Il Castagnaccio tradizionale toscano di Gualtiero Marchesi

Questa ricetta è tratta da “Il grande ricettario”, un’opera ciclopica curata da Gualtiero Marchesi con oltre 2.300 ricette nazionali e internazionali, tra cui alcune di Pellegrino Artusi, che, a sua volta propone ricette tratte da “La mia cucina” del grande maestro.
Nel prepararla ho seguito passo passo le indicazioni del testo mettendo però tra parentesi, per mia comodità, il peso di alcuni ingredienti.

castagnaccio Marchesi foto

Ingredienti per 4 [6] persone:
300 g di farina di castagne
1 tazza di latte [200 ml circa]
2 cucchiai di olio evo
1 tazza di acqua [230 ml circa]
1 cucchiaio di zucchero semolato
la scorza grattugiata di una arancia
una manciata di pinoli [30 g]
alcuni gherigli di noce spezzettati [7 noci]
una manciata di uva passa [50 g]
1 pizzico di sale
2 cucchiai di burro

Esecuzione:
Fare rinvenire l’uvetta in acqua tiepida. Setacciare e versare in una terrina la farina di castagne, il sale, lo zucchero, un cucchiaino di olio e, a poco a poco il latte; sempre rigirando con il cucchiaio di legno, unire anche l’acqua in modo da ottenere una pastella fluida e liscia.
Aggiungere l’uva passa, la scorza di arancia, i pinoli e le noci sminuzzate.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti mescolando con cura.
Imburrare una teglia rotonda dai bordi piuttosto bassi e versarvi il composto.
Bagnare la superficie con un goccio di olio e cospargerla con qualche fiocchetto di burro.
Passare il castagnaccio in forno caldo a 200° e lasciarlo cuocere per un’ora circa o fino a quando sulla superficie si sarà formata una spessa crosta di colore bruno scuro.

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Pizza rettangolare in teglia

Di solito la pizza la preparo rotonda e la cuocio nel fornetto Ferrari così ciascuno di noi può farcirla a seconda del proprio gusto, ma l’altro giorno mi è venuta voglia di quella più alta e soffice, perciò, nonostante il caldo estivo, ho acceso il forno ed ecco qua il risultato.

pizza in teglia foto

Ingredienti:
Per l’impasto:
250 g di farina 0
250 g di farina Manitoba
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale
280/300 g di acqua
Per farcire:
400 g di mozzarella
Passata di pomodoro
Salsiccia sbriciolata
origano.

Esecuzione:
In una ciotola miscelare il lievito con le 2 farine e lo zucchero, aggiungere il sale e tanta acqua quanta ne occorre per ottenere un impasto liscio ed m
omogeneo.
Lasciare lievitare per circa 60 minuti o sino al raddoppio poi stenderlo su una teglia rettangolare preventivamente unta con poco olio.
Farcire la pizza a piacimento poi lasciarla lievitare per altri 30/60 minuti sino al raddoppio.
Cuocere per 5 minuti in forno pre riscaldato a 240° (o alla massima potenza) poi abbassare a 220° e proseguire la cottura per atri 10/15 minuti.

Ciambella alle banane con zucchero integrale di barbabietola

Quando faccio la spesa mi piace curiosare tra gli scaffali e ogni tanto mi lascio tentare dalle novità, così tempo fa sono tornata a casa con un pacco di zucchero grezzo di barbabietola di produzione italiana.
Comprarlo si fa presto, poi, però, occorre trovare il modo di utilizzarlo.
Sapevo per esperienza che le banane si abbinano bene allo zucchero di canna e, guarda caso, nella fruttiera ce n’erano alcune quindi ho deciso di sperimentare questo nuovo abbinamento.

ciambella ricotta banana versilia foto

Ingredienti:
2 banane (200 g circa)
250 g di farina 0
80 g di zucchero integrale di barbabietola
1 uovo
100 g olio di semi di Mais
90/100 g di acqua
1 bustina di lievito per dolci
½ bicchierino di Rum
1 pizzico di sale
Cannella in polvere a piacere

Esecuzione:
Setacciare la farina insieme al lievito e alla cannella.
In una ciotola montare l’uovo insieme al pizzico di sale.
Con una forchetta spezzettare la polpa delle banane poi, con le fruste, frullarla insieme allo zucchero sino ad ottenere una consistenza cremosa.
Aggiungere l’olio, l’acqua, il Rum e, quando i liquidi saranno incorporati, versare le polveri e frullare sino ad amalgamare bene tutto.
Spruzzare lo staccante nel fornetto o, in alternativa, imburrarlo ed infarinarlo.
Versare il composto e cuocere su fornello medio al minimo
In alternativa infornare a 180° per 40/50 minuti o sino a quando uno stecchino uscirà asciutto.

Il mio Cointreau casalingo

Mi diverto a preparare liquori che poi restano in dispensa in attesa di finire in qualche torta perché ne io, ne mio marito, siamo grandi bevitori di alcoolici. Approfittando delle arance biologiche ho preparato il Cointreau e, modestamente, devo ammettere che è venuto meglio delle altre volte.
Precedentemente posizionavo l’arancia sull’imboccatura del vaso come se fosse un tappo, ma mi sono resa conto che, così, si sfruttava solo una parte del frutto, perciò questa volta l’ho appeso all’interno di un vaso a chiusura ermetica utilizzando una rete di quelle che servono per tenere ferme le fasciature.
L’arancia non deve mai toccare l’alcool, quindi, dopo aver chiuso la parte superiore del sacchettino con uno spago da cucina, l’ho fissato alle parti metalliche del coperchio sigillando poi il tutto.

Ingredienti:
2 arance non trattate
½ litro di alcool a 95°
½ litro di acqua
300 g di zucchero semolato
6 chiodi di garofano

Esecuzione:
Versare l’alcool in un capiente vaso a tenuta ermetica preventivamente lavato con acqua bollente ed asciugato. È importante che sia privo di odori per evitare che l’alcool li estragga.
Lavare e spazzolare accuratamente un’arancia, infilare nella buccia 3 chiodi di garofano e sospenderla all’interno in modo che non tocchi l’alcool altrimenti trasferirebbe troppo colore al liquore.
Lasciare riposare per 20 giorni in luogo fresco e buio poi sostituire l’arancia e i chiodi di garofano ed attendere altri 20 giorni. Si può aspettare anche di più, ma aumenta l’intensità del colore.
A questo punto fare bollire l’acqua con lo zucchero sino a quando il liquido diventa quasi trasparente, lasciare raffreddare, poi, dopo aver tolto l’arancia, versare lo sciroppo nell’alcool. Filtrare e imbottigliare.
Il Cointreau può essere bevuto subito ma conviene aspettare qualche giorno perché si stabilizzi.
Si conserva a lungo fuori dal frigorifero e può essere gustato liscio o con ghiaccio.

Patate pasticciate

patate pasticciate foto

Ingredienti per 4 persone:
1 Kg di patate
2 cipolle medie
4 uova
200 ml di acqua calda
1 cucchiaino da caffè di curcuma
4 cucchiai di olio evo
sale e pepe

Esecuzione:
Pelare le patate, tagliarle a rondelle non troppo spesse e metterle a bagno in acqua per una ventina di minuti.
Scolarle, asciugarle con un canovaccio poi porle in una padella con olio evo caldo e farle rosolare girandole spesso.
Sbucciare ed affettare le cipolle ad uno spessore di circa ½ cm poi aggiungerle alle patate, salare, pepare e cuocere a padella coperta per 8 minuti.
Sciogliere la curcuma in acqua calda, versare il liquido in padella e proseguire senza coperchio sino a quando le patate saranno cotte.
In una ciotola sbattere le uova poi aggiungerle al composto mescolando con un cucchiaio di legno o una paletta sino a quando non saranno rapprese.
Servire le patate pasticciate ben calde in accompagnamento a würstel o altra carne a piacere.

Grissini semi integrali al sesamo

Fonte di minerali, soprattutto calcio, e vitamine, i semi di sesamo sono efficaci antiossidanti e si prestano ad essere usati in tante preparazioni dando un tocco diverso a tanti piatti sia che si usino al naturale sia che vengano leggermente tostati per renderli più fragranti.

grissini semintegrali foto

Ingredienti:
125 g di farina 0 macinata a pietra
125 g di farina integrale macinata a pietra
140/150 g di acqua
5 g di lievito di birra liofilizzato
30 g di olio evo
4 g di sale
½ cucchiaino di zucchero
15 g di semi di sesamo

Esecuzione:
Setacciare la farina 0, mischiarla a quella integrale e versarle entrambe nella planetaria dopo aver montato il gancio impastatore.
Aggiungere il lievito, lo zucchero e, con il gancio in movimento a velocità 2, poco alla volta l’acqua. Quando l’impasto comincia ad incordare versare l’olio evo, i semi di sesamo e, per ultimo, il sale.
L’impasto deve essere morbido ma non appiccicare alle mani, quindi occorre fare attenzione nel versare l’acqua che potrebbe non occorrere tutta.
Estrarre il panetto dalla planetaria e, utilizzando un mattarello, stenderlo all’altezza di 1 cm poi tagliarlo a strisce che devono essere fatte scorrere sotto le dita per arrotolarle un po’.
Deporre i grissini su una teglia rivestita di carta forno e porre a lievitare in un luogo tiepido sino al raddoppio.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 20/30 minuti.

Castagnaccio, dolce o gioco?

L’uno e l’altro avrebbero risposto i nostri nonni e bisnonni.
“Fèr i castagnâzz”, “fare i castagnacci”, detto anche “scaldamani” era un gioco dei bambini dei tempi andati che serviva anche a scaldare le mani in inverno. I giocattoli erano oggetti per i ricchi, gli altri dovevano accontentarsi di quel poco che avevano e, durante la stagione invernale, era troppo freddo per divertirsi all’aperto.
Questo gioco consisteva nel disporre a vicenda le mani stese una sopra l’altra sulle ginocchia, si toglieva quella più in fondo alla pila e si posizionava sopra tutte le altre battendo forte per scherzo e producendo un leggero tepore.

castagnaccio ricco foto

CASTAGNACCIO RICCO

Ingredienti per una teglia da 30 cm:
400 g di farina di castagne
50 g di zucchero semolato
500 g circa di acqua
40 g di pinoli
10 noci
60 g di uvetta
30 g di liquore Sassolino
20 g di cacao amaro
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di cannella in polvere
un rametto di rosmarino
un pizzico di sale
un po’ di olio evo per la superficie

Esecuzione:
Sciacquare velocemente l’uvetta sotto acqua corrente poi ammollarla nel Sassolino.
Schiacciare le noci cercando di non rompere i gherigli che vanno divisi in 4 e tenuti da parte per guarnire la superficie.
In una capiente terrina setacciare insieme la farina di castagne, la cannella e il cacao amaro, aggiungere lo zucchero e il pizzico di sale.
Versare l’acqua poco alla volta mescolando con una frusta o una spatola di silicone facendo attenzione che non si formino grumi. Il composto deve assumere una consistenza cremosa.
Aggiungere l’uvetta ammollata insieme al Sassolino, poi un cucchiaio di olio evo continuando a mescolare.
Rivestire una teglia di carta forno, versare il composto che deve avere uno spessore di 3 cm., guarnire la superficie con i pinoli e i gherigli di noce, irrorare con un filo di olio evo. Cospargere di aghetti di rosmarino ed infornare a 180° per 30 minuti.