Ciambella alle banane con zucchero integrale di barbabietola

Quando faccio la spesa mi piace curiosare tra gli scaffali e ogni tanto mi lascio tentare dalle novità, così tempo fa sono tornata a casa con un pacco di zucchero grezzo di barbabietola di produzione italiana.
Comprarlo si fa presto, poi, però, occorre trovare il modo di utilizzarlo.
Sapevo per esperienza che le banane si abbinano bene allo zucchero di canna e, guarda caso, nella fruttiera ce n’erano alcune quindi ho deciso di sperimentare questo nuovo abbinamento.

ciambella ricotta banana versilia foto

Ingredienti:
2 banane (200 g circa)
250 g di farina 0
80 g di zucchero integrale di barbabietola
1 uovo
100 g olio di semi di Mais
90/100 g di acqua
1 bustina di lievito per dolci
½ bicchierino di Rum
1 pizzico di sale
Cannella in polvere a piacere

Esecuzione:
Setacciare la farina insieme al lievito e alla cannella.
In una ciotola montare l’uovo insieme al pizzico di sale.
Con una forchetta spezzettare la polpa delle banane poi, con le fruste, frullarla insieme allo zucchero sino ad ottenere una consistenza cremosa.
Aggiungere l’olio, l’acqua, il Rum e, quando i liquidi saranno incorporati, versare le polveri e frullare sino ad amalgamare bene tutto.
Spruzzare lo staccante nel fornetto o, in alternativa, imburrarlo ed infarinarlo.
Versare il composto e cuocere su fornello medio al minimo
In alternativa infornare a 180° per 40/50 minuti o sino a quando uno stecchino uscirà asciutto.

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Castagne secche al vino rosso

Le castagne secche si preparano solitamente in inverno ed un tempo erano il sostentamento, nei mesi freddi, delle famiglie contadine che, in mancanza di altro, le utilizzavano in vario modo. Questa è una delle ricette che ho appreso tempo fa e, poiché mi sono rimaste delle castagne e in questi giorni, pur essendo maggio, il tempo è tutt’altro che primaverile, ho deciso di dare fondo alla scorta gustandole a fine pasto come dolce.

castagne secche al vino rosso foto

Ingredienti:
250 g di castagne essiccate
1 bicchiere di vino rosso secco
2 cucchiai di zucchero semolato
1 foglia di alloro
1 stecca di cannella
3 chiodi di garofano
acqua q.b.

Esecuzione:
Mondare le castagne dalla eventuale pellicina poi porle a bagno in acqua per una notte.
La mattina seguente scolarle e controllare che siano pulite e non ve ne siano delle guaste. Porle in una pentola dai bordi alti, ricoprirle di acqua fredda, aggiungere l’alloro, la cannella, i chiodi di garofano e bollire a fuoco basso per circa 40 minuti aggiungendo se occorre un po’ di acqua calda.
Trascorso tale tempo versare sulle castagne un bicchiere divino rosso e due cucchiai colmi di zucchero proseguendo la cottura sino a quando risulteranno morbide ed il liquido sarà in gran parte assorbito.
Servirle calde come primo o raffreddate come dolce.

Zollette di zucchero infuocate

Volete stupire gli amici al termine di una cena? Con queste zollette infuocate ci riuscirete sicuramente ed in una maniera molto semplice: abbassate le luci, date fuoco ad una zolletta ed il successo è assicurato.
Quelle fotografate sono all’arancia, le mie preferite, ma, a seconda dei gusti, si possono preparare anche con altri aromi come anice, vaniglia, peperoncino, chiodi di garofano ed altri ancora …

Ingredienti:
zollette di zucchero
scorza d’arancia biologica
1 pezzo di cannella
alcool q.b.

Esecuzione:
Frantumare grossolanamente la cannella. Tagliare a striscioline la buccia d’arancia eliminando la parte bianca amara.
Disporre le zollette, la buccia d’arancia e la cannella a strati in un barattolo di vetro a chiusura ermetica completamente privo di odori.
Versare l’alcool sino a coprire completamente le zollette, chiudere accuratamente ed aspettare alcuni giorni prima di consumarle.
Più si lasciano in infusione, maggiore è il sapore. Se conservate con cura durano molto a lungo.
Per gustarle prelevare una zolletta con una piccola pinza da dolci per sgocciolare bene l’alcool ed evitare una fiammata eccessiva. Porla su un cucchiaio da minestra, evitare i cucchiaini che hanno il manico troppo corto, e darle fuoco.
Aspettare che gli angoli comincino a caramellarsi, occorreranno pochi istanti, spegnere la fiamma soffocandola con un altro cucchiaio.
Prendere la zolletta con le dita cercando di non toccare il metallo che potrebbe essere ancora caldo e lasciarla sciogliere in bocca.

Pasta alle noci e pangrattato

Questa può essere definita una ricetta anti spreco, infatti prevede l’utilizzo del pane raffermo grattugiato che così non viene sprecato ma utilizzato in un condimento che si prepara velocemente. Solo le noci richiedono un po’ di tempo per essere schiacciate e tritate, ma a questo si può provvedere in anticipo così da averle pronte al momento di utilizzarle. Il latte al posto della panna rende la salsa più leggera, inoltre è più facile averlo in casa.

noci e pangrattato foto

Ingredienti per 4 persone:
60 g di gherigli di noce (circa 10 noci)
20 + 10 g di burro
1 cucchiaio di olio evo
30 g di pangrattato
1 ciuffo di prezzemolo
200 ml di latte
4 cucchiai di Parmigiano
cannella in polvere se piace
noce moscata
sale e pepe
350 g di pasta a piacere

Esecuzione:
Mentre la pasta cuoce schiacciare le noci e tritare grossolanamente i gherigli.
In una padella sufficiente a contenere la pasta scaldare 20 grammi di burro ed il cucchiaio di olio evo poi mettere il pangrattato ed i gherigli di noce e lasciarli insaporire.
Versare il latte e, quando la salsa inizia a rapprendersi, aggiungere un piccolo mestolo di acqua di cottura della pasta, salare e pepare.
Scolare la pasta al dente, versarla nella padella, unire i restanti 10 g di burro, il Parmigiano, la cannella, la noce moscata, aggiungere un po’ di acqua di cottura e mantecare il tutto.
Servire la pasta dopo averla spolverizzata con foglioline di prezzemolo tritato.

