Castagnaccio, dolce o gioco?

L’uno e l’altro avrebbero risposto i nostri nonni e bisnonni.
“Fèr i castagnâzz”, “fare i castagnacci”, detto anche “scaldamani” era un gioco dei bambini dei tempi andati che serviva anche a scaldare le mani in inverno. I giocattoli erano oggetti per i ricchi, gli altri dovevano accontentarsi di quel poco che avevano e, durante la stagione invernale, era troppo freddo per divertirsi all’aperto.
Questo gioco consisteva nel disporre a vicenda le mani stese una sopra l’altra sulle ginocchia, si toglieva quella più in fondo alla pila e si posizionava sopra tutte le altre battendo forte per scherzo e producendo un leggero tepore.

castagnaccio ricco foto

CASTAGNACCIO RICCO

Ingredienti per una teglia da 30 cm:
400 g di farina di castagne
50 g di zucchero semolato
500 g circa di acqua
40 g di pinoli
10 noci
60 g di uvetta
30 g di liquore Sassolino
20 g di cacao amaro
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di cannella in polvere
un rametto di rosmarino
un pizzico di sale
un po’ di olio evo per la superficie

Esecuzione:
Sciacquare velocemente l’uvetta sotto acqua corrente poi ammollarla nel Sassolino.
Schiacciare le noci cercando di non rompere i gherigli che vanno divisi in 4 e tenuti da parte per guarnire la superficie.
In una capiente terrina setacciare insieme la farina di castagne, la cannella e il cacao amaro, aggiungere lo zucchero e il pizzico di sale.
Versare l’acqua poco alla volta mescolando con una frusta o una spatola di silicone facendo attenzione che non si formino grumi. Il composto deve assumere una consistenza cremosa.
Aggiungere l’uvetta ammollata insieme al Sassolino, poi un cucchiaio di olio evo continuando a mescolare.
Rivestire una teglia di carta forno, versare il composto che deve avere uno spessore di 3 cm., guarnire la superficie con i pinoli e i gherigli di noce, irrorare con un filo di olio evo. Cospargere di aghetti di rosmarino ed infornare a 180° per 30 minuti.

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Ciambella con gocce di cioccolato e CocaCola

ciambella coca gocce cioccolato foto

Altra Coca Cola che gira per il frigorifero. E vai con il riciclo, sto diventando un’esperta in materia!
Questa volta, per non smentirmi, ho aggiunto gocce di cioccolato avanzate da una precedente preparazione; ne è risultato un buon dolce, unico difetto: nel mangiarlo le gocce di cioccolato si sciolgono sporcando un po’ le dita.

Ingredienti:
300 g di farina 0
100 g di zucchero (200 g se si desidera più dolce)
250 g di coca cola
3 uova
50 g di gocce di cioccolato fondente
50 g di olio di semi di mais
1bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Esecuzione:
Porre in freezer le gocce di cioccolato per evitare che in cottura si sciolgano completamente.
In una capiente ciotola setacciare insieme la farina con il lievito, aggiungere lo zucchero, il pizzico di sale e miscelare bene.
Sulle polveri versare la coca cola, l’olio, mescolare poi aggiungere una alla volta le uova sempre mescolando. In ultimo aggiungere le gocce di cioccolato.
Versare il composto in uno stampo col buco unto ed infarinato ed infornare a 180°
Fare raffreddare la ciambella nello stampo posto su una griglia prima di sfornarla.

Pasta piselli e salsiccia

piselli e salsiccia foto

Ingredienti per 4 persone:
1 piccola cipolla di Tropea
240 g di piselli medi cotti a vapore
250 g di salsiccia
1 noce abbondante di burro
2 cucchiai di passata di pomodoro
1 bicchierino da caffè di vino bianco secco
200 ml di panna da cucina
sale, pepe, noce moscata

Esecuzione:
Tritare la cipolla e farla soffriggere in una casseruola con il burro.
Togliere la pelle alla salsiccia, tagliarne una parte a rondelle e sbriciolare il resto, poi unirla alla cipolla e farla rosolare. Versare il vino e, quando è evaporato, aggiungere la passata di pomodoro.
Attendere alcuni minuti poi aggiungere i piselli e portare a cottura.
Salare, pepare e grattugiare un po’ di noce moscata.
Poco prima di spegnere versare la panna da cucina.
Cuocere la pasta prescelta, condirla con il sugo e guarnire con le rondelle di salsiccia.

 

Torta di mele e pere senza grassi

torta mele pere pere

Facile e veloce da preparare, anche senza burro risulta gustosa e soffice. Non avendo la pera, si può sostituire con una mela.

Ingredienti per una tortiera da 24 cm.:
250 g di farina 0
200 g di zucchero semolato
2 mele
1 pera
3 uova
1 yogurt bianco dolce o alla mela
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino da caffè di cannella in polvere
1 pizzico di sale

Esecuzione:
Sbucciare le mele, tagliarle a pezzetti irregolari e metterle a bagno in acqua acidulata con succo di limone perché non anneriscano.
Nella planetaria con la frusta a filo montare le uova con lo zucchero ed il pizzico di sale poi aggiungere lo yogurt e, quando è incorporato, inserire la frusta K e versare la farina setacciata con il lievito e la cannella in polvere e, da ultimo, le mele a pezzetti dopo averle ben scolate dall’acqua.
Versare il composto nella teglia rivestita di carta forno poi guarnire la superficie con la pera sbucciata e tagliata a fettine.
Cospargere la frutta con un po’ di zucchero semolato ed infornare a 180° per 50 minuti o sino a quando uno stecchino esce asciutto.
Lasciare intiepidire la torta prima di sformarla.

Rustico alle nocciole

Anch’io, come Paperino, ho i miei Cip e Ciop che abitualmente mi depredano delle noccioline. In fondo li capisco e li giustifico: l’inverno è lungo e le nocciole si conservano bene, hanno un alto valore nutritivo ed energetico e sono ricche di sali minerali.
Quest’anno, però, gli scoiattoli ne hanno generosamente lasciate un po’ anche per me, perciò ho deciso di utilizzarle nella preparazione di questo dolce senza uova e burro quindi adatto anche per chi segue una dieta vegana.

rustico nocciole foto

Ingredienti per uno stampo di 25 x 10 cm.:
230 g di farina 0
75 g di nocciole sgusciate
150 g di zucchero grezzo di canna
180/190 g di acqua
1 cucchiaio di olio di mais
1 bustina di lievito non vanigliato
1 pizzico di sale

Esecuzione:
Tritare finemente le nocciole nel mixer insieme allo zucchero grezzo di canna e al pizzico di sale, poi mescolare il tutto alla farina preventivamente setacciata con il lievito.
Miscelare bene le polveri con una spatola di silicone poi, sempre mescolando, aggiungere gradualmente l’acqua sino ad ottenere un composto morbido. La quantità di liquido dipende dalla farina usata. Da ultimo incorporare un cucchiaio di olio di semi di mais.
Versare l’impasto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato o rivestito di carta da forno e cuocere in forno preriscaldato a 180°per 40 minuti.
Lasciare riposare in forno spento per 5 minuti poi sformare su un gratella e fare raffreddare.

Mele, offese e monumenti

“Ch’at véggna un azidänt a te e a chi t’a dè la maila còta”
“Accidenti a te e a chi ti ha dato la mela cotta” si sente esclamare sempre più raramente a Bologna e, nel caso, si tratta di una persona anziana.
Così si diceva un tempo per mandare qualcuno “a quel paese”. Sembrerebbe una facezia, invece era una grave offesa, perché, quando gli omogeneizzati erano ancora da venire, le madri, soprattutto nelle zone rurali, svezzavano i bambini proprio con questo frutto, quindi si può ben comprendere la vera natura del detto.
Sempre a proposito di svezzamento, anni fa mi fu raccontato da un’anziana ex contadina che, quando era giovane, per abituare i bambini a rinunciare al latte materno venivano mandati per qualche tempo presso parenti. Un altro metodo, più drastico, era quello di tingere i seni con la fuliggine del camino così da spaventare i piccini quando, frugando tra le vesti materne, scoprivano che la loro fonte di cibo era diventata nera.
Sempre a proposito di mele, una curiosità per chi non è di Bologna.
Negli anni ‘50 fu commissionato agli scultori Alfredo Cosentino e Giovanni Molteni un monumento che rappresentasse la famiglia da porre in Piazza VIII Agosto.
L’opera non piacque ai Bolognesi che gli affibbiarono il nomignolo di “al rusgån”, “il torsolo di mela” e così è conosciuto anche al giorno d’oggi.
La mela cotta è buona, ma sola soletta è un po’ triste, quindi perché non arricchirla un po’ con una preparazione veloce, facile ma che la trasforma quasi in un piccolo dolce?

mela ricotta foto

Ingredienti per 4 persone:
4 mele golden delicious
4 cucchiai di ricotta vaccina,
4 cucchiaini di zucchero
un po’ di uvetta ammollata nel rum
un pizzico di cannella in polvere

Esecuzione:
Lavare accuratamente le mele, con un leva torsoli svuotare la parte centrale, metterle in una teglia adatta al microonde e cuocerle coperte a 720 W per 8/10 minuti. [Il tempo dipende dalla potenza del forno quindi conviene controllare] Lasciarle raffreddare.
In una terrina amalgamare la ricotta con lo zucchero, l’uvetta e la cannella, poi distribuire il composto all’interno delle mele preventivamente poste nelle ciotole in cui verranno servite.

La Pattona

Questo dolce, pur nelle sue varianti, è presente in tutte le regioni attraversate dall’Appennino; infatti era su questi monti che crescevano rigogliosi i castagneti, spesso unica risorsa invernale per le popolazioni. Le castagne venivano consumate fresche, arrostite, cotte nel latte o con il riso. Questi frutti (che in realtà sono semi), essiccati in appositi capanni chiamati essiccatoi e macinati, venivano anche mescolati alla farina di grano per produrre il pane.
La Pattona, in origine, era una preparazione molto semplice di farina, latte o acqua. Pochi potevano permettersi l’aggiunta di zucchero, noci o pinoli.
In questa mia interpretazione il lievito, non presente nella ricetta originale, serve a rendere più morbido e leggero il dolce a fine cottura.

pattona foto

Ingredienti per una teglia da 24 cm:
400 g di farina di castagne
40 g di zucchero semolato
40 g di uvetta
1 tazzina da caffè di Sassolino
40 g di pinoli
½ litro di latte (potrebbe occorrerne di più)
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
1 cucchiaio di olio evo
1 pizzico di sale

Esecuzione:
Mettere l’uvetta in uno scolapasta e sciacquarla velocemente sotto l’acqua corrente poi lasciarla in ammollo per una decina di minuti nel Sassolino [io ho usato quello di mia produzione ].
Setacciare la farina di castagne insieme alla bustina di lievito, aggiungere lo zucchero, il sale poi versare il latte necessario per ottenere un impasto molto morbido. Infine unire il cucchiaio di olio evo (non indispensabile) l’uvetta insieme al Sassolino ed i pinoli.
Amalgamare bene il tutto poi versare il composto in una tortiera imburrata ed infarinata e cuocere a 180° per 30- 40 minuti. Il tempo di cottura dipende dal forno e dalla consistenza dell’impasto.