LE SFRAPPOLE DI CARNEVALE

ÄL SFRÂPEL ED CARANVÈL

carnevale-2017

“Dâi dal żazz” “dagli del gesso” era il grido che un tempo a Bologna, durante il Carnevale, dava inizio alla battaglia e dai carri, appositamente costruiti, venivano lanciate sulla folla palate di coriandoli di gesso, a volte sparati anche con piccoli cannoni da gente debitamente bardata con camicione bianco e maschera di fitta rete metallica. Gli astanti, altrettanto debitamente bardati, ricambiavano a loro volta rilanciando le dure palline o, come si diceva allora, curiandel ed Mantdunè, coriandoli di Montedonato, località famosa per le cave di gesso, verso gli avversari.
Sebbene i partecipanti indossassero protezioni, i feriti non mancavano, ma il gesso, di cui le colline antistanti la città sono ricche, era un prodotto più economico e facilmente reperibile dei coriandoli di zucchero.
Al giorno d’oggi, per la “gioia” degli operatori ecologici che devono ripulire le strade dopo le sfilate, i coriandoli sono di carta colorata e pochi sono rimasti quei Petroniani che usano ancora questa espressione che è diventata sinonimo di “dagli addosso, picchialo”, che, tuttavia, non è un incitamento ad alzare le mani su qualcuno, ma un invito a sistemarlo a parole.
Dei tempi passati, però, è rimasto un dolce caratteristico che viene preparato in questo periodo ed il cui nome varia da regione a regione:

Ingredienti:
250 g. di farina 00
20 g. di burro
20 g. di zucchero
2 uova
1 cucchiaio di acquavite o brandy
(in alternativa succo d’arancia)
Un pizzico di sale
strutto (o, in alternativa, olio di arachidi) per friggere
zucchero a velo per spolverizzarle

Esecuzione:
Mettere tutti gli ingredienti nella ciotola del Ken, inserire il gancio impastatore e far funzionare a velocità 3 e lavorare a lungo sino ad ottenere una pasta soda della consistenza della sfoglia.
Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare un po’.
Sulla spianatoia tirare una sfoglia sottile (o, in alternativa volendo usare la sfogliatrice, ultimo o penultimo buco), tagliarla a strisce ed annodarle o a losanghe tagliandole in modo da dare forme bizzarre.
Cuocerle una alla volta in abbondante strutto od olio e fare asciugare l’unto in eccesso su carta assorbente.Io consiglio lo strutto, come vuole la tradizione, perché riescono più friabili e meno unte.
Spolverizzarle con zucchero a velo quando non saranno più bollenti o al momento di servirle. Se tenute in un contenitore chiuso si conservano friabili per alcuni giorni.

4 pensieri riguardo “LE SFRAPPOLE DI CARNEVALE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...