Mele cotogne agrodolci

Preparate a fine estate, quando erano mature al punto giusto, queste cotogne in agrodolce sono ideali per accompagnare i bolliti in alternativa alle salse più note.
L’originalità di questo contorno, sconosciuto ai più, di solito sorprende piacevolmente gli ospiti.
La preparazione è semplice, occorre solo un po’ di tempo e pazienza, ma il successo è assicurato inoltre, essendo sotto vuoto, le cotogne in agrodolce sono sempre disponibili.

cotogne agrodolci foto

Ingredienti:
1 kg di cotogne già pulite
400 ml di acqua
400 ml di aceto di vino bianco
1 kg di zucchero semolato
buccia di 1 limone biologico
20 chiodi di garofano polverizzati
2 o 3 stecche di cannella in polvere
qualche seme di cardamomo pestato

Esecuzione:
Lavare e spazzolare le cotogne per togliere l’eventuale lanugine, eliminare il torsolo e le parti interne più dure, poi, senza sbucciarle, tagliarle in 4 spicchi ed affettarle sottilmente con la mandolina o un coltello affilato.
Lavare, asciugare il limone e grattugiare solo la buccia gialla.
Metterle in una pentola insieme ai liquidi, allo zucchero, alla buccia di limone grattugiata e alle spezie.
Fare alzare il bollore e cuocere per circa 20 minuti.
Versare le cotogne ancora bollenti con il loro liquido in barattoli a chiusura ermetica precedentemente sterilizzati.
Si dovrebbe ottenere automaticamente il sottovuoto, in caso contrario occorre procedere alla bollitura dei vasetti.
Al fresco ed al buio si conservano anche per oltre un anno.

Castagnaccio, dolce o gioco?

L’uno e l’altro avrebbero risposto i nostri nonni e bisnonni.
“Fèr i castagnâzz”, “fare i castagnacci”, detto anche “scaldamani” era un gioco dei bambini dei tempi andati che serviva anche a scaldare le mani in inverno. I giocattoli erano oggetti per i ricchi, gli altri dovevano accontentarsi di quel poco che avevano e, durante la stagione invernale, era troppo freddo per divertirsi all’aperto.
Questo gioco consisteva nel disporre a vicenda le mani stese una sopra l’altra sulle ginocchia, si toglieva quella più in fondo alla pila e si posizionava sopra tutte le altre battendo forte per scherzo e producendo un leggero tepore.

castagnaccio ricco foto

CASTAGNACCIO RICCO

Ingredienti per una teglia da 30 cm:
400 g di farina di castagne
50 g di zucchero semolato
500 g circa di acqua
40 g di pinoli
10 noci
60 g di uvetta
30 g di liquore Sassolino
20 g di cacao amaro
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di cannella in polvere
un rametto di rosmarino
un pizzico di sale
un po’ di olio evo per la superficie

Esecuzione:
Sciacquare velocemente l’uvetta sotto acqua corrente poi ammollarla nel Sassolino.
Schiacciare le noci cercando di non rompere i gherigli che vanno divisi in 4 e tenuti da parte per guarnire la superficie.
In una capiente terrina setacciare insieme la farina di castagne, la cannella e il cacao amaro, aggiungere lo zucchero e il pizzico di sale.
Versare l’acqua poco alla volta mescolando con una frusta o una spatola di silicone facendo attenzione che non si formino grumi. Il composto deve assumere una consistenza cremosa.
Aggiungere l’uvetta ammollata insieme al Sassolino, poi un cucchiaio di olio evo continuando a mescolare.
Rivestire una teglia di carta forno, versare il composto che deve avere uno spessore di 3 cm., guarnire la superficie con i pinoli e i gherigli di noce, irrorare con un filo di olio evo. Cospargere di aghetti di rosmarino ed infornare a 180° per 30 minuti.

Torta di mele e pere senza grassi

torta mele pere pere

Facile e veloce da preparare, anche senza burro risulta gustosa e soffice. Non avendo la pera, si può sostituire con una mela.

Ingredienti per una tortiera da 24 cm.:
250 g di farina 0
200 g di zucchero semolato
2 mele
1 pera
3 uova
1 yogurt bianco dolce o alla mela
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino da caffè di cannella in polvere
1 pizzico di sale

Esecuzione:
Sbucciare le mele, tagliarle a pezzetti irregolari e metterle a bagno in acqua acidulata con succo di limone perché non anneriscano.
Nella planetaria con la frusta a filo montare le uova con lo zucchero ed il pizzico di sale poi aggiungere lo yogurt e, quando è incorporato, inserire la frusta K e versare la farina setacciata con il lievito e la cannella in polvere e, da ultimo, le mele a pezzetti dopo averle ben scolate dall’acqua.
Versare il composto nella teglia rivestita di carta forno poi guarnire la superficie con la pera sbucciata e tagliata a fettine.
Cospargere la frutta con un po’ di zucchero semolato ed infornare a 180° per 50 minuti o sino a quando uno stecchino esce asciutto.
Lasciare intiepidire la torta prima di sformarla.