti.
Versare le cotogne ancora bollenti con il loro liquido in barattoli a chiusura ermetica precedentemente sterilizzati.
Si dovrebbe ottenere automaticamente il sottovuoto, in caso contrario occorre procedere alla bollitura dei vasetti.
Al fresco ed al buio si conservano anche per oltre un anno.

Annunci

Il mio Alchermes

Alchermes foto

Questo antico liquore, prodotto tradizionale della Toscana, è molto diffuso anche a Bologna.
Di probabile origina araba, a Firenze, dal 1500 in poi fu prodotto dai frati del convento di Santa Maria Novella macerando nell’alcool alcune spezie.
La sua celebrità viene attribuita a Caterina de Medici che, andata sposa a Enrico D’Orleans lo fece conoscere anche in Francia.
Il gusto dolce ed aromatico, la gradazione alcoolica non eccessiva, il bel colore rosso fecero sì che nel passato si diffondesse presso le signore che, tra una chiacchiera salottiera ed un biscottino lo gustavano in piccoli bicchieri da liquore.
Attualmente questo uso è praticamente scomparso ed il rosso liquore viene usato per aromatizzare e colorare alcuni dolci come le raviole fritte o al forno e la zuppa inglese.
Nella mia zona il vero Alchermes è praticamente introvabile e quello “per dolci” di naturale ha solo l’acqua e lo zucchero, tutto il resto è un insieme di aromi artificiali e allora perché non produrlo in casa?
Gli ingredienti si conoscono, la difficoltà sta nel dosaggio. Dopo alcuni tentativi sono riuscita ad ottenere un liquore che, se non uguale all’originale, assomiglia nell’aroma e nel sapore a quello che si acquista al supermercato.
Le bottiglie fotografate hanno l’identico contenuto, la differenza sta nella colorazione: in quella con il liquore rosso è stato aggiunto il colorante che è di origine animale, mentre l’altra, essendone priva, è utilizzabile in caso di ospiti vegani.
Si rinuncia al colore ma non all’aroma.

Ingredienti:
600 g di alcool a 95°
600 g di zucchero semolato
1 stecca di cannella
10 g di coriandolo
1 g di chiodi di garofano
2 g di anice stellato
10 granelli di cardamomo
la scorza di una arancia biologica
½ stecca di vaniglia
10 g di cocciniglia (o colorante E122)
100 g di acqua di rose
300 + 500 g di acqua

Esecuzione:
Frammentare grossolanamente la cannella, tagliare a pezzi la stecca di vaniglia dopo averla aperta per permettere ai semi di uscire, pestare nel mortaio le restanti spezie.
Sbucciare l’arancia cercando di eliminare la maggior parte dell’albedo.
Mettere il tutto in un capiente vaso di vetro con coperchio o in un bottiglione, versare l’alcool e 300 g di acqua.
Lasciare in infusione per almeno 15 giorni agitando due volte al giorno.
Trascorso tale periodo sciogliere a freddo lo zucchero nei restanti 500 g di acqua e aggiungere lo sciroppo al macerato agitando bene.
Lasciare in infusione per una decina di giorni poi filtrare il liquore con un apposito filtro di carta o di tessuto.
Appena prima di imbottigliare aggiungere l’acqua di rose e la cocciniglia.
Con questa ricetta si ottengono quasi 2 litri di Alchermes